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Il sound di due rappers atripaldesi per il singolo dell’estate

Pubblicato in data: 23/7/2017 alle ore:12:00 • Categoria: CulturaStampa Articolo

Il sound di due rappers atripaldesi per il singolo dell’estate. “Quando mi guardi e non lo sai (Q.M.G)” è il titolo del nuovo tormentone che sta facendo ballare in queste sere tanti giovani. Le voci sono quelle di “Kill-Joy”, all’anagrafe il 43enne produttore musicale atripaldese Marco Ragucci che canta con “O’ Crime”, Stefano Basileo, giovane rapper emergente della cittadina del Sabato.
In 6 giorni le visualizzazioni su Youtube sono arrivate a oltre diecimila e la canzone è nella Top 100 trasmessa su diversi network radiofonici nazionali.
L’etichetta è la Netswork Records che li ha ingaggiati con l’opzione per un secondo singolo e un album. La canzone è stata coprodotta, arrangiata e mixata da Fabio Gargiulo, autore tra gli altri di Francesca Michielin, allo Yellow Rabbit Studio di Milano. «Il brano l’ho scritto tredici anni fa e doveva essere il follow-up di Balla, che è stato un mio successo a cavallo tra il 2004 e il 2005 – racconta Marco Ragucci, in arte Kill-Joy –. Probabilmente il pezzo era troppo innovativo per i tempi, così ho deciso di tenerlo fermo nel cassetto e di tirarlo fuori nel momento in cui è esploso il fenomeno rap riadattando le strofe con un flow più moderno».
Ragucci è produttore, autore e cantante di diversi successi dance a cavallo tra la fine degli anni ’90 e il 2010. Fondatore dello “Studio 74”, laboratorio-associazione musicale per dare supporto, sia morale che tecnico, a giovani artisti emergenti irpini.
Il video della canzone è  interamente girato nella stazione ferroviaria di Avellino dove la modella Marzia Piccolo, in attesa dell’Intercity 412 per Milano Centrale, è corteggiata da diversi ragazzi. «L’idea del video nasce partendo dall’incontro di due personaggi di fantasia in una stazione ferrovia – prosegue -. E abbiamo scelto la location della stazione di Avellino sia perché il brano è concepito in quel mondo e sia per sfruttare una struttura abbandonata e portarla a nuova luce. Lo storyboard nasce da una mia idea con il supporto delle riprese di Giuseppe Argenio video-maker ufficiale dello studio fotografico dell’atripaldese Luigi Ambrosone. Grande merito per la riuscita del video è stata la presenza di Eugenio Corsi, noto artista e cabarettista avellinese, che nell’occasione si è prestato ad indossare l’abito talare per interpretare il ruolo di un prete ballerino ed esorcista. Inoltre nel video ci sono tre giovani rappers avellinesi T-Rabbia, Ark e Asso e Alessandro Fontana che ne ha curato il remix».

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