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Lotta all’evasione tributaria, partono i pignoramenti per i morosi e revocate 30 licenze al mercato del giovedì. L’assessore Del Mauro: “atto dovuto per i contribuenti atripaldesi onesti”

Pubblicato in data: 23/6/2018 alle ore:09:00 • Categoria: Attualità, PoliticaStampa Articolo

Lotta all’evasione tributaria, partono i pignoramenti per i morosi e revocate circa 30 licenze al mercato del giovedì.
Dopo il via nel mese scorso al Censimento delle utenze non domestiche per la riscossione della Tari, il Comune del Sabato, come dichiarato nell’ultima seduta di consiglio comunale dal delegato ai Tributi, l’assessore Massimiliano Del Mauro, il sindaco e il segretario comunale hanno sottoscritto un atto di convenzione con la società esterna “Gamma Tributi, concessionaria per la riscossione dei ruoli coattivi, per consentire di procedere ai pignoramenti.
«La firma della convenzione – illustra l’assessore ai Tributi – consente di attivare tutte quelle attività di riscossione coattiva che vanno dal pignoramento dei conti correnti ad altre attività. Resta da chiarire che questa è una cosa che si farà solo ed esclusivamente per tutte quelle partite aperte nel periodo dal 2006 al 2010. Quindi avvisi notificati e rinotificati, ai quali è seguita la prima ingiunzione cioè c’è stato tutto un iter infruttuoso a seguito del quale evidentemente non si sono estinti tali debiti e ora siamo alla fase finale. Sicuramente fastidiosa ma inevitabile per l’Ente. Un’attività un po’ più aggressiva da parte del concessionario».
I tributi riguardano Imu, Ici, Tarsu,Tari e la Tasi. «Mi auguro che l’azione non crei molti fastidi e che si riesca a risolvere in modo rapido creando pochi disagi all’Ente che deve lavorare le pratiche e sia al contribuente che viene raggiunto da un atto di pignoramento rispetto al quale dovrà pagare per rimuoverlo. Mi auguro che i fastidi siano ridotti al minimo ma era un atto dovuto anche e soprattutto per il rispetto alla maggioranza degli atripaldesi che pagano. Abbiamo il 75% degli atri palesi che paga la Tari, c’èil dovere di perseguire colo i quali non pagano senza accanirci, senza cattiveria, senza vessare e senza stringere il cappio al collo dei contribuenti cercando di essere vicini  chi per mille motivi non ha potuto pagare ma comunque volendo dare un segnale forte».
Un’azione di recupero che si unisce alla caccia ai morosi totali e parziali dell’imposta sulla raccolta dei rifiuti attraverso in censimento delle utenze non domestiche «gli uffici stanno girando con un vigile urbano e un componente esterno visitando molti esercizi commerciali per verificare la rispondenza tra il pagamento che veniva fatto e quello dovuto realmente. Un’attività che non si è conclusa ancora. Abbiamo ancora un livello di morosità oltre che di evasione che non è perfettamente in linea con quello che io immagino debba essere in un paese civile come Atripalda. I contribuenti devono strare tranquilli che da parte dell’ufficio c’è un’attenzione estrema e notevole alla questione pagamento tributi, Ma prima hanno potuto avere un assessore completamente delegato alla questione e vicino all’ufficio per combattere evasione e morosità».
Affidata anche all’ex Equitalia, come deliberato nell’ultimo consiglio comunale, la riscossione coattiva delle multe elevate per infrazioni al codice della strada: «procederemo anche per la riscossione dei fitti. Il vantaggio per l’Ente è che l’agenzia delle riscossioni ci seguirà attuando un monitoraggio attento allo stato dei pagamenti, fornendoci alal fine dell’anno un report sulle mensilità pagate e quelle no, attivando  le procedure per il recupero con un costo vantaggioso per l’ente, pari all’1% dell’incassato».

Vita dura anche per i morosi del mercato del giovedì. Revocate trenta licenze per coloro che non pagavano la Tosap da anni «si è passati da 150 ambulanti a circa 120 circa. Si è proceduto ad un lavoro di controllo a tappeto verificando i pagamenti degli ultimi anni. Chi non ha pagato l’ennesima ingiunzione di pagamento si sono visti revocar la licenza. Avere un mercato riportato a dimensioni più proporzionate alla città, ci mette nella condizione di immaginare un futuro diverso per la fiera settimanale e anche un posto diverso».

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