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Cinema Ideal, il dottor Rino Troncone replica a Si Atripalda: «Non stiamo dormendo, c’è uno slittamento per la presentazione delle domande alla legge Franceschini»

Pubblicato in data: 5/4/2018 alle ore:09:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

«Non stiamo certamente dormendo e se tutto è fermo non è certo per colpa nostra. A Sinistra Italiana Atripalda, che già in passato ha fatto accuse sulla proprietà dell’immobile, che è privata a seguito di cessione, prima di fare altre insinuazioni e scrivere farebbe bene a informarsi su tutto quello che è il cinema Ideal».
Dopo l’architetto Lello Troncone, interviene sulla querelle il dottor Rino, cugino dell’architetto e anch’egli uno dei setti eredi dell’ex cinema Ideal, l’immobile finito tempo fa al centro di un nuovo affondo da parte di Sinistra Italiana Atripalda. Il partito di Nicola Fratoianni, che in città fa riferimento alle figure dell’ex assessore Luigi Adamo e di Marco Genovese, nel denunciare una situazione di stallo nel Governo della città, in alcuni passaggi del documento politico poneva l’accento sulla situazione dell’ex cinema Ideal di piazza Umberto: «E’ passato anche il fatidico mese di febbraio – scrivevano gli esponenti della sinistra – fissato come termine per la presentazione del progetto di ristrutturazione per la concessione del contributo previsto dalla legge Franceschini, ma nessuno informa i cittadini sugli sviluppi della vicenda».
Da qui la decisione della famiglia Troncone, proprietaria dell’edificio, di intervenire nuovamente. Due i punti sui quali il dottor Rino tiene a fare chiarezza. Il primo punto che non c’è ancora una modulistica per presentare la domanda di accesso ai contributi ministeriali per il 2018 e che la ripartizione dei fondi non è ancora uscita a causa di uno slittamento. Secondo che per il rilancio della storica sala cinematografica atripaldese c’è bisogno di un coinvolgimento anche gli enti locali, quale il comune per la sostenibilità della struttura.
«Stiamo concorrendo all’assegnazione del contributo – tiene a precisare il dottor Rino Troncone – ma c’è bisogno di un coinvolgimento degli enti locali. Ovviamente contiamo di aver un incontro con l’amministrazione e il consiglio comunale».
Troncone riguardo alle opportunità concesse dalla legge Franceschini, uno spiraglio di aiuto pubblico per procedere alla ristrutturazione del cinema grazie a un fondo che è riconosciuto per le sale storiche, chiarisce: «la legge parla chiaro, per la presentazione si partiva da febbraio e scade il prossimo 30 aprile. Ma c’è da dire questo: c’è stato già un primo slittamento per cui la domanda per poter concorrere agli incentivi si presenterà probabilmente entro fino giugno. D’altronde non è stata pubblicata nemmeno la modulistica predisposta dalla Direzione Generale del Cinema senza la quale ovviamente la domanda non si può presentare. Farebbe bene perciò Sinistra Italiana ad informarsi meglio prima di fare degli attacchi».
Il dottore Troncone tiene nuovamente  a ribadire che l’immobile cinema è di proprietà privata, in quanto costruito su suolo venduto dal comune di Atripalda, previa sdemanializzazione, approvata con delibera di giunta del  20.12.1951. «A parte questo c’è da dire una cosa molto importante: per quanto riguarda l’assegnazione del contributo, che va dal 50% all’80%, è richiesto nella legge che le sale cinematografiche storiche siano antecedenti al 1980 e la nostra risale al 1958 e che sia ubicata in comuni con un popolazione inferiore ai 15mila abitanti. Contiamo di avere un incontro con il sindaco e il consiglio comunale per chiarire un altro aspetto fondamentale della legge per la concessione del contributo: i contributi sono assegnati, recita legge, con priorità alle sale che prevedano anche attraverso il coinvolgimento  degli enti locali un’offerta di eventi culturali, creativi, multimediali e formativi in grado di contribuire alla sostenibilità economica della struttura, ovvero alla valenza sociale e culturale dell’area d insediamento. Quindi vien coinvolto, lo dice bene la legge, anche il comune. Un fatto importante perché sono punteggi per l’assegnazione del contributo. Ovviamente, come già ribadito tempo fa da mio cugino Lello, siamo a disposizione di Sinistra Italiana, del’amministrazione per chiarire questi aspetti. Il progetto è a buon punto e prevede la ripresa della sala grande di circa 400 posti da utilizzare per manifestazioni teatrali, concerti, saggi di danza ed eventi. Stiamo valutando come poter utilizzare al meglio infine la parte superiore».

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