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Stir Pianodardine, il sindaco Geppino Spagnuolo chiarisce in conferenza il voto favorevole: «Non abbiamo cambiato idea e restiamo fermi rispetto al mandato del Consiglio comunale. Abbiamo detto sì ad un intervento di adeguamento tecnologico. Si è scongiurato così l’ampliamento e ribadiamo che va delocalizzato»

Pubblicato in data: 11/4/2018 alle ore:08:00 • Categoria: Attualità, ComuneStampa Articolo

«Non abbiamo cambiato idea e restiamo fermi rispetto al mandato del Consiglio comunale. Abbiamo detto sì ad un intervento di adeguamento tecnologico teso al miglioramento e efficienza della resa ambientale. Si è scongiurato così l’ampliamento e ribadiamo che va delocalizzato». E’ il sindaco Geppino Spagnuolo a chiarire, ieri sera, in conferenza stampa il voto favorevole espresso dal comune di Atripalda al tavolo della Conferenza dei servizi per l’ammodernamento dell’impianto. Con lui il capogruppo di maggioranza Salvatore Antonacci, il delegato all’Ambiente Costantino Pesca, e gli assessori Mirko Musto e Anna De Venezia. A sollevare la polemica in città, dopo il voto di ieri, era stato l’ex sindaco Paolo Spagnuolo, capogruppo della minoranza, ch sulla propria pagina di Facebook ha scritto nella serata «E’ semplice non essere ambigui. A febbraio 2017, a tutela della salute di tutti, senza giri di parole, deliberammo un secco no!!!» postando in allegato la delibera di Consiglio comunale del 2017 votata all’unanimità.
«Noi restiamo fermi su quel deliberato avendo contrastato ogni ipotesi di ampliamento come tipologia o quantità – spiega il sindaco -. E per quanto riguarda la delocalizzazione, insieme agli altri comuni, ribadiamo che sarà prioritario la valutazione nella sede competente, che non era questa, ma quella dell’Ato. Dalla precedente amministrazione ad oggi nelle varie Conferenza di Servizi, tenutesi anche a gennaio dopo la rimodulazione del progetto, c’è stato l’annullamento della previsione dell’impianto di compostaggio all’intero dello Stir,che aveva sollevato le critiche dei movimenti e delle opposizioni sul primo progetto presentato nel 2015 che a dicembre 2016 aveva avuto la valutazione di impatto ambientale. Questo è stato scongiurato ed eliminato dalle previsioni. Dopo di che dopo, dopo un altro anno di attività progettuali, c’è stato un ulteriore risultato importante che è la riduzione delle quantità rispetto alle originali previsioni. Oggi lo Stir è autorizzato per 116mila tonnellate annue,  mentre quando per l’ampliamento era stato richiesto un totale di quasi 200mila tonnellate annue. Oggi noi approviamo un progetto che lavorerà nel totale circa 114mial tonnellate annue, anche di meno a quelle a cui  che è autorizzato attualmente. E questo è un altro successo di tutti coloro che si sono posti all’ampliamento. Quindi noi non disconosciamo questo. Raggiunti questi risultati, visto che l’ampliamento è stato scongiurato perché Irpiniambiente ha cambiato idea assecondando così le volontà delle amministrazioni e dei comitati e dell’opinione pubblica».
Il primo cittadino tiene a precisare che è stato detto sì «ad un adeguamento tecnologico oltre ad adeguamento delle tipologie dei rifiuti tra quelle stoccate e lavorate, anche queste in positive perché essendo nel tempo aumentata la resa della raccolta differenziata, il rifiuto indifferenziato che lavora lo Stir è diminuito per cui sono state autorizzate più quantità di stoccaggio dei materiali provenienti dalla differenziata. Semplice stoccaggio prima di avviare ad altri impianti per la lavorazione. E anche questo è un miglioramento a fronte di una leggera riduzione delle quantità. Si è così raccolti i suggerimenti provenienti dall’Università Vanvitelli che aveva il ruolo di consulenza ed istruttore per la regione Campania».

 

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