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Cartelle pazze Tarsu, riunione a Palazzo di città

Pubblicato in data: 12/1/2010 alle ore:23:10 • Categoria: ComuneStampa Articolo

cartelle-pazzeCartelle pazze Tarsu, si è svolta ieri pomeriggio una riunione tra la NT Software e il primo cittadino di Atripalda, Aldo Laurenzano con l’assessore delegato ai Tributi Luigi Adamo. All’ordine del giorno della discussione i recenti accertamenti della Tarsu che la società arianese sta effettuando secondo la convenzione stipulata con l’Amministrazione comunale e che ha solevato non poche polemiche in città tra i contribuenti visto i numerosi errori legati. Finora già annullate 62 su 400.
«Voglio innanzitutto ringraziare la NT Software per l’ottimo lavoro che ha svolto in queste settimane – dichiara il sindaco – mi dispiace per le polemiche inutili e strumentali che sono state diffuse, ma i dati che ci sono giunti sono davvero confortanti. Sono circa 55 le posizioni errate che sono state verificate per ogni anno fino ad oggi, a testimonianza della professionalità con cui la NT sta operando».
La riunione è stata fondamentale anche per continuare la programmazione fiscale dell’ente atripaldese, avviata dal Sindaco e dalla giunta: «Gli accertamenti che sono stati effettuati presentano una minima percentuale di errore che è assolutamente fisiologico nel periodo intercorso dall’emissione ad oggi – continua il sindaco – ma il fine di queste verifiche è quello di aumentare la base imponibile al fine di ridurre il costo a metro quadrato della tassazione. Insomma, lo scopo principale dell’operazione è quella di attuare una politica fiscale equa e solidale che ci consenta di far emergere metri quadrati legittimi, fino a questo momento rimasti sommersi. Il principio è quello di pagare tutti per pagare meno. Voglio comunque sottolineare che gli uffici comunali sono a piena disposizione dei cittadini per eventuali chiarimenti e annullamenti».
Alla fine delle verifiche, gli uffici comunali comunicheranno i dati delle operazioni di verifica effettuate in queste settimane.
Tuttavia monta la polemica nella cittadina del Sabato. Le cartelle esattoriali sbagliate hanno creato non pochi disagi per i contribuenti che si sono dovuti recare al Comune per chiedere spiegazioni e un aggravio notevole di lavoro per gli stessi dipendenti comunali.
Gli importi delle cartelle sono risultati in alcuni casi maggiori o minori rispetto a quelli reali: in altri casi i contribuenti hanno già pagato negli anni passati correttamente l’imposta sui rifiuti e non debbono più nulla. L’Amministrazione comunale tuttavia rassicura i contribuenti locali precisando che le cartelle esattoriali sbagliate saranno tutte annullate.

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