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Amministrative 2017, Nunzia Battista presenta i candidati che compongono “Piazza Grande”:«persone di grande spessore e qualità che potranno contribuire a cambiare Atripalda». FOTO

Pubblicato in data: 22/5/2017 alle ore:07:00 • Categoria: Politica, Lista "Piazza Grande"Stampa Articolo

«E’ la lista che volevamo, di persone di grande spessore e qualità che potranno contribuire a cambiare Atripalda». Nunzia Battista presenta così ieri mattina, nell’ex sala consiliare, la lista di candidati che compongono “Piazza Grande”.
Invita gli elettori ad aprire gli occhi: «riflettete bene quando vi chiedono il voto e se ve l’hanno chiesto se vogliono andare a fare il bene della comunità. Ci sono intimidazioni e azioni che non sono proprio queste. Noi vogliamo portare aria nuova ad Atripalda. Se sarò il sindaco il 12 giugno salirà con me al Comune ad amministrare tutta la città». Ad ascoltarla in prima fila, senza prendere poi mai la parola, c’è l’ex capogruppo consiliare e sindaco Lello La Sala, vero mentore della compagine che si congratula e incoraggia al termine dell’incontro Nunzia con un forte abbraccio.
Poi uno alla volta si presentano i vari candidati.
Vincenzo Infante: «Una lista pulita la nostra. Metterò a servizio le capacità di promozione e pubblicità del territorio. Non abbiamo interessi da difendere. Riflettete su questo».
Per Oscar Lui invece «Sono un informatico. Ad Atripalda secondo me si parla un po’ troppo. Vorrei provare a fare più che a parlare. Vorrei cercare di dare a mia figlia, che ha due mesi, una città migliore in cui vivere. Secondo me si sprecano troppi soldi al Comune con tecnologie obsolete. Vorrei implementare le tecnologie. Quando soffia il vento del cambiamento, spero che voi siate i mulini e il motore del nostro fare».
Antonella Albanese: «ho scelto di far parte di questo gruppo magnifico per due soli motivi: la stima incondizionata di Nunzia Battista per i suoi principi che porta avanti contro tutti e la voglia di vedere Atripalda rifiorire. Del commercio non c’è più nulla. Le promesse che vi faranno in questo periodo non verranno portate a termine. Voglio dare me stessa per un paese che si sta pina piano spegnendo».
Milena Bosco invece: «ai bambini insegno a colorare la vita. Piazza Grande è il simbolo della rinascita».
Roberto Aquino cita Falcone nel suo breve intervento: «Sono un operatore socio sanitario. Ho scelto di candidarmi perché condivido quello che Piazza Grande sta cercando di portare avanti. Basta con la politica vecchia, con le parole vuote. C’è bisogno di una svolta e noi tutti insieme la possiamo fare».
L’architetto ambientalista Claudio Rossano punta l’indice contro il Puc: «anche se non atripaldese, voglio portare un contributo di idee. Già il fatto che il Puc da otto anni non vada avanti è un fatto grave. C’è poi il problema dell’ambiente, che i partiti dicono di voler affrontare ma nei fatti non fanno nulla. C’è il problema dello Stir e dell’invasione di camion di rifiuti che a breve ci sarà in un comune qui vicino, Parolise. E passeranno di qui. Di tutto questo nessuno affronta concretamente. Poi c’è il problema dell’inquinamento delle acque e del fiume Sabato. Atripalda rientra nell’Area Vasta e i problemi vanno affrontati in un’ottica più ampia e non localistica». Una candidatura che Nunzia Battista non esita a definire «di idee e non di portatori di voti. I voti ce li devono dare la città».
La professoressa e dottoressa commercialista Eliana Visilli invece: «sono stata revisore dei conti al Comune e mi sono occupata per anni di bilancio comunale. Ho accettato perché stimo molto Nunzia e Lello. Nunzia esempio di una persona perbene. Il professor La Sala è indiscutibilmente una persona preparata e legata al territorio. Una memoria storica vivente. Io risiedo a Candida ma mi sento atripaldese e sono orgogliosissima. Il mio è un apporto da dare sul bilancio, sulle materie tecniche, sulla finanza, sulla trasparenza dei conti».
