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Adeguamento sismico, 2 milioni e 800mila euro per la ricostruzione della Mazzetti di via Manfredi. Parla l’ex delegato ai Lavori pubblici Lello Barbarisi: “Notizia della quale devono gioire tutti, a partire dalle famiglie. Senza progettualità oggi non si va da nessuna parte. Fiducia nella prosecuzione del lavoro iniziato e visione della città della cultura condivisa con il sindaco”

Pubblicato in data: 10/1/2018 alle ore:18:54 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Dalla Regione via libera a oltre 30milioni di euro per la messa in sicurezza del patrimonio scolastico irpino. Per l’edilizia scolastica di Atripalda via libera al progetto preliminare di circa tre milioni di euro per la demolizione e ricostruzione dell’edificio scolastico Mazzetti di via Manfredi che è uno dei tre edifici sottoposti dalla passata amministrazione a verifica sismica di legge.
Progetto proposto al bando dal precedente delegato ai Lavori Pubblici Lello Barbarisi: “Ho appreso la notizia dalla stampa e ne sono felicissimo. A dire il vero ufficiosamente sapevo già da marzo che questo progetto era in finanziamento, tanto è vero che ne feci accenno in campagna elettorale, e tra l’altro se si va a spulciare, vi è pure un deliberato di giunta con cui si dava mandato all’Ufficio tecnico di procedere per il progetto esecutivo. Questo per anticiparci anche un pò i tempi tenuto conto che il finanziamento sarebbe stato concesso come di fatto è poi accaduto sulla base di un progetto preliminare. Credo che questa sia una grande opportunità per la città di sostituirsi una delle tre scuole non antisismiche che ha a patrimonio, una scuola realizzata negli anni sessanta e con altre norme di riferimento. Una notizia della quale devono gioire tutti, a partire dalle famiglie. Senza progettualità oggi purtroppo non si va da nessuna parte. L’era di Bengodi è passata da un pezzo. Oggi si fa fatica con il bilancio comunale anche a tenere l’ordinaria amministrazione, per dirla in altri termini, anche a tenere la pubblica accesa. Quindi occorre progettare e ricercare le fonti di finanziamento. Noi in questo senso abbiamo fatto moltissimo e anche con i soli tre che avevamo all’Utc che ricordo spesso fino a tarda ora in ufficio a chiudere le pratiche per non andare fuori termine. Bisogna esser grati anche a loro”.
Non appare dispiaciuto Barbarisi che il risultato del lavoro avviato arrivi quando a governare c’è una nuova amministrazione: “No, per nulla, ciò è nella logica degli avvicendamenti dei governi di ogni città. L’ho già detto nella circostanza della liberazione del ponteggio della facciata del municipio i cui lavori effettuati erano stati appaltati ed iniziati grazie all’impegno mio e della mia amministrazione. Certo potevano invitarmi alla foto di rito ma forse erano ancora in corso di smaltimento i fumi della campagna elettorale. Non è detto però che non lo facciano per l’occasione della riapertura di via Orto dei Preti. E’ una battuta naturalmente ma, i lavori quasi ultimati al Palazzo Caracciolo, porteranno finalmente alla rimozione dei new jersey in cemento ed alla eliminazione di un disagio per i residenti che dura dal 2012. E poi soprattutto, se mi permette, questo finanziamento dice anche che la nostra amministrazione ha lavorato bene, sia sul versante del patrimonio, quindi dell’edilizia scolastica, sia sul versante della valorizzazione dei BB.CC., dove credo che pure lì non tarderanno ad arrivare i risultati del lavoro fatto nei nostri cinque anni, mi riferisco quindi a ciò che abbiamo lasciato a finanziamento sull’area vasta e sul bando di accelerazione. E naturalmente non dimenticherei che la nostra amministrazione ha chiuso i conti con questioni epocali come l’esproprio di Abellinum e l’acquisizione al patrimonio comunale del detto Palazzo Caracciolo (proposto il progetto preliminare di restauro e consolidamento sui fondi destinati ai comuni dell’Area Vasta)”.
Fiducia anche sulla determinazione del nuovo sindaco: “Geppino è stato con noi fino a metà del 2014. E per essere onesti abbiamo lavorato molto bene insieme e soprattutto condiviso le prospettive di crescita e di sviluppo della città, ossia quelle che poi anche in seguito noi abbiamo continuato a sostenere attraverso tantissime iniziative e progetti di cui ho detto. Qui merita un accenno anche l’altro grande progetto culturale per la città ovvero l’Archeo Percorso di Abellinum, che per l’appunto nasce da una visione comune di sviluppo della città che la maggioranza dell’epoca aveva. In quella maggioranza c’era certamente anche Geppino. Come potrei quindi non aver fiducia? Le dirò per esempio che per noi fu molto doloroso dover indicare come prioritario il finanziamento dei lavori della rete idrica piuttosto che il finanziamento dei lavori di ristrutturazione dell’edificio ex scuola elementare di rampa San Pasquale. Accadeva in particolare che davano per finanziabili innanzitutto i progetti di ammodernamento delle reti tecnologiche, ed allora noi per non correre il rischio di restar fuori, indicammo fra tre progetti immediatamente cantierabili come prioritario quello inerente le reti idriche. Una scelta dolorosa perché di fatto ci avrebbe ritardato nelle nostre intenzioni di valorizzazione del parco di Abellinum e poi perché, essendo consapevoli della chiusura dell’esproprio ai Dello Iacono che sarebbe avvenuta di li a poco, ci metteva di fronte al problema di una riapertura al pubblico del parco con una situazione di forte degrado proprio sul nuovo ingresso dovuta per l’appunto alla presenza dell’edificio abbandonato. Credo quindi di poter dire che c’era una visione della città della cultura condivisa anche con Geppino, l’attuale sindaco. Poi questo lo può testimoniare anche il voto a favore del gruppo Udc sul triennale OO.PP. approvato subito dopo la loro fuoriuscita“.
Dunque fiducia dell’ex delegato nella prosecuzione del lavoro iniziato: “Ma certo. Lo dicono anche i fatti che “per ora” si può star tranquilli. E poi mi risulta la massima attenzione del Sindaco in primis e poi di Tony Troisi su quanto ho appena rassegnato. La campagna elettorale è finita. Adesso bisogna andare avanti, trovare risposte ai bisogni della città, una città che già non è più la stessa di quella di vent’anni fa, e, soprattutto direi a chi ha competenze particolari nel campo della cultura, che queste competenze si mettano a disposizione dell’interesse generale. Non tutto può essere lasciato nelle mani di chi amministra. E’ necessaria una larga condivisione sui grandi progetti e sui quei progetti che specialmente si prefiggono l’obiettivo di tracciare un nuovo orizzonte di crescita. Per ora, in relazione alle cose di cui mi sono occupato, prendo atto di un lavoro in continuità e ciò non può fare altro che rallegrarmi e convincermi ulteriormente che la direzione intrapresa era la direzione giusta. E poi c’è la soddisfazione di poter dimostrare a chi mi aveva rinnovato la fiducia ad amministrare che tutto sommato non si era sbagliato. A testimonianza di ciò dunque anche questo finanziamento arrivato per la demolizione e la ricostruzione della scuola Mazzetti, frutto naturalmente di un lavoro in concorso con altri colleghi, con il sindaco Paolo e con gli uffici di riferimento“. Infine annuncia: “Il prossimo 2 di febbraio nella chiesa di San Nicola da Tolentino in via Roma terremo un convegno di presentazione di un progetto culturale molto importante al quale invito tutti a partecipare. Anche lei è invitato”.

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