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Tre borse di studio all’Istituto Comprensivo di Atripalda in ricordo della professoressa Anna Maria Pennella: questo pomeriggio la cerimonia nella Sala consiliare

Pubblicato in data: 5/6/2017 alle ore:07:00 • Categoria: CulturaStampa Articolo

Tre borse di studio in ricordo della professoressa Anna Maria Pennella. Saranno consegnate questo pomeriggio,  alle ore 18.00, presso l’aula consiliare di Palazzo di città, agli alunni della scuola media dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda nell’ambito dell’iniziativa promossa dalla scuola e denominata “Donne in cammino”. I vincitori sono Mario Nappa, Riccardo Berardino e Alessandro Fausto.
Un appuntamento giunto alla sua quinta edizione, che anno dopo anno gratifica il percorso di apprendimento dei migliori alunni in memoria della professoressa atripaldese che ha avuto l’insegnamento come missione di vita. Una vita dedicata alla scuola quella di Anna Maria Pennella, sempre vicina agli ultimi e con un forte legame con il territorio per una maggiore partecipazione, socializzazione e lotta alla marginalità. Scomparsa prematuramente nel 1996 a 50 anni, già in suo ricordo il Centro di ricerca “Guido Dorso” di Avellino, presso il Convitto, presentò il volume “Ricordi di una Professoressa”, al centro di un seminario di studi che vide la partecipazione dell’allora Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e del giudice emerito Sabino Cassese.
Laureatasi presso l’Università Federico II di Napoli, Anna Maria Pennella incominciò il suo percorso di professoressa di Lettere all’inizio in provincia di Potenza, per poi trasferirsi poco dopo presso il liceo Scientifico di Avellino. Segue il passaggio alla scuola media di Santo Stefano del Sole, dove dopo la sua prematura scomparsa, il Comune decise, per i meriti acquisiti come educatrice di tante generazioni, di intitolarle l’istituto, con l’apposizione di una lapide. «Insegnava Lettere –  racconta il fratello Pasquale – ma insegnava il modo di vivere, come vivere la vita. Aveva un rapporto amoroso con i ragazzi di Santo Stefano, aiutava sempre i più fragili e deboli che sentivano la forza di questa donna che donava tutta se stessa». Proprio i fratelli Pasquale, Peppino e l’altra sorella Consiglia, anch’ella insegnante e scomparsa da tempo e con la quale Anna Maria aveva un feeling particolare, hanno ritenuto opportuno dar vita ad una borsa di studio per i ragazzi più meritevoli della scuola media di Santo Stefano. «Dopo venti anni, esaurito questo ciclo – conclude il fratello Pasquale – la famiglia Pennella, innamorata com’è della scuola, ha rinnovato questa tradizione di borse di studio presso l’Istituto Comprensivo di Atripalda. Ringrazia la scuola di Santo Stefano del Sole  che ha reso possibile questa manifestazione e la scuola di Atripalda che li ha accolti a braccia aperte. Il motivo ispiratore di queste borse di studio è la riconoscenza della famiglia Pennella nei riguardi della città di Atripalda».

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