Flash news:   Processo Abellinum, il Comune dà mandato all’avvocato per vedere se ci sono possibilità di risarcimento del danno civile Pd, l’ex sindaco scrive alla segreteria provinciale del partito per superare l’impasse cittadino “UniVersi”, orientamento per l’Università sabato mattina al liceo di Atripalda Raccolta differenziata, la proposta degli Amici di Beppe Grillo Atripalda sul “vuoto a rendere” Novellino: «Vietato montarci la testa, contro la Cremonese sfida salvezza» Brescia-Avellino finisce 2-3: gol di Molina, Castaldo e Bidaoui Mancata partenza “Progetto Aurora”, il gruppo consiliare “Noi Atripalda” interroga l’Amministrazione Servizio civile al Canile municipale per dodici volontari Serie C, Atripalda Volleyball super: battuta la capolista Ischia 3 a 1 Differenziata, la raccolta del vetro passa a giovedì mattina

Inchiesta Money Gate: la Procura chiede retrocessione in C e tre punti di penalizzazione per l’Avellino

Pubblicato in data: 15/12/2017 alle ore:20:03 • Categoria: Avellino CalcioStampa Articolo

Inchiesta Money Gate, Avellino e Catanzaro a processo stamattina.
Nella sede della Figc a Roma si è svolta l’udienza. L’accusa è di aver tentato la combine di Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013. Presenti per l’Avellino Calcio il presidente Walter Taccone e il ds Enzo De Vito accompagnati dall’avvocato Eduardo Chiacchio che appareo “fiducioso e consapevole della gravità delle richieste della Procura Federale, ma pronti a portare a casa il miglior risultato possibile”.
In aula pure Andrea Russotto e l’ex patron del Catanzaro Giuseppe Cosentino. La sentenza di primo grado è attesa non prima di mercoledì. Per Walter Taccone la richiesta è di 5 anni di inibizione da cariche federali e 70mila euro di ammenda.
La richiesta nei confronti del direttore sportivo dell’Avellino: inibizione per 4 anni e ammenda di 60mila euro. Per Giuseppe Cosentino chiesti 5 anni di inibizione e 90 mila euro di ammenda (70 mila per l’illecito sportivo e 20 mila euro per i pagamenti in nero ai suoi tesserati).
Per l’ex direttore sportivo del Catanzaro Armando Ortoli, la Procura Federale ha chiesto 4 anni di inibizione e 60 mila euro di ammenda.
Per l’Avellino la Procura ha inoltre richiesto la retrocessione diretta all’ultimo posto e tre punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato.
Secondo l’avvocato Chiacchio: “La Procura Federale non ha neppure convocato un calciatore dell’Avellino per essere ascoltato. Non esistono prove in questo processo, neppure flebili indizi di illecito sportivo che neanche la Procura è riuscita a trovare. Io sono tranquillo, mi sono studiato le vostre sentenze, soprattutto quella dell’Atalanta riguardo al caso Doni, in cui il Tribunale Federale Nazionale ha sentenziato che quando i soggetti coinvolti non compaiono mai nelle intercettazioni, ma solo in intercettazioni tra terze persone, non esiste illecito. Non posso non chiedere il proscioglimento dell’Avellino”.

 

Print Friendly, PDF & Email

Random Posts

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Una Risposta »

  1. avellino non dovrebbe stare in serie d ma in A in quanto avellino ene digia’ una città di terzaseriee?

Lascia un tuo commento

Statistiche Mercoglianonews.it