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Primarie Pd in città: vota per la prima volta Spagnuolo che chiude la porta all’appello all’unità dell’ex senatore De Luca: «se non dovesse esserci adesso, sicuramente ci sarà dal 12 giugno in poi». FOTO

Pubblicato in data: 1/5/2017 alle ore:12:00 • Categoria: Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

L’appello a ricompattare le anime del Pd in città lanciato dall’ex senatore Enzo De Luca dal seggio elettorale atripaldese cade nel vuoto nel giorno in cui il sindaco Paolo Spagnuolo con il suo gruppo di fedelissimi vota per la prima volta, da neo tesserato, alle Primarie Pd per la scelta del segretario nazionale del partito.
Proprio l’ex senatore avellinese De Luca, accompagnato dal dirigente provinciale Salvatore Antonacci e dall’ex assessore Nancy Palladino, ieri mattina ha fatto tappa al seggio elettorale allestito nell’ex sala consiliare in piazza Sparavigna. De Luca, ha ribadito, con chiarezza, la posizione già espressa dal Direttorio provinciale di via Tagliamento sul caso Atripalda in vista delle Amministrative dell’11 giugno.
Un partito che spinge verso l’unità e il superamento delle divisioni interne «si deve ricercare l’unità, superando gli individualismi – dichiara De Luca -, attraverso la condivisione di un percorso comune tra tutte le anime del pd atripaldese». Il riferimento è ai tre gruppi ormai schierati su fronti diversi: quello a sostegno della ricandidatura del sindaco uscente, il Pd ufficiale che appoggia la candidatura di Tuccia e infine gli ex assessori dei democrat che sostengono la candidatura del consigliere Udc Geppino Spagnuolo.
Per il sindaco uscente ieri è stata la prima volta a votare all’interno del partito a cui ha da poco aderito con il tesseramento online «stamattina (ieri ndr) ho la possibilità di partecipare attivamente alle Primarie del Pd con convinzione. Ovviamente il mio appoggio è alla candidatura di Renzi, perché credo che sia l’unico in grado in questo momento di poter arginare in qualche modo quelle spinte populiste, direi anche qualunquiste ancora peggio, diffuse nel Paese. Mi piace anche la sua idea di partito che ha avuto modo di manifestare nelle ultime settimane. La condivido pienamente, per cui diamo fiducia a Renzi ovviamente sperando in futuro che tutte un po’ le componenti trovino una sintesi».
Sull’appello all’unità del senatore De Luca e del Direttorio provinciale sul caso Atripalda il primo cittadino, avendo già annunciato di essere in corsa con una civica, sembra chiudere ogni possibilità di dialogo rinviando tutto a dopo il voto amministrativo «se non dovesse esserci adesso – conclude il sindaco – questo tentativo di sintesi, sicuramente ci sarà dal 12 giugno in poi».
Con Paolo Spagnuolo ieri a votare alle primarie del Pd per la prima volta anche il gruppo di consiglieri e assessori rimasti fedeli: il delegato al Bilancio Domenico Landi, quello al Commercio e Marketing Flavio Pascarosa e ai Lavori Pubblici e Cultura Lello Barbarisi.
«Speriamo di poter dare un contributo di idee e di pensiero – dichiara Lello Barbarisi -. In fondo arriviamo, almeno io, in un partito ovviamente in cui sarei potuto starci anche prima perché la cultura di centrosinistra è una cultura che mi appartiene da sempre. Non è un fatto insolito, vorrei dire, l’adesione al Pd. Speriamo soprattutto anche sul piano locale di poter dare una mano alla ricomposizione e attenuazione delle correnti e delle lotte intestine. Speriamo di poter dare un contributo in questo senso, di unità e unitarietà anche a livello di proposte politiche per il governo del territorio». Sull’appello del senatore De Luca all’unità Barbarisi conclude così: «vorrei precisare che qui non si tratta di essere più o meno distanti dal sindaco, qui si tratta di proseguire lungo una linea di coerenza programmatica, amministrativa e politica se vogliamo. Francamente alcune posizioni faccio fatica a capirle a meno che non fossero venute fuori prima per cui oggi se ne poteva in un certo senso discutere e parlare. Oggi è davvero complicato immaginare una divisione che per altro non so a che cosa potrebbe portare ma anche nella direzione della costruzione del nuovo partito sul territorio. Spero e auspico che possa esserci una ricomposizione almeno con la parte del Pd che ha governato con noi. L’altra parte che sostiene invece la candidatura di Geppino (l’altro Spagnuolo ndr.) mi sembra una parte che è storicamente distante dalle posizioni più tradizionaliste del partito democratico locale. E quindi fa meno testo. Però la parte che con noi ha governato per cinque anni, e anche a detta dello stesso Tuccia, che è riferimento di punta di questa aggregazione, ha riconosciuto che sono state fatte tante cose che non vi sono state quasi mai ragioni di divisioni al punto tale da immaginare oggi una divisione anche elettorale. Quindi giusto e condivisibile il richiamo e l’appello all’unità dell’ex senatore».

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3 Risposte »

  1. Mamma mia. E i giovani? Tutte mummie egiziane!

  2. che potenza, Spagnuolo e Tuccia più metà giunta comunale hanno mobilitato la bellezza di 250 elettori. Neanche gli amministratori di condominio fate con questi numeri.

  3. cioe’ il sindaco e il vicesindaco piu’ paris e qualche assessore appoggiavano renzi che ha preso solo 170 voti ?ma ritiratevi che la gente non vi segue piu’ avete stancato con le vostre promesse che mai mantenete

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