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Il listone civico di centro esce allo scoperto in vista delle Amministrative di primavera

Pubblicato in data: 6/2/2017 alle ore:13:38 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Il listone civico di centro esce allo scoperto in vista delle Amministrative di primavera. Le forze politiche alternative all’Amministrazione Spagnuolo con in primis l’Udc , Sel, Piazza Grande, pezzi di Fi e del Pd lanciano un documento politico “Per Atripalda” e un manifesto accusando il sindaco di aver portato la città nel declino.
«Chi vive ad Atripalda ha percepito, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Spagnuolo – recita la nota politica -, il declino costante di ogni settore della vita civile della nostra comunità che si è manifestato spesso attraverso le ricorrenti e contrapposte ambizioni tra il sindaco e il vicesindaco Luigi Tuccia. Il decadimento è dovuto alla distanza che il sindaco e chi lo sostiene hanno voluto mettere tra loro e i cittadini, tra loro e le altre istituzioni presenti nel nostro comune, tra loro e le associazioni impegnate in città, ma anche tra loro e la politica. Hanno volutamente evitato ogni forma di confronto democratico per poter manovrare indisturbati, spesso in aperto dispregio delle istituzioni, dei regolamenti e delle leggi, privilegiando pochi a discapito dell’interesse generale. Hanno provocato una profonda crisi di rappresentanza e hanno mantenuto in vita un’amministrazione inconcludente e risicata».
Il documento, che campeggia con manifesti sui muri e invita alla mobilitazione la città, in calce reca venti firme dei “cittadini promotori”.  Così si definiscono i cinque consiglieri comunali d’opposizione ai quali si aggiungono ex assessori e vicesindaci e dirigenti di partito come Luigi Adamo, Vincenzo Di Luccio, Raffaele Famiglietti e Marco Genovese (tutti Sel), la consigliera Nunzia Battista e Raffaele La Sala (Piazza Grande), Carmine Capozzi, Michele Mastroberardino, Sabino Luciano, Dimitri e Mirko Musto, Nino De Vinco, Giuseppe Spagnuolo, Antonio Iannaccone e Mimmo Del Gaizo (tutti Udc), Maurizio De Vinco, Tony Troisi, Pasquale Penza, Giacomo Foschi (tutti Pd) e Massimiliano Del Mauro (Fi). Sotto accusa la gestione dell’Ente pubblico targata Spagnuolo  segnata da «scelte discutibili e contraddittorie nei confronti dei dipendenti comunali, una gestione disinvolta ed opaca degli incarichi esterni, delle nomine e, soprattutto, nel campo dell’esternalizzazione dei servizi. Con Paolo Spagnuolo e la sua giunta Atripalda ha perso il prestigio di cui ha sempre goduto in ambito sovracomunale». Nel documento non c’è alcun nome sul possibile candidato sindaco, che appare ancora prematuro. Ma l’identikit potrebbe ricadere sul consigliere comunale dello scudocrociato Geppino Spagnuolo.
I firmatari del documento, pur provenendo da esperienze personali e politiche diverse, spiegano « abbiamo sentito l’obbligo civile e morale di assicurare il nostro impegno per costruire un’alternativa di governo credibile e affidabile. Fuori dai partiti, ma non contro i partiti, vogliamo promuovere un patto tra cittadini fondato su alcuni valori quali sobrietà, trasparenza, efficacia, innovazione, sull’impegno disinteressato al servizio della città, sul rispetto della legalità, sulla qualità della partecipazione e sull’autorevolezza della proposta politico-amministrativa». Poi l’appello tutti: « Affinché si realizzino le condizioni per il rilancio economico e sociale della nostra comunità, auspichiamo un’intensa collaborazione tra tutti coloro che operano quotidianamente negli ambiti più diversi del lavoro, della scuola, delle professioni, del commercio, della solidarietà, dell’associazionismo». Prima uscita pubblica del nuovo progetto amministrativo domenica 12 febbraio, alle ore 10,30, presso l’ex aula consiliare in piazza Sparavigna.

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9 Risposte »

  1. Le persone che hanno un minimo di intelligenza e serietà non voteranno mai questo listone fatto senza ne capo e ne pieri come si dice dalle nostre parti… Con questo listone dimostrate di non avere un programma ma solo l’obbiettivo di occupare le poltrone , persone che non hanno nulla a che fare tra loro politicamente mi meraviglia che uno statista come lo zio di Nusco accetta questa pokitica

  2. Ad eccezione di pochi, parecchie di queste persone, possono tranquillamente restare a casa, di sicuro faranno più danni che altro allo stesso listone

  3. dall’ estrema sinistra fino ai berluscones e la chiamate lista di centro?io la chiamerei lista insalata

  4. Avanti tutta.

  5. Che accozzaglia, tutta gente che non ha mai saputo concludere niente tranne che rilegare parole contra omnia et contra omnes. Questo listone, in cui io trovo soltanto un paio di personalità degne di occupare il consiglio comunale e/o la giunta, si sfalderà il giorno dopo le elezioni… a meno che non continuino a fare quello che hanno sempre fatto fino ad oggi, cioè parlare, parlare, parlare, con l’unica differenza che ora hanno l’obiettivo da colpire, motivo per cui qualcuno può giustamente pensare che essi vogliano concretamente rappresentare un’alternativa al fallimento targato Spagnuolo & co, semmai saranno eletti, la consistenza fumosa della loro unione e delle loro capacità sarà ben chiara a tutti, come d’altro canto lo è stata sempre, visto che “gira e vota”, alla fine cambia l’abbinamento dei nomi tra di loro, ma non i nomi. Mi dispiace, perché c’erano delle persone a cui avevo guardato con favore se non si fossero apparentate in tal modo. Sono curioso di sapere chi sarà il candidato sindaco di questo gruppo…

  6. Comunque molti non sono i candidati alle amministrative.

  7. A Roma stanno al governo destra e sinistra, e quà sta ….?

  8. IH IH IH …. IH IH IH …. bella la lista. peccato che sarò fuori per lavoro.
    O per fortuna??? ih ih ih….. ih ih ih …

  9. Certo……..un misto fritto…

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