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Amministrative 2017, ecco il retroscena della notte delle lunghe trattative poi naufragate

Pubblicato in data: 12/4/2017 alle ore:09:16 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

E’ Luigi Tuccia il candidato ufficiale del Pd per la carica di sindaco alle elezioni dell’11 giugno. Allo scadere delle 48 ore stabilite dall’assemblea cittadina di sabato scorso nessuna candidatura alternativa è stata presentata e, dunque, non ci sarà alcun ricorso alle Primarie già fissate per il 23 aprile, così come proposto dal Comitato di reggenza e dallo stesso Tuccia.
«Nei prossimi giorni il partito – si legge in una nota a firma del comitato di reggenza composto da Costantino Pesca, Emanuela Auriemma e Antonio Iannaccone – si muoverà per definire formalmente programma e alleanze, per poi lanciare un’iniziativa pubblica che segnerà l’inizio di una campagna elettorale che si annuncia quanto mai partecipata ed esaltante».
E il vicesindaco e consigliere provinciale, dameliano doc, si sta già muovendo avendo stretto un accordo con il Psi di Arturo Iaione e Ulderico Pacia. In avvicinamento anche l’assessore all’Ambiente Antonio Prezioso. 
Certo l’impresa e il cammino che attende ora Tuccia non è certamente il più facile visto che con lui non c’è gran parte del Pd. La diaspora in casa democrat vede infatti una parte del partito con gli ex assessori Tony Troisi, Giacomo Foschi, Maurizio De Vinco e Pasquale Penza (ai quali si aggiungono esponenti di peso della sinistra come Enzo Aquino, Federico Alvino, Antonio Tomasetti e Luigi Adamo) a sostegno della candidatura di Geppino Spagnuolo, un’altra ancora quella che si riconosce sulle posizioni dell’ex sindaco Aldo Laurenzano che si è tenuto fuori finora non prendendo parte neanche all’assemblea degli iscritti, un altro pezzo con Nancy Palladino e Salvatore Antonacci che sono critici con Tuccia e infine proprio la new entry del sindaco Spagnuolo e del suo gruppo giunta nel partito con il tesseramento online.
Salvo sorprese dell’ultima ora Tuccia sfiderà il suo sindaco, Paolo Spagnuolo pronto a ricandidarsi alla guida di una civica sostenuta dall’associazione “Noi Atripalda”, l’altro Spagnuolo, il consigliere comunale dell’Udc Geppino candidato della civica “Scegliamo Atripalda” sostenuta dall’Udc-Sel pezzi di Pd e Fi e infine il candidato sindaco dei Cinque Stelle, Francesco Nazzaro, che verrà presentato ufficialmente alla città sabato 15 aprile, alle 17.30, nell’ambito dell’iniziativa “Tour trasporti nazionale” promossa dal movimento di Beppe Grillo che toccherà la provincia di Avellino.

Il comunicato stampa di ieri mattina del comitato di reggenza del Pd di Atripalda sgombra il campo dai rumors insistenti della notte prima che davano lo stesso Tuccia pronto a concedere una proroga al sindaco Spagnuolo per candidarsi alle Primarie. Il colpo di scena alla fine non è arrivato.
I contatti telefonici tra il gruppo di Tuccia con l’assessore Mimmo Landi del gruppo del sindaco Spagnuolo non hanno portato ad una riavvicinamento tra le due posizioni. Mentre Tuccia era riunito lunedì sera nell’ex sala consiliare in attesa di notizie e di un’eventuale candidatura alle Primarie, il sindaco in contemporanea ha riunito i suoi fedelissimi, alcuni dei quali hanno fatto pressione su di lui per una sua discesa in campo alle consultazioni democrat. Ma il sindaco ha ribadito il suo “no” alle Primarie e la maggioranza alla fine si è pronunciata a favore della decisione di Spagnuolo. Nella riunione il primo cittadino ha fatto un resoconto dell’assemblea degli iscritti al Pd svoltasi sabato scorso, durane la quale proprio Tuccia aveva accelerato la discussione formalizzando, alla fine del suo intervento, la richiesta di elezioni primarie e presentando la propria candidatura con il sostegno di 116 firme (circa il 45% degli iscritti al partito e ben oltre il 30% come soglia minima fissata dallo Statuto), sancendo nei fatti lo strappo con il primo cittadino che, scuro nel volto, aveva abbandonato l’assemblea con i suoi fedelissimi.

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2 Risposte »

  1. Ma quanti sono questi fedelissimi, 3. 4, 5, 6. Sono troppo pochi per vincere la guerra.

  2. un dato viene fuori ed è certo vince la linea del sindaco e dei suoi moltissimi sostenitori,niente primarie,lui candidato sindaco ,
    tuccia il P.D.ed e suoi amici se si vogliono accodare alle condizioni dettate dal sindaco.

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