sabato 16 dicembre 2017
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Il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni da Atripalda chiude la porte al dialogo con il Pd: «Il centrosinistra non c’è più, stiamo lavorando ad una lista della sinistra con un programma di discontinuità da quello di questi anni». FOTO

Pubblicato in data: 21/11/2017 alle ore:11:30 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

«Ci sarà sicuramente una nostra lista alle amministrative di Avellino. Decidono gli avellinesi, come è giusto che sia. C’è qui un’esperienza in consiglio comunale, in questa di legislatura, d’opposizione. C’è stata la candidatura a sindaco di Giancarlo Giordano alle scorse amministrative. Credo che sia necessario anche qui dare una continuità a un’esperienza di chi ha mantenuto costantemente, anche facendo il deputato nazionale, un rapporto con il territorio. Ma le valutazioni spettano al territorio e ci sarà il tempo per farlo». Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, da Atripalda chiude la porte al dialogo con il Pd e traccia la strada in vista delle amministrative che interesseranno il capoluogo irpino e alle elezioni nazionali del prossimo anno. Un’assemblea provinciale che ha visto tanti interventi per discutere dell’attuale fase politica e del processo di costruzione della lista unitaria a sinistra del Pd, con Articolo 1-Mdp e Possibile. In sala esponenti di Articolo 1 –Mdp come l’ex deputata Alberta De Simone e il consigliere regionale Francesco Todisco, l’ex consigliere provinciale del Pd Luigi Tuccia, Marco d’Acunto (Cgil), l’ex sindaco Giuseppe Moricola, Nadia Arace di Possibile, Amalio Santoro, Roberto Montefusco e altri.
Sul nuovo percorso di costruzione avviato che porterà all’assemblea nazionale del 3 dicembre in cui si conoscerà il leader e il simbolo, il segretario nazionale prosegue: «Il centrosinistra non c’è più, stiamo lavorando ad una lista della sinistra politica e civica di questo Paese che abbia al centro un programma radicato di netta di discontinuità da quello che è stato fatto in questi anni. La verità è che la destra avanza quando la cosiddetta sinistra fa politiche di destra. E’ inutile oggi, dopo quattro anni in cui il Pd ha governato con la destra, ha fatto riforme che hanno il taglio politico, culturale e sociale della destra di questo paese e accorgersi che qualcosa è andato storto e chiedere alla sinistra, in nome della responsabilità, un’alleanza. Il tempo è scaduto. Le alleanze si fanno sulla politica, si cancelli il Job Act, la Buona Scuola e lo Sblocca Italia e cambi l’ordine del giorno della politica italiana e noi siamo pronti a discutere. Ma non mi pare che questa sia l’intenzione».
Riafferma la volontà di «lavorare ad una proposta che consideriamo larga e autorevole perché capace di presentare un programma politico credibile per la sua alternatività alle politiche di questi anni. Lo facciamo insieme ad Articolo 1 e Possibile. Spero che questa proposta possa allargarsi ed essere inclusiva e attrattiva per tanti e tante che nei partiti hanno tenuto la barra dritta per condividere questa battaglia politica insieme a noi. Insieme dobbiamo ritrovare il coraggio di costruire un’altra proposta politica radicalmente diversa».
Sull’ipotesi di Election Day a maggio «sarà il Presidente della Repubblica a deciderlo rispetto allo scioglimento delle Camere» e infine sul Mezzogiorno: «non deve essere una pietra di scarto della politica nazionale ma un punto deciso per la ricostruzione del Paese. Si recupera provando a fare quello che negli ultimi anni non si è fatto, mettendo al centro la propria proposta, investendo sullo sviluppo del territorio e non con le politiche di questi anni che hanno prodotto danni ancora più gravi».
Ad introdurre i lavori l’ex deputato Raffaele Aurisicchio, segretario provinciale «il lavoro svolto in questi mesi ha prodotto il risultato di arrivare a questo punto per la costruzione di un polo elettorale alternativo al Pd, alle destre e ai populisti. Un lavoro che prosegue e che dobbiamo fare con entusiasmo. La situazione del Paese ci impone di andare avanti a tappe forzate per essere pronti già a marzo per le elezioni. Finalmente ci siamo, si materializza il quarto polo: noi ci auguriamo di essere il primo. L’operazione di Pisapia è di confondere le acque e portare consensi al Pd. E gli eventi confermano questo intento, tutti quelli che si pongono come pontieri per indebolire la nostra proposta politica che guarda molto più avanti per la costruzione di una sinistra. L’approdo a cui siamo giunti non era scontato. A sinistra bisogna smetterla con le autoreferenzialità». Per l’Irpinia auspica nella sua relazione:«ciascuno di noi si porta dietro la propria storia ma sono cose che non dobbiamo lasciare che possano condizionare il futuro. Il passato è la storia di tutti noi ma non deve essere di ostacolo alla costruzione del futuro. Il nostro avversario è il Pd ma occorre rovesciare la clessidra per partire dai bisogni di chi è senza voce e senza rappresentanza. La lista ch vogliamo fare non può essere l’autobus di chi vuole tornare in campo perché rottamato nel Pd. E infine tra le componenti non ci possono essere primogeniture ma pari dignità. Anche per le amministrative alternativi al Pd e alla sua azione di governo che si concretizzata sul territorio».
Il deputato Giancarlo Giordano: «stiamo facendo una cosa giusta ma non facile. Mi sono speso per l’unitarietà senza chiedere patenti a nessuno. Ma la possiamo costruire bene solo se non emendiamo la storia. Chi si incontra viene da due direzioni diverse e il pregio dell’incontro e andare nella stessa direzione. E questa è la sfida che abbiamo di fronte. Con l’assemblea nazionale del 3 dicembre avremo un simbolo e un leader comune». Il segretario regionale Tonino Scala «prima eravamo soli oggi il percorso è avviato, ma dobbiamo fare tesoro degli errori commessi».
L’ex deputata Alberta De Simone invita ad accelerare il processo e a guardare avanti ripartendo dalle lotte e dalla gente: «dobbiamo incominciare a pensare insieme e non singolarmente. Smettiamo con la citazione di tutte le sigle perché abbiamo un minimo denominatore comune. A Veltroni dico sei tu che hai rinunciato a guidare questo partito a sinistra lasciandolo alla deriva renziana».
L’ex assessore Luigi Adamo ad avvio ha portato i saluti di SI Atripalda «qui non si è mai interrotto il dialogo con la sinistra del Pd. Noi abbiamo detto sempre la nostra, invitiamo anche Mdp a fare questo, anche se siamo vicini a questa esperienza di governo ad Atripalda».

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Una Risposta »

  1. ADAMO a quale sinistra del PD Si rifescE ad ATRIPALDA?
    il PD DI ATRIPALDA HA UNA SINISTRA? io non la vedo.

    A PROPOSITO… IL SUO PARTITO CONDIVIDE LA INSTALLAZIONE DEGLI AUTOVELOX???

    COME MAI AD ATRIPALDA poi GOVERNATE CON FORZE DI DESTRA O ESPONENTI DELLA DESTRA (forza italia ecc. ecc.) E CON ELEMENTI DELL’AREA RENZI ???
    gradita risposta

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