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Scontro in Consiglio sulla presunta incompatibilità dell’assessore Stefania Urciuoli che assicura: “non c’è”. FOTO

Pubblicato in data: 15/6/2018 alle ore:09:00 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

Il Gruppo Consiliare “Noi Atripalda”, come preannunciato, denuncia l’incompatibilità dell’assessore Stefania Urciuoli.
Lo fa nel consiglio comunale di ieri sera, che ha visto l’approvazione del Rendiconto 2017 dopo la diffida prefettizia. Come aveva preannunciato con una nota stampa l’opposizione ad avvio di seduta chiede le dimissioni  ad horas della delegata al Personale e alla Trasparenza, perché dal 1 febbraio scorso ricopre la carica di Presidente dell’Organismo Indipendente di Valutazione (Oiv) dell’azienda Ospedaliera Moscati di Avellino. Incompatibilità che però la maggioranza assicura di voler approfondire mentre la diretta interessata respinge e si difende con norme alla mano. E la minoranza preannuncia di dare battaglia in altri sedi. « L’Assessore Urciuoli, nella sua duplice veste di segretario comunale e assessore con delega alla Trasparenza, e dunque particolarmente competente in materia, ha omesso da febbraio 2018 di comunicare tale palese incompatibilità di cui non poteva non essere a conoscenza. Un’incompatibilità palese –secondo l’ex sindaco Paolo Spagnuolo -, c’è anche una delibera dell’Anac. Norme che non hanno bisogno di interpretazione. Norme che la dottoressa conosce bene. Un fatto politicante estremamente grave perché l’assessore è assessore alla Trasparenza e perché in campagna elettorale non avete perso occasione di sottolineare l’importanza della trasparenza nella gestione dell’Ente mentre alla città è stata tenuta e sottaciuta un’incompatibilità».
Per il sindaco Geppino Spagnuolo non è il Consiglio comunale di ieri sera «la sede per fare una valutazione. Anche la modalità di porla prima alla stampa con un comunicato ha sottratto al sindaco e al responsabile dell’anticorruzione una possibilità di valutazione. Tuttavia da una valutazione fatta possiamo ritenere che non è questa la sede in cui deve essere sollevata l’incompatibilità ma presso l’organo o l’azienda che ha conferito l’incarico successivamente. Un eventuale incompatibilità non deve essere sollevata al Consiglio m all’organo. Ovviamente faremo tutti gli approfondimenti e prenderemo delle determinazioni conseguenti». L’assessore respinge invece l’accusa assicurando che :«non c’è nessuna incompatibilità con la mia carica di consigliere e assessore. Non è questa la sede per eccepire l’incompatibilità perché chi mi ha nominato è stata l’azienda ospedaliera che dovrebbe eccepire questa eventuale incompatibilità. Quando ho presentato domanda all’Oiv ho preso come guida una norma del 2009 dove si parla che inconferibilità o incompatibilità si possono avere nei comuni superiori a 15mila abitanti. Tuttavia una’eventuale difformità mi condurrà a conservare, come mio diritto, la carica di consigliere eletto».
Risposte che non soddisfano l’opposizione. E l’ex sindaco tuona: «Visto la scarsa collaborazione ci rivolgeremo alle sedi competenti, la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica e non da ultimo  al Tar in merito all’accertamento della legittimità dei deliberati di Giunta e Consiglio che hanno visto la partecipazione dell’Assessore. Mi sono rivolto al sindaco come funzionario esperto e al segretario comunale in qualità di responsabile dell’anticorruzione». Ed il segretario Iorio assicura: «avvieremo l’istruttoria e poi assumeremo i relativi provvedimenti».

Poi la discussione passa ai punti all’ordine del giorno con l’ex sindaco che contesta l’inserimento tra i punti delle interrogazioni con riposte.
Illustra il Rendiconto di gestione 2017 il sindaco Geppino Spagnupolo: «Chiudiamo con un risultato migliore rispetto al  quello che avevamo immaginato nel 2017. Continuando nel controllo delle spese, in modo certosino. Siamo riusciti ad ottenere un avanzo ulteriore, che disegna un trend abbastanza favorevole grazie ad un forte controllo della spesa e di risparmi su attività previste. Andiamo verso un  percorso che è ancora abbastanza lungo ma che speriamo di tenere sotto controllo e di procedere lungo questa strada. Un risultato che valutiamo positivamente».
Per l’ex assessore al Bilancio Mimmo Landi invece: «siamo entrati in un periodo di oscurantismo assoluto e nel blocco totale delle attività. No riscontriamo una disaffezione da parte della città e le cose che accadono, dottoressa Urciuoli, non fanno bene alla politica. L’impegno politico deve essere svolto in un certo modo. Questo è un segnale molto negativo. Sul bilancio dovremmo gridare quasi al miracolo perché da una situazione quasi catastrofica siamo arrivati a risultati positivi. IL rendiconto è sempre la risultante di un’azione pluriennale. Continuate a raccontare invece una realtà che non è realtà. Un libro che vi state scrivendo  a vostra immagine e somiglianza».
Passa così il rendiconto con i voti della maggioranza. Sui debiti fuori bilancio: tre sentenze e due parcelle si registra l’astensione dell’opposizione che con l’ex sindaco propone di accantonare un fondo per queste esigenze. All’Agenzia delle Entrate competerà la riscossione delle multe da codice della trada. Un’operazione conveniente secondo l’assessore i tribuiti Del Mauro. Si ampliano anche i termini per Iuc e Tari.
Il nuovo revisore unico dei conti è il dottor Marco Stabile.
L’ex sindaco ringrazia il dottore Di Ronza: “Con la riforma si è guadagnanti in temini di imparzialità ma si è persi in termini di attenzione”. Anhe il sindaco ringraia Di Ronza per il lavoro fattivo e imparzialea: “ma sicuramante un rapporto con un funzionario scelto direttamente dall’amministrazione consentirebbe una maggiore partecipazione”.

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