Attenzione alle problematiche degli anziani e di Alvanite è l’impegno invece di Carmine Alviggi: «faccio volontariato nel sociale e ho a cuore i problemi della mia contrada, Alvanite. Tutti i sindaci che si sono succeduti vengono là, promettono e poi non mantengono mai».
C’è poi il dottorando Antonio La Sala, figlio dell’ex capogruppo e sindaco Lello, vero mentore della lista “Piazza Grande”: «ho visto come è finita la campagna politica. Tra l’ultima e questa c’è stata un silenzio e la politica non può essere questa. L’azienda pubblica si differenza dal privato. Atripalda non è quello che è stato il pensiero della presente maggioranza. Atripalda è la piazza grande di persone che portano avanti idee. Iniziamo a  decidere prima chi siamo e dove vogliamo andare».
Il musicista Antonello Capone, docente di musica:«ringrazio l’amico Lello e Nunzia per questo invito rivoltomi. Sarei felicissimo di portare le mie competenze che orbitano nell’ambito della musica e sopratutto di aggregazione di una popolazione e di tanti giovani che abbiamo in città. Vorrei essere il portavoce di tanti amici di questa città. C’è una piazza degli artisti abbandonata».
L’ispiratrice del gruppo “Sei di Atripalda se…”Diana Penza: «mi occupo di un social dove raccolgo le istanze di tanti cittadini che si lamentano di un’amministrazione che non fa nulla. Sono anche moglie di un dipendente comunale e a chi ha fatto delle ingiustizie chiedo a voi cittadini di votare noi e non di chi sta facendo cene e cenette. Abbiamo avuto la neve e sono venuti a spalare solo dopo le proteste dei social. Non fatemi parlare: farò una campagna elettorale a tappeto, sono molto arrabbiata. Mio marito e mio figlio non sono qua, sono a casa perché non erano d’accordo di questa mia battaglia. Lo faccio solo per Atripalda, fuori le persone che hanno pensato solo ai propri interessi. Fuori da Atripalda».
Ci sono poi Annalisa Perrone: «mi impegnerò a favore del canile di Atripalda» e la commerciante Stefania Spina: «ho un’attività commerciale. Mi hanno detto: che hai fatto? ora chiuderai il negozio. Siamo un gruppo di persone che stiamo condividendo un cammino, valori, speranze. Sono impegnata anche nel volontariato, per cui vorrei prendermi cura della città di Atripalda».
Per Filomena De Simone: «mi occupo di comunicazione e di eventi e sono pronta a dare il mio contributo visto che ho ricevuto tanto».
A chiudere gli interventi Luca Criscuoli, già esponente della sinistra cittadina:  «sono contento di far parte di questa squadra. Il coraggio di chi mette in campo tutto per il cambiamento. Non siamo qui per fare le comparse. Siamo qui perché veniamo da lontano e vogliamo andare lontano. Veniamo da 5 anni di opposizione per dire che oggi “Piazza Grande” offre un’opportunità di risalita del paese, di fidarsi. I ricatti, le prepotenze, i vecchi sistemi di pressione politica non vinceranno. Siamo liberi dai lacci dei partiti che hanno condotto l’Italia e Atripalda al fallimento. Oggi tutti contro tutti, quando 5 anni fa erano lì a spartirsi la pelle dell’ex sindaco Laurenzano. Oggi tocca a Paolo (il sindaco uscente ndr.). Oggi si ripropongo alla città con le stesse facce di bronzo, non se ne vogliono andare pronti a sacrificare mogli e figli. Noi li dobbiamo cacciare. Invece c’è un odore nuovo, l’odore della speranza e  della libertà. L’undici giugno entreremo in Comune per aprire le finestre, c’è bisogno di trasparenza. Atripalda è stata soffocata da 20 anni di potere oscuro e sono ancora lì. Noi ci crediamo».

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Una Risposta »

  1. il nulla mischiato al niente

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