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Ennesimo atto vandalico la scorsa notte all’ ”Orto Sabino”: incendiata la casetta. FOTO

Pubblicato in data: 18/7/2017 alle ore:06:56 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Ennesimo atto vandalico la scorsa notte ai danni dell’”Orto Sabino” nella villa “Don Peppe Diana” di piazza Sparavigna. Neanche due settimane sono trascorse dall’ultimo episodio di inciviltà che aveva spinto i tanti bambini, che partecipano al progetto di educazione alla conoscenza della natura, di rivolgere un appello, con tanto di cartello, al nuovo sindaco, per richiedere l’installazione di telecamere, ed ecco il nuovo raid notturno con tanto di incendio che ha distrutto la casetta in legno.
«La casetta si è completamente sciolta come i tavoli. Resta solo una macchia nera di bruciato – racconta la naturopata Giovanna Barzaghi che opera presso le Officine del Naturale, Erboristeria in Atripalda, ideatrice del progetto patrocinato dal Comune -. Fortunatamente le fiamme non si sono propagate anche alla villa comunale perché il materiale è autoestinguente. Presenterò denunci ai Carabinieri. Pochi giorni fa abbiamo trovato il cancello completamente distrutto. Distrutte altre parti dell’orto. Rivolgo perciò un nuovo appello al nuovo sindaco. Al primo cittadino chiedo meno feste e più attenzione all’ordine pubblico, non certo solo per l’Orto di Sabino. Il degrado è ormai eccessivo. Ci vuole più tutela per i cittadini».
Già lo scorso anno l’Orto Sabino finì nel mirino di balordi così come l’imbrattamento di scritte sul restaurato monumento ai caduti di piazza Umberto o della targa di intitolazione della villa comunale al parroco anticamorra Don Peppe Diana.
L’Orto Sabino, giunto alla sua terza edizione, vuole rappresentare un viaggio per educare i bambini all’amore e alla scoperta della natura attraverso i cinque sensi, l’arte, la scienza e le fiabe. Un campo estivo che da giugno a settembre, allestito nella villa comunale, vede la realizzazione di laboratori da vivere e giocare per piccoli contadini con attività nell’orto, arte e creatività, musica, yoga della risata, ceramica, teatro, fiabe e molto altro ancora. Attività ludiche e di socializzazione per “piccoli contadini” che possono così prendere parte ad un percorso di esperienze potendo intrecciare una serie di relazioni positive con la natura che li circonda, l’ambiente e la comunità locale. Come in gioco o una fiaba, i bambini, dai 4 agli 8 anni, con le loro mani esplorano la natura. I piccoli ospiti del laboratorio didattico sono così coinvolti in attività ludiche e di socializzazione, in numerosi percorsi, alla scoperta della Natura, in laboratori artistici e teatrali, scientifici ed espressivi, lettura di fiabe. Tutti incentrati sulla tema della Natura.
Lo scorso anno il convegno conclusivo per la presentazione dei lavori dei piccoli con il pollice verde vide la presenza del maestro di strada ed ex sottosegretario alla Pubblica Istruzione, Marco Rossi Doria.

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2 Risposte »

  1. Ancora una volta l’indifferenza della nostra comunità permette lo scempio continuo del nostro paese con giardini pubblici e strade sporche, persone che si sentono padroni della strada e della cosa pubblica.
    Mi aspetterei un moto di orgoglio e di senso civico da parte dei miei concittadini,che purtroppo non vedo.
    Non voglio tirare imballo l’amministrazione attuale ne quella passata, poiché i primi responsabili di questo degrado siamo noi che non denunciamo e non segnaliamo ciò che succede. massima solidarietà a che porta avanti questa meritevole iniziativa dell”Orto Sabino” per i nostri figli

  2. Oramai tra indifferenza di istituzioni e di cittadini che aprono occhi ed orecchie solo per malignare sul prossimo, non resta che andar via da qui. Nessuno ha interesse a tutelare l’ambiente e tantomeno risponde alle richieste di aiuto che pochi cittadini coscienziosi inviano a chi dovrebbe usare i voti ed i soldi ricevuti proprio per questo scopo.

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