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Domani mattina i funerali di Monsignor Luigi Barbarito. Ecco un ricordo di Gabriele De Masi

Pubblicato in data: 13/3/2017 alle ore:17:20 • Categoria: CronacaStampa Articolo

La bara di Monsignor Luigi Barbarito è giunta questa mattina presso la chiesa madre di Sant’Ippolisto Martire.
Un ultimo viaggio verso Atripalda, la città che portava nel cuore in giro per il mondo, dopo la scomparsa sabato notte presso l’Istituto “San Giuseppe” delle Suore Francescane Immacolatine a Pietradefusi.
Il rito funebre sarà celebrato domani mattina, alle ore 10,30, nella stessa chiesa, dal numero tre del Vaticano, Monsignor Angelo Becciu. Sempre nella chiesa madre, Monsignor Barbarito sarà tumulato nella Cappella dell’Addolorata.
Per lo svolgimento delle esequie il sindaco Paolo Spagnuolo ha proclamato il lutto cittadino.
Al Nunzio apostolico in Gran Bretagna un ricordo nei versi di Gabriele De Masi:


Luigi Barbarito

‘Ncoppa Santa Maria, è più su dalla piazza,

per via Belli fin al Comune, case abbracciate

e , da lì,  l’erta parte fin alla Pietra della Madonna,

alle pendici di pascoli di capre che bevono

alle fonti spontanee agli angoli dei calanchi.

Santa Maria, luogo appena vicino a santa Monica,

alle spalle della Chiesa Madre, dei martiri,

Ippolisto, Crescenzo, Tecla, con Sabino e Romolo,

Santamaria, madre di peccatori e santi,

braccia migranti con, nel cuore, il fiato

profondo della gente d’Atripalda; De Caprariis,

Bonazzi, Nazzaro, Di lorenzo, Vitagliano, Barbarito,

tutti figli di speranza, commercianti, poeti,

filosofi, uomini di chiesa. Questa è Atripalda,

umile e sacra, nel bisogno e nel riscatto

dal peccato, penitente, implorante.

Luigi Barbarito se ne va, discreto, sommesso,

viandate del Verbo, corretto e umile nel solco

del Padre, schivo e fulgido servitore della strada

che porta tutti, con lui per mano, proprio dove

sono luci e feste e balli a ritrovar fratelli

atripaldesi, che ci hanno lasciato, e aspettano

in un grande Paradiso di felicità.

                        Gabriele De Masi

 

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Una Risposta »

  1. Caro Gabrielone , sono sicuro di interpretare i sentimenti di tutti gli Atripaldesi esprimendoti tutta la gratitudine per le belle parole nel ricordare la nostra Atripalda in particolare Via Santa Maria. In virtù del tuo credo parli di un paradiso festoso e lasci intendere quasi lo vedessi. Quanto vorrei credere pure io. Ti abbraccio.

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