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Primo Consiglio comunale dell’Amministrazione del sindaco Geppino Spagnuolo: «Atripalda deve ripartire». Ecco le linee programmatiche di mandato

Pubblicato in data: 26/6/2017 alle ore:21:30 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Atripalda deve riprendere il proprio ruolo di spicco nella Valle del Sabato e nell’Area Vasta di Avellino, esattamente come i suoi Cittadini meritano.

Un’Atripalda tesa allo sviluppo e attenta ai bisogni dei Cittadini.

Le presenti linee programmatiche di mandato rappresentano un programma di lavoro e di idee di un gruppo di persone che, per il loro modo di essere e di vivere la comunità, si è sempre confrontato con i cittadini, le realtà produttive, le realtà sociali, le associazioni, i professionisti ed ogni espressione della società civile di Atripalda.

Vogliamo dare la massima attenzione alle fasce più deboli, all’ambiente, allo sviluppo di attività produttive, alle associazioni che, con il loro volontario apporto, contribuiscono a rendere un’Atripalda migliore, tesa al recupero del senso di comunità e del rispetto per le persone.

Vogliamo accendere le speranze dei giovani che per la prima volta, con spirito costruttivo e da protagonisti, si esprimeranno su chi dovrà guidare Atripalda per farne una cittadina in cui le prossime generazioni  possano riconoscersi  a pieno titolo, orgogliosi di avervi fattivamente contribuito.

Gli Atripaldesi hanno diritto ad una comunità sana, in pace, tesa allo sviluppo e a favore delle nuove generazioni.

Ci impegneremo per realizzare una città in cui le strade saranno sicure, pulite, ordinate e senza buche;

un luogo dove le scuole e gli spazi verdi saranno curati e i bambini potranno studiare e giocare sicuri e tranquilli;

un luogo dove si ha cura dei più deboli e di chi vive condizioni di disagio ;

un comune che preserva e valorizza il proprio territorio, il proprio ambiente, la propria storia;

un comune dove le istituzioni pubbliche e private collaboreranno quotidianamente;

un centro che sarà vivo, innovativo, pieno di attività e di persone;

un posto in cui i cittadini saranno coinvolti e potranno proporre iniziative.

                             Linee programmatiche

Politiche per lambiente e lenergia 

Particolare attenzione verrà rivolta alla salvaguardia paesaggistica ed ambientale del territorio e al problema energetico. Partendo dalla valorizzazione del tratto urbano del fiume Sabato e dalla rinascita del Parco Pubblico attraverso interventi di pulizia e taglio programmati. Per dare la possibilità di vivere e frequentare questo polmone verde si dovrà potenziare il sistema di illuminazione e procedere al recupero dei manufatti esistenti per l’erogazione di servizi, in una visione complessiva dell’utilizzo del parco, anche con il coinvolgimento di energie ed iniziative private.

Il servizio di raccolta dei rifiuti sarà migliorato attraverso la riduzione della produzione della quota indifferenziata, incentivando la raccolta differenziata e realizzando il centro di raccolta rifiuti comunale, con conseguente riduzione dei costi. Parteciperemo attivamente alla costruzione del nuovo modello di gestione del ciclo rifiuti provinciale, con  gli obbiettivi di efficienza e riduzione dei costi, non subendo semplicemente decisioni altrui. Assicureremo una maggiore pulizia delle strade e delle piazze cittadine, anche valutando l’opportunità della gestione autonoma del servizio di spazzamento.

Attraverso l’utilizzazione di fonti rinnovabili produrremo una quota consistente dell’energia necessaria per il funzionamento degli edifici comunali e dell’impianto di pubblica illuminazione, istituendo la figura del’Energy manager, che si occuperà delle azioni, degli interventi e delle procedure necessarie a promuovere l’uso razionale dell’energia al fine di far quadrare i bilanci energetici. L’altro obiettivo importante sarà quello di programmare un piano straordinario di ammodernamento della rete fognaria.

Si dovrà potenziare anche il nucleo di protezione di civile comunale coinvolgendo attivamente la struttura comunale e le associazioni operanti sul territorio.

Si attiverà un monitoraggio continuo della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo, attraverso iniziative di concerto anche con i comuni limitrofi e le istituzioni, impegnandoci concretamente per l’attivazione del registro pubblico dei tumori. E’ nostra intenzione, inoltre, istituire un Osservatorio Permanente sull’Ambiente che comprenda tutti gli attori istituzionali, i rappresentanti delle associazioni che si occupano della materia, oltre che competenze utili allo scopo, per monitorare tutto il territorio, approfondire la conoscenza dello stato attuale dell’ambente, individuare azioni utili, o necessarie, alla eliminazione delle criticità, e informare costantemente i cittadini al fine di salvaguardare e tutelare la nostra città.

