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Partono gli avvisi per gli ambulanti morosi del giovedì e si riaccende il dibattito sul ritorno in piazza

Pubblicato in data: 8/12/2017 alle ore:09:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Partono gli avvisi per gli ambulanti morosi del giovedì con l’intento dichiarato dall’Amministrazione dal prossimo anno di far svolgere il mercato solo nel Parco delle Acacie, riaprendo al transito veicolare via San Lorenzo.
E’ questo l’obiettivo a cui sa lavorando da mesi l’assessorato al Commercio guidato dal delegato Mirko Musto. «Abbiamo inviato oltre 35 lettere agli ambulanti morosi – spiega il delegato Mirko Musto – affinché si mettano in regola pagando il dovuto, pena la revoca de posteggi affidati nella fiera settimanale. Questo consentirà di poter arrivare a ridurne il numero, così da poter utilizzare con l’anno nuovo solo parco delle Acacie per lo svolgimento del mercato del giovedì, liberando così via San Lorenzo dalle bancarelle e riaprendola al transito delle auto».
Attualmente il mercato si svolge proprio tra Parco delle Acacie e via San Lorenzo che ogni giovedì resta chiusa al traffico perché per una parte, quella che da via Ferrovia arriva fino ai box commerciali, è occupata dalle bancarelle dei commercianti ambulanti.
L’attuale ubicazione inoltre, periferica rispetto alla sede storica del centro dove si svolgeva tanti anni fa, è riuscita a scontentate tutti, commercianti e fruitori.
Un trasferimento e ritorno nel centro della cittadina del Sabato non facile visto che dovrebbe interessare ben 170 ambulanti.  Per riportare il mercato nella sua sede storica tempo fa si svolse anche un referendum promosso dall’ex sindaco Andrea De Vinco che commenta così: «Che ci sia  uno screening  sul numero degli ambulanti che prendono parte alla fiera settimanale va bene, ma il mercato deve tornare in piazza Umberto e nel centro città. Il fatto positivo è che si proceda ad una riduzione del numero degli ambulanti visto ch negli ultimi anni si era troppo ingrandito, un’espansione eccessiva senza puntare sulla qualità dei prodotti. Noi non siamo per niente d’accordo che venga fatto confluire tutto in parco della Acacie che invece deve essere utilizzato come polmone e area a verde attrezzato per quella zona densamente popolata. Tutte le amministrazioni che si sono succedute finora hanno sempre dichiarato che il mercato dovesse ritornare in piazza. Pure questa nuova amministrazione, che ora però dice che deve restare a parco delle Acacie adducendo che sono iniziati i lavori di rinaturalizzazione del fiume Sabato nel tratto del centro urbano. E’ inutile addurre scuse. Si dicesse chiaramente se lo si vuole portare in piazza oppure no. Anche la precedente amministrazione, quella di Paolo Spagnuolo, aveva detto di volerlo riportare in piazza senza poi concretizzare nulla. Il mercato deve  tornare in piazza Umberto per una serie di motivazioni culturali, storiche ed economiche anche perché così com’è sta morendo. Quello di Atripalda era il mercato più importante e il secondo in regione. Anche la dichiarazione del neo sindaco Geppino Spagnuolo di trasferirlo in piazza non prima di due anni mi sembra una scusa. Mi auguro che invece che quest’amministrazione con atti concreti indichi i tempi e le modalità per il ritorno nella sua sede storica».

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