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Un video denuncia sull’inquinamento della Valle del Sabato per rilanciare la battaglia del comitato “Mo’ Basta”. FOTO

Pubblicato in data: 28/5/2017 alle ore:14:02 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Un video musciale denuncia sull’inquinamento Valle del Sabato. La registrazione delle ultime scene della nuova canzone de “I Malamente”, un gruppo musicale locale, si è tenuta ieri pomeriggio nella piazza di San Barbato. Sul posto anche il dottor Franco Mazza dell’associazione “Mo’ Basta” che da mesi sta portano avanti la battaglia per sollevare le coscienze.
«E’ un video per lanciare la nuova canzone de I Malamente che i occupa della questione che stiamo affrontando noi, l’inquinamento della valle del Sabato. Stiamo dando  anche un supporto per la registrazione delle immagini conclusive del video che si stanno registrando nella piazza di San Barbato, dove proprio da qui il 27 luglio scorso ha avuto inizio il nostro movimento».
Da quella piazza ha infatti mosso i primi passi proprio l’associazione “Mo’ Basta”. «Una canzone molto bella, abbiamo molto contribuito ai contenuti e ella canzone e a dare un senso. Quando l’ho sentita, dopo gli arrangiamenti e il tutto, non nascono che mi sono commosso perché è molto bella».
Proprio il movimento è pronto a rilanciare l’azione di lotta.
«Ovviamente c’è tutto un movimento in corso, stiamo raccogliendo le firme per rilanciare allo stesso tempo la protesta e la proposta che assume ancora più valore in questo momento  visto che tre comuni della valle del Sabato vanno alle elezioni per il rinnovo dei Consigli comunali: Atripalda, Prata e Pratola. Ci aspettiamo che ciascuna forza politica ponga al primo punto del programma la questione ambientale della valle del Sabato».
L’altro aspetto dal punto di vista amministrativo riguarda l’impegno a prendere parte attivamente alle Conferenze dei Servizi: «stiamo seguono i rinnovi delle autorizzazioni per gli impianti che trattano rifiuti: quello dello Stir e altri due privati. Sono previste infatti  nelle prossime settimane ben tre Conferenze dei Servizi che riguardano sia lo Stir che gli impianti che trattano i rifiuti e noi saremo presenti per dire la nostra posizione. C’è un lavoro di rilancio della attività dell’associazione dal punto di vista della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini, ma anche un lavoro tecnico-scientifico e  burocratico da parte dell’associazione con figure professioni al suo interno che stanno dando un contributo alla risoluzione delle problematiche».
E proprio lo Stir torna al centro del dibattito: «Sullo Stir siamo particolarmente attenti alla questione visto che non è chiaro se si stratta di un semplice progetto di miglioramento o di ampliamento con un compostaggio – conclude il dottor Mazza. Questo aspetto non è stato mai chiarito, anzi a noi sembra che si continui a giocare sull’equivoco e che l’obiettivo finale è quello di realizzare un impianto di compostaggio all’interno dell’impianto di Pianodardine. E su questo noi eravamo, siamo e saremo contrari perché che ci sia un trattamento del rifiuto secco con un miglioramento del ciclo tecnologico, su questo possiamo essere d’accordo. Ma che si voglia poi pensare allo Stir con il trattamento anche dell’umido in modo definitivo, questo arrecherebbe ulteriori problemi ad una popolazione già duramente provata e anche su questo avremo modo di esprimere le nostre opinioni e presentare le nostre considerazioni anche tecniche alla Conferenza dei Sevizi che si terrà il 15 di giugno a Collina Liquorini dove verrà presentato il progetto di bonifica dello Stir. Noi contestiamo che quelle conclusioni siano corrette perché c’è un parere dell’Istituto Superiore di Sanità che nessuno ha tenuto in considerazione e che pone invece seri dubbi sull’analisi di rischio conseguente al piano di caratterizzazione».

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