Urbanistica sostenibile e territorio

Il Piano Urbanistico Comunale dovrà essere orientato al risparmio del suolo e alla salvaguardia dell’assetto idrogeologico del territorio, dando priorità al recupero, al decoro e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, sia esso pubblico che privato. Grande attenzione sarà rivolta per le innovazioni tecnologiche (reti Wi-fi, cassonetti integrati, ecc) avendo cura della sicurezza antisismica ed attuando un serio programma di edilizia agevolata, attraverso un attento ed intelligente uso della perequazione urbanistica faremo in modo che in città possa essere completata la dotazione di parcheggi, servizi, attrezzature pubbliche ed aree verdi. Incentiveremo l’uso di mezzi pubblici anche attraverso l’adozione di un aggiornato piano traffico per il miglioramento e il contenimento dei flussi veicolari. Con il corso degli anni dobbiamo, inoltre, promuovere una nuova cultura del progettare e del costruire fondata su regole urbanistiche ed edilizie capaci di ridurre i consumi energetici degli edifici.

Nel favorire le attività di recupero degli immobili privati, dovrà incentivarsi anche la velocità degli interventi e la riduzione del tempo di occupazione di suolo pubblico.

Attività a servizio dei più deboli e di chi vive condizioni di disagio.

Sarà garantita una maggiore presenza e incisività dell’amministrazione comunale nel Piano di Zona al fine di migliorare la rete dei servizi per i cittadini (disabili, anziani, bambini) e per operare una piena integrazione del  tessuto sociale spesso lacerato da una crescita disordinata della città. Dobbiamo porre in essere iniziative per l’integrazione dei cittadini extra-comunitari dirette innanzitutto alla mediazione culturale e linguistica per porre poi le basi per un pieno coinvolgimento nella vita sociale dei nuovi arrivati. Punteremo sul recupero di spazi di socialità da destinare alle iniziative per i giovani, per i bambini e per gli anziani, iniziando dal recupero di spazi esistenti ma che attualmente sono poco o per niente utilizzati (un valido esempio è quello della struttura sportiva coperta di contrada Alvanite).

Attiveremo il nuovo Centro diurno per anziani, con la collaborazione delle energie presenti sul territorio e che si sono sempre interessate dei nostri anziani. Dovremo fare, di tale struttura, un luogo accogliente, di contatto e scambio di esperienze tra le generazioni.

Cultura e valorizzazione del patrimonio comunale

Intendiamo valorizzare il patrimonio storico, culturale e archeologico della nostra città. Ci impegniamo alla fruizione pubblica del Parco archeologico di Abellinum, anche promuovendo un tavolo permanente con tutti gli attori della vicenda, aperto alle associazioni culturali operanti sul territorio che preveda incontri pubblici a cadenza ravvicinata. L’obiettivo è ambizioso: dobbiamo mettere a sistema l’immenso patrimonio esistente, coinvolgendo i visitatori in un percorso che vede coinvolti siti di epoche differenti e che raccontano sin dalle origini la storia della nostra cittadina (Il Parco archeologico dell’Antica Abellinum, la Dogana dei Grani, la Basilica Paleocristiana, la Chiesa di Sant’ Ippolisto, lo Specus Martyrum solo per citare i più rinomati). Dobbiamo creare, inoltre, itinerari turistico-culturali che si intrecciano con il mondo digitale e mobile (un sito web aggiornato e ricco di informazioni, totem interattivi e l’attivazione di una app per consultare tutte le informazioni), che può certamente essere realizzato con maggiore incisività all’interno delle attività dell’Area VastaAvellino. Immaginiamo laboratori culturali per bambini e adulti e di artigianato locale, anche grazie alla collaborazione con la Pro Loco cittadina che in questi anni si è impegnata attivamente per la valorizzazione e la fruizione di questi luoghi. Occorrerà organizzare iniziative culturali in collaborazione con altre amministrazioni pubbliche, con le associazioni culturali operanti sul territorio ed il sostegno anche finanziario del privato, secondo schemi ampiamente collaudati in molte parti d’Italia.

Occorre inoltre programmare il restauro di Palazzo Caracciolo, nonché la fruizione dell’intera Dogana dei Grani, da rendere pienamente disponibile per i cittadini, con attività di qualità anche con il coinvolgimento  di energie private e di prestigio presenti sul territorio o da attrarre.

