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Abusi edilizi, tre tecnici comunali dal Gup il 18 gennaio

Pubblicato in data: 8/10/2017 alle ore:10:14 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Un Centro commerciale al posto di un vecchio opificio in via Roma, in sei davanti al Gup.
Si tratta di tre tecnici comunali (S.A. in qualità di responsabile del settore, R.R. e R.N. come responsabili del procedimento) il committente dei lavori e due tecnici progettisti.
Sotto la lente della magistratura sono finiti i lavori di demolizione parziale e ricostruzione dell’immobile. Secondo l’accusa il nuovo edificio sarebbe stato realizzato ad una distanza inferiore a dieci metri dall’edificio preesistente che si trova al lato della nuova costruzione.
Di qui il procedimento in aula.
L’accusa è di abuso in concorso in atti d’ufficio su istigazione del richiedente la licenza. In aula il 18 gennaio.
Il Gup, Cecilia De Angelis, vuole il giudizio per violazione delle norme urbanistiche e per gli abusi dei tecnici comunali.
Sia la riduzione del numero delle unità immobiliari autorizzate (da 48 a 44) sia la conseguente modifica della distribuzione interna degli spazi e il ridotto numero di attività commerciali, passate da otto a quattro, avrebbero travalicato ciò he la variante concessa dal Comune prevedeva.
Per l’imprenditore e i suoi due progettisti, oltre che per i titolari dell’impresa esecutrice dei lavori, la contestazione è relativa agli illeciti di natura penale. La norma prevede la demolizione dei manufatti costruiti in difformità.
Il legale dell’imprenditore Rubicondo, l’avvocato Raffaele Tecce,  ha ottenuto che il consulente tecnico del giudizio delle udienze preliminari sia ascoltato nell’udienza di gennaio sui recenti interventi giurisprudenziali  in questa particolare materia urbanistica.

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