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Sinistra Italiana Atripalda all’attacco sul sociale: “solo passerelle dell’Amministrazione”

Pubblicato in data: 17/7/2018 alle ore:08:30 • Categoria: PoliticaStampa Articolo

«Le emergenze sociali crescono e la politica usa i servizi sociali per le proprie passerelle». Parte da qui il nuovo affondo di Sinistra Italiana Atripalda alla volta dell’Amministrazione targata Geppino Spagnuolo. Il partito di Nicola Fratoianni, che in città fa riferimento alle figure dell’ex assessore Luigi Adamo e di  Marco Genovese che lo scorso anno avevo sostenuto alle amministrative di giugno, questa volta prendono nel mirino i servizi sociali guidati all’assessore Nancy Palladino e il Consorzio dei Servizi sociali A5 bollato come un “carrozzone politico”.
«Uno dei principali argomenti oggetto di discussione nel corso degli incontri che hanno poi dato vita al manifesto da cui è nata l’attuale maggioranza di governo ad Atripalda – scrivono sulla propria pagina ufficiale di Facebook – , era la preoccupazione per l’insufficienza di fondi che, nonostante i cospicui versamenti del comune al Consorzio dei servizi sociali, poi effettivamente andavano ad alimentare concretamente la spesa a sostegno dell’assistenza agli indigenti e ai disagiati. Si osservava, per contro, che la parte di risorse che non finivano in assistenza alimentavano di fatto la “macchina” organizzativa del piano di zona, non esente da appesantimenti e ridondanze burocratiche, con la politica a farla da padrona. La conclusione di quelle lunghe e interessanti discussioni fu che una buona politica avrebbe dovuto intervenire nel massimizzare le risorse destinate a migliorare la qualità e la quantità dell’assistenza, cercando di combattere qualunque uso distorto del Consorzio dei servizi sociali da parte della politica».
Ma secondo Si ai buoni propositi non sono seguiti i fati: «A questo sforzo di elaborazione non è corrisposta però, da parte della nuova amministrazione, alcuna visione politica innovativa sui servizi sociali ad Atripalda. Ci si è accontentati di adeguarsi al comodo, più che consolidato “status quo ante”. Nessun proposito di rinnovamento di uomini e idee. Nessuna iniziativa per provare a convertire parte dei costi della macchina politico amministrativa del Consorzio in risorse reali per l’assistenza». Sinistra Italiana accusa poi che: «Il massimo attivismo del nostro comune nei confronti del Consorzio per i servizi sociali si è sostanziato nella celebrazione della solita e consolidata liturgia delle nomine nel C.d.A. Di recente, poi, abbiamo assistito ad una passerella di Sindaco, Assessore al ramo e Direttore del Consorzio nell’iniziativa sulla violenza alle donne con, in bella mostra, il nome di grido nazionale. Ci sembra che sia trattato più di un intervento con argomentazioni da talk show». Da qui gli spunti di riflessione finale: «Ci chiediamo: ma non era meglio organizzare un ciclo di incontri presso le scuole, magari con esperti dell’ASL che avrebbero assicurato il loro contributo gratis evitando l’ennesima spettacolarizzazione in una materia così delicata? Insomma ci risiamo. Un altro buon proposito è andato a farsi benedire». Poi l’affondo finale: «La politica che non cambia nulla spalanca le porte all’antipolitica. Come è possibile ignorarlo ancora di fronte ad un quadro così chiaro che va dal governo nazionale fino alle porte della nostra città?».

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