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Confronto sul Reddito di Inclusione nella Sala consiliare, già 105 domande presentate in città. FOTO

Pubblicato in data: 21/1/2018 alle ore:14:18 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Confronto sul Reddito di Incusione (RE.I.) promosso dal Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 giorni fa nella sala consiliare del Comune di Atripalda.
A presentare la nuova misura di contrasto alla povertà è stato il sindaco di Atripalda Giuseppe Spagnuolo, l’assessore alle Politiche sociali Nancy Palladino e per il Consorzio dei servizi sociali la funzionaria Maria Giovanna Dello Iacono, il direttore Carmine De Blasio e il presidente del Consorzio, il sindaco Ciro Aniello Tango.
Il Reddito di inclusione sociale prevede un sostegno economico mensile accompagnato da un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. La domanda va presentata al Comune di Atripalda che poi la invierà all’Inps. Se approvato, l’assegno verrà erogato aper 18 mesi a partire dal mese successivo a quello di approvazione della domanda. E’ rinnovabile per non più di 12 mesi.
Ad illustrarlo l’assessore al Sociale N
ancyPalladino: “Diciamo che il Rei è un diritto e non una misura temporanea perche è una legge dello Stato. Rappresenata un’importante conquista di civiltà perché è come se il Governo avesse stabilito che oltre una soglia, di seimila euro in questo caso, una famiglia non può vivere. Ad Atripalda sinora sono state presentate 105 domande. La domanda va presentata al comune e non ha scadenza. Il cittadino porta l’Isee che non deve superare i seimila euro e si deve trovare in una delle seguenti condizioni: Famiglia con minori a carico, Famiglia con disabile a carico, Donne sole in gravidanza, Persone ultra 55enne che risultano disoccupati. Dopo aver presentato la domanda, Il comune la invia tramite piattaforma informatizzata all’Inps che in quindici giorni la lavora e si esprime sul diritto o meno del cittadino a godere del beneficio“.

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2 Risposte »

  1. Anzichè farli campare di rendita a queste 105 persone con questi sussidi a termine, il Governo si impegnasse a trovargli un lavoro e toglierseli dai piedi una volta x tutte.

  2. e chi non ha reddito e non ha lavoro ed ha 52 anni… che deve fare????

    MUORE DI FAME?

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