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Nuovo raid all’Utc di Atripalda mentre la videosorveglianza resta spenta in città

Pubblicato in data: 25/11/2018 alle ore:09:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

Quarto raid ai danni dell’Ufficio tecnico del Comune di Atripalda mentre il sistema di videosorveglianza in città resta spento in attesa dell’adeguamento alla nuova normativa.
L’irruzione negli uffici pubblici presenta le stesse modalità dei primi tre posti in essere lo scorso anno e preoccupa non poco l’Amministrazione comunale.
I ladri o balordi anche sono entrati, anche questa volta, con un gioco da ragazzi, dopo aver forzato la finestra della stanza del caposettore, posta sul retro dell’edificio di piazzetta Pergola, e che affaccia sull’ingresso della scuola dell’Infanzia. Ad accorgersi del raid notturno sono stati i tecnici che hanno immediatamente allertato gli agenti della Polizia municipale e i Carabinieri.
I ladri hanno messo a soqquadro gli armadietti posti lungo il corridoio lasciando carte sparpagliate a terra e nella stanza utilizzata per le riunioni. Fortunatamente alcuni uffici erano chiusi a chiave e i ladri non sono riusciti ad accedervi.
Da una prima verifica sembra che non sia stato portato via nulla di importante. Un ripetersi di raid che tempo fa aveva già allarmato il sindaco Geppino Spagnuolo che, al terzo raid, aveva dichiarato:
«La ripetizione di questo episodio ci preoccupa più della prima volta quando potevano esserci una serie di ipotesi di minore importanza come una bravata. Oggi il fatto che si ripeta credo che ci preoccupi di più».
L’edificio non presenta alcun sistema di allarme ed è sprovvisto di un sistema di telecamere all’ingresso mentre quella all’esterno non funziona.

I primi raid si sono verificati lo scorso anno quando i ladri si sono diretti nella parte dell’immobile che ospita le stanze dei funzionari che si occupano della pianificazione urbanistica, mettendo a soqquadro gli scaffali e alcuni documenti e buttando a terra i fascicoli. Agli investigatori il compitato di capire chi è perché hanno violato quelle stanze.
Nei giorni scorsi anche tre auto in centro sono state rubate. Il tutto mentre in città il sistema di videosorveglianza resta spento per adeguarsi al nuovo G.D.P.R.  entrato in vigore lo scorso maggio con il decreto legislativo 101 del 2018.
Gli enti hanno otto mesi di tempo per andare a mappare tutti quelli che sono i procedimenti e i processi in ambito del trattamento dei dati sensibili per far in modo che gli impianti di videosorveglianza rispettino la normativa vigente.
Oltre una decina sono le telecamere che finora hanno funzionato nel centro città con quattro varchi di rilevazione targhe: Alvanite, via Roma, via Manfredi e via Appia. Il Comune sta procedendo all’individuazione di una figura che vada a monitorare e garantire che vengono osservati tutti i termini del trattamento dei dati.
Nel piano di adeguamento rientrano anche le telecamere su area pubblica per motivi di sicurezza urbana quali quelle collocate dinanzi a Palazzo Municipio, nella piazzetta Pergola dell’Utc, in Villa Comunale,  in piazza Umberto, sulla rotonda della Maddalena, via Roma, via Appia e Alvanite.
Non funzionano infine anche le telecamere installate all’interno del Comune del Sabato e finite al centro di un esposto presentato all’Ufficio provinciale del lavoro e rimosse e che saranno poi oggetto di ulteriori valutazioni.

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