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Emerge amianto nel fiume Sabato, stop ai lavori di riqualificazione ambientale e apre il cantiere per la bonifica e rimozione dell’eternit

Pubblicato in data: 19/9/2018 alle ore:07:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

Emerge amianto nel fiume Sabato, stop ai lavori di sistemazione idraulica e riqualificazione ambientale nel tratto cittadino e apre il cantiere per la bonifica e rimozione del materiale cancerogeno.

Gli operai mentre scavavano sulla sponda destra del fiume Sabato,  nel tratto che costeggia via Sabino e Romolo, si sono imbattuti in una vecchia condotta fognaria in eternit risalente presumibilmente agli anni ’60, attualmente in disuso e incapsulata nel cemento.

I lavori di riqualificazione si sono così dovuti fermare in attesa di una variazione al progetto originario redatto dalla Provincia per consentire l’individuazione di una ditta specializzata che proceda all’estrazione e alla rimozione della vecchia condotta fognaria in eternit.

A protezione dell’intervento è stato montato anche un grosso telo bianco che ricopre il punto in cui è emersa la tubatura di amianto per scongiurare così che durante l’intervento di bonifica le polveri si alzino. Ora sarà rimossa con le dovute precauzioni e poi portata a smaltire.
Un terzo stop all’intervento messo in campo dalla Provincia di Avellino con un progetto per un investimento pari a 4.538.695,53 euro.
Intervento che punta a rinaturalizzare il corso d’acqua tra terrazzamenti d’ingegneria naturalistica e passeggiate sul fiume, mettendolo in sicurezza da possibili esondazioni.
Finalità primaria è di mettere in sicurezza il territorio sotto il profilo idraulico e di riqualificazione del contesto ambientale sotto il profilo naturalistico e urbanistico. Si interverrà su tutto il profilo longitudinale del fondo, procedendo ad abbassare il letto del fiume di circa un metro attraverso la realizzazione di tre livellette (pendenze costanti) nel tratto centrale compreso tra il ponte di imbocco di via Gramsci e la confluenza con il torrente Salzola. Ci sarà poi un allargamento della sezione idrica con la riduzione dello scatolare presente sul lato sinistro del canale fino al ponte di via Fiume, e del tratto lungo l’area che costeggia la villa comunale dove saranno realizzate opere di ingegneria naturalistica, con terrazzamenti a verde ed accessi pedonali per la fruizione pubblica in periodi di portata minima del fiume.
La villa così degraderà fino all’alveo del fiume. Tutte le opere in cemento armato saranno rivestite con pietra naturale. Tra via Gramsci e via Fiume sarà realizzata una passeggiata sul fiume con una soletta a sbalzo. Dalla villa comunale fino alla confluenza con il Salzola l’alveo in calcestruzzo sarà sostituito da scogli naturali producendo una rinaturalizzazione, seppur parziale, dell’alveo. Da quel punto di confluenza fino alla località Valleverde (all’altezza del stadio comunale) per eliminare le esondazioni, l’alveo sarà ripulito dalla vegetazione. La riqualificazione ambientale e urbanistica dell’alveo cementificato contempla la modellazione longitudinale del fondo alveo attraverso la realizzazione di tre livellette a pendenza fissata nel tratto compreso tra il ponte di via Gramsci e la confluenza con il torrente Salzola, la modellazione trasversale del fondo alveo approfondendolo con una “savanella” centrale dall’altezza massima di un metro e larghezza 11 metri in un tratto a monte e 15 metri lungo il restante secondo tratto; l’allargamento delle sezioni idriche mediante la riduzione dello scatolare presente sul lato sinistro del canale fino al ponte di via Fiume e delle sezioni idrauliche lungo l’ansa a monte della confluenza con il torrente Salzola.

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Una Risposta »

  1. per un tubo di eternit tutto sto casino e per tutto il cemento che le piene del fiume hanno trasportato a mare? Nessun problema? che paesello ridicolo. tutti muti.

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