Scuole, giovani e tempo libero

Intendiamo attivare un coinvolgimento delle agenzie educative (scuola, parrocchia, forum giovani, associazioni e società sportive) per sostenere tutte quelle esperienze e iniziative dedicate alle nuove generazioni. Dobbiamo avviare un percorso costante di educazione civica coinvolgendo tutti gli istituti presenti sul territorio. Ci impegniamo  a garantire  la massima attenzione per la sicurezza delle strutture scolastiche anche al fine di renderle più accoglienti. Il nostro comune dovrà anche lavorare insieme agli altri comuni del circondario con logiche associative per l’integrazione di progetti e risorse per rimodernare edifici già esistenti o realizzazione nuove infrastrutture idonee ad accogliere centri ricreativi per i bambini e gli adolescenti, e favorire lo sviluppo di corsi che consentano di apprendere e di gestire il tempo libero in maniera costruttiva. Maggiore attenzione, inoltre, va riservata alla manutenzione ed al controllo degli impianti sportivi, compresi quelli dati in gestione. Sarà verificata la possibilità di realizzare un Palazzetto dello Sport attraverso l’attivazione di fondi nazionali ed Europei utilizzando gli stessi anche per mettere a norma gli impianti esistenti. Le associazioni e le società sportive saranno coinvolte direttamente per quanto concerne la promozione e le scelte legate alla tematica dello sport.

Avvicineremo i giovani anche al comune ed all’amministrazione della cosa pubblica, aiutandoli a comprenderne il funzionamento e a creare un percorso di avvicinamento all’amministrazione della Città. Il nostro obiettivo è attivare percorsi virtuosi di sviluppo della consapevolezza dei ragazzi, riguardo all’importanza di una buona gestione della collettività e di cosa, per essa, può essere fatto.

Incentiveremo la presenza e le attività del Forum dei giovani, per sviluppare il senso di aggregazione e di comunità delle nuove generazioni.

Rilancio del commercio e del turismo

Ci attiveremo per la promozione e marketing della nostra città (rete commerciale, mercato settimanale, patrimonio storico-culturale e archeologico) e per la realizzazione di un Centro Commerciale Naturale avendo in animo di riorganizzare i parcheggi esistenti e realizzare nuove aree destinate alla sosta. ScegliAmo Atripalda perché attraverso uno studio di fattibilità serio e concreto, verificheremo la possibilità di trasferire il mercato settimanale  nella sua sede storica di piazza Umberto I.  Se ciò fosse impossibile o comunque nelle more di una progettazione accurata,  ci impegniamo da subito a regolamentare e controllare con più attenzione lo svolgimento dello stesso nel Parco delle Acacie anche attraverso la progressiva riduzione del numero degli ambulanti, prevedendo tra l’altro l’apertura al traffico di via San Lorenzo. In primis si dovrà pensare alla riqualificazione del Parco che dovrà ospitare contemporaneamente il mercato e lo spazio verde. Atripalda ha una forte vocazione commerciale, ed è per questo che dobbiamo sfruttare tutte le risorse del territorio per rilanciare le attività del centro. E’ nostra intenzione istituire anche un mercatino settimanale nel centro storico. Dovrà essere pienamente utilizzato il Centro Servizi di Via San Lorenzo, favorendone la fruizione da parte delle attività produttive e commerciali presenti sul territorio, oppure utilizzandolo come attrattore di attività di valenza sovracomunale nel campo dell’università e dell’innovazione.

Riqualificazione delle periferie e di contrada Alvanite

Riteniamo che è necessario curare e riammagliare tra loro e con il centro città le nostre periferie, ed in particolare riconsiderare il ruolo di contrada Alvanite nell’ambito del tessuto cittadino, attraverso la riduzione progressiva dei nuclei familiari assegnatari, previo progetto a medio termine per il loro reinserimento nel restante tessuto cittadino anche grazie a programmi di affitti a canoni convenzionati, seguendo esperienze già in atto in altre parti d’Italia. Partiamo dalla riqualificazione dei fabbricati e dalla rifunzionalizzazione degli spazi di questo quartiere che negli ultimi anni è stato di fatto abbandonato. Un forte rilancio del quartiere non può prescindere dalla questione sicurezza e vivibilità. Dobbiamo ricucire il distacco profondo che ogni giorno vivono gli abitanti di Alvanite con il centro. E’ fondamentale quindi discutere sul piano provinciale della riorganizzazione delle linee dei trasporti urbani per dare la possibilità ai cittadini di Alvanite di usufruire di questo importante servizio. Dobbiamo, inoltre, elaborare un programma di recupero a medio-lungo termine per la restituzione dell’intera area del quartiere ad una funzione di servizio dell’intera città, con dotazione di attrezzature pubbliche e verde.

Riorganizzazione del patrimonio comunale e della macchina amministrativa

Intendiamo ottimizzare  l’uso e la gestione del patrimonio comunale con l’obiettivo principale di ridurre a breve termine drasticamente i costi a carico del Comune inerenti alla gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria.

Si rende, inoltre, necessario riorganizzare ed ottimizzare la macchina amministrativa promuovendo, quale comune capofila, la semplificazione amministrativa mediante la condivisione di servizi, uffici e professionalità interne con i comuni contigui, limitando solo a casi eccezionali il ricorso a professionalità esterne,  da attingersi a valle dell’attivazione di preventive procedure di mobilità. Dovremo ottenere una struttura comunale amica del cittadino, anche con l’effettiva implementazione della digitalizzazione dei servizi.

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