sabato 25 novembre 2017
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Differenziata in un solo camion ad Alvanite, Irpiniambiente si difende. Boccalone: “capita quando ci sono anomalie nei conferimenti. Atripalda ha una forte coscienza civica”. FOTO

Pubblicato in data: 31/3/2017 alle ore:10:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Presentare i dati relativi alla raccolta differenziata di Atripalda, aggiornati al 2016, che proiettano il comune del Sabato tra i top 20
in provincia di Avellino ma anche per fare chiarezza sulle polemiche scoppiate a seguito del video postato sui social network che ritraggono operatori di Irpiniambiente che sversano i vari bidoni della differenziata nello stesso camion e che ha creato frizioni tra Comune e azienda.
E’ stata questo il senso della conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Domenica Ecologica – LiberiAmo Alvanite dai Rifiuti” voluta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Irpiniambiente, e programmata per domenica 23 Aprile, per liberare la contrada dai rifiuti abbandonati n modo illegale.
Alla conferenza di ieri pomeriggio in Sala Giunta presenti il sindaco Paolo Spagnuolo, l’assessore all’Ambiente Antonio Prezioso e il vicesindaco e consigliere provinciale Luigi Tuccia. Per Irpiniambiente l’amministratore Unico Nicola Boccalone che ha colto l’occasione per difendere l’azienda dalle immagini riprese da un residente di Contrada Alvanite che giorni fa ritraevano come i vari bidoni della differenziata venissero sversati tutti nello stesso camion, vanificando così l’impegno dei cittadini. «L’occasione è per andare oltre all’episodio dell’altro giorno, ma anche fare il punto sull’attività svolte nel 2016 e guardare oltre incastrando il dato di Atripalda all’interno di quello provinciale – introduce Boccalone -. Sull’episodio ringrazio coloro che ci hanno stimolato ad essere qui e assicuro è stato avviato da subito un’attività di verifica interna all’azienda per capire il motivo di quelle immagini». Il manager spiega così il motivo per cui gli operatori hanno sversato tutti i cassonetti nello stesso compattatore: «Dalle dichiarazioni rese è stato detto che non è frequente il caso in cui ci sia un’anomalia nel conferimento dei rifiuti nei cassonetti. Poiché è importante la qualità del rifiuto ed evitare che si possa inquinare l’intero carico, inficiando l’esito della raccolta stessa, è stato versato tutto nello stesso camion. Sono stati sentiti gli operatori, continueremo l’approfondimento ma passiamo al dato concreto dell’attività, gli sforzi che l’Amministrazione porta avanti e la partecipazione della comunità di Atripalda al sistema è costante e fortissima. Un piccolo episodio ma il grande tesoro è la coscienza civica di Atripalda che è patrimonio di tutto».
L’Amministratore unico snocciola dati: dal 2010 con un dato fermo sulla raccolta al 35,7% la città del Sabato è passata al 2014 ad un 70,79%, al 69,41% nel 2015 fino al 64,15% del 2016, poco sotto ala percentuale di raccolta differenziata fissata per legge che si attesta al 65%. Il rapporto tra umido e organico, dato di Atripalda, è perfettamente in equilibrio. «Si può fare di più e di meglio? Si certo ma bisogna tenere conto anche dell’aspetto economico: efficienza, efficacia ed economicità». La raccomandazione finale: «recuperare e mantenere alto il rapporto con il servizio. Come società siamo pronti e abbiamo il bisogno di riavviare una campagna di pubblicità cercando convergenze con le amministrazioni locali».
Sulle ecoballe stoccate presso lo Stir di Pianodardine conclude: «Ieri hanno finito di rimuove le 2.500 che facevano parte della prima delle due aree di stoccaggio delle circa 28mila accumulate dieci anni fa nelle varie emergenze. Con la rimozione abbiamo fatto già una cosa che in Campania rappresenta un primato assoluto perché sui dieci lotti, cinque sono stati già aggiudicati e Pianodardine rientra tra i primi cinque . Voglio rassicurare che allo Stir non arriva nulla da Napoli e Caserta ma solo rifiuti dalla provincia  di Avellino». L’assessore all’Ambiente Antonio Prezioso evidenzia invece i risultati raggiunti nel quinquennio di governo: «quando nel 2012 ci insediammo Atripalda raggiungeva il 27% della raccolta differenziata. Eravamo un po’ lo zimbello della provincia, da noi sversavano un pò tutti dai paesi limitrofi. Con il passaggio al porta al porta si sono raggiunti tali risultati che ci hanno visto premiati ai comuni ricicloni, arrivando quarti in Campania nella categoria dei comuni al di sopra dei diecimila abitanti. Altro che un disastro. Ora stiamo lavorando alla realizzazione di un punto di raccolta, nonostante le lungaggini che ci hanno ostacolato, con una raccolta incentivante prevedendo una premialità per il cittadino virtuoso». Spagnuolo invece tiene a fare chiarezza sui conti: «non c’è ne cattivo servizio ne morosità del’Ente. Tutto si può imputare a questa amministrazione che non siamo stati attenti ai conti. Nel 2013 abbiamo saldato il conto con il Cosmari. Ad Irpiniambiente dal 2013 al 2016, compreso morosità pregresse, abbiamo corrisposto 12 milioni di euro. Dispiace l’episodio perché con Irpiniambiente stavamo iniziando un percorso per migliorare la raccolta porta a porta e il capitolato. Ovviamente resta in piedi questa cosa, i frutti di un’eventuale modifica si vedranno poi, siamo anche in una fase in cui ciò che si fa per buono può esser frainteso come spot elettorale. Vi chiediamo di essere particolarmente attenti nel controllare i dipendenti quando fanno la raccolta, perché abbiamo compreso le giustificazione dell’episodio, ma nella circostanza sarebbe stato opportuno contattare la polizia municipale e non sversare sul camion. La polizia avrebbe segnalato ai condomini il non corretto conferimento, anche sanzionandolo». Infine  Luigi Tuccia: «Con il presidente abbiamo chiesto di verificare la cosa. Certo che chi ha sbagliato degli operatori va sanzionato».
Sui mancati benefici in bolletta, come evidenziato al presidente della Pro Loco Lello Labate, nonostante gli sforzi compiuti nell’effettuare la raccolta, con il gestore unico che non prevede un sistema di premialità, Boccalone conclude: «è giusto. Stiamo rivendendo i rapporti contrattuali con i comuni committenti: quando si supera il 65% siamo pronti, con i consorzi di filiera, a riconoscere ai comuni benefici. Un ristoro che il comune ottiene dalla filiera di raccolta».

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3 Risposte »

  1. onestamente prima si dichiara una cosa, poi se ne dice un’altra ? ABBIATE LA CORTESIA DI ESSERE SERI è CHIARI ! OPPURE SI PASSA PER VOLTAGABBANA !

  2. Ve la cantate e ve la suonate. Conferenza stampa inutile, parlano molto meglio le immagini raccolte dai cittadini. Le vicende di Irpinia ambiente, il numero di dipendenti, i suoi costi e la spocchia del dirigente, sono insopportabili come la puzza dello stir che dobbiamo sopportare tutti i giorni

  3. A voi le anomalia, e noi cittadini paghiamo sempre il dovuto, grazie a chi ci amministra.

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