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Convento di S.Pasquale, le associazioni laiche assicurano: «San Francesco non abbandonerà la città»

Pubblicato in data: 16/7/2010 alle ore:23:59 • Categoria: Attualità

convento-spasqualeSan Francesco “non” abbandonerà Atripalda
In una delle biografie di San Francesco si racconta di una visita di Dio al poverello di Assisi, in cui gli rivela che l’Ordine da lui fondato non verrà mai meno. Vale la pena rileggere questa pagina e condividerla con tutti quelli che sono preoccupati, per le sorti del Convento di San Pasquale (foto). «Io vi ho chiamati: vi conserverò e pascolerò, supplirò con nuovi religiosi il vuoto lasciato dagli altri, al punto da farli nascere se non fossero già nati. Non turbarti dunque, ma attendi alla tua salvezza perché se l’Ordine si riducesse anche a soli tre frati, rimarrà il mio aiuto sempre stabile» (Fonti Francescane, 742). Siamo coscienti che Dio mantiene le sue promesse, che se pure noi siamo infedeli, Lui rimane fedele sempre. Questa “certezza” ci fa dire che San Francesco non abbandonerà Atripalda, che i suoi seguaci non smetteranno di vivere e testimoniare il carisma francescano nella nostra realtà cittadina. È vero che non avranno più la responsabilità pastorale della Parrocchia del Carmine, che sarà accudita da un sacerdote diocesano inviato dal Vescovo di Avellino, a cui fin d’ora assicuriamo, nello spirito “ecclesiale” caro a san Francesco d’Assisi, la nostra piena e fattiva collaborazione pastorale; ma non è vero che “abbandoneranno gli atripaldesi”, non è vero che chiuderanno il Convento. La riduzione numerica della presenza, conseguenza naturale del costante calo di vocazioni, dell’età avanzata di molti e il decesso di diversi frati in questi ultimi anni, se pure lascia dispiaciuti, non spegne la speranza che in un futuro non lontano ci possa essere una significativa rinascita. Per ora, avendo avuto la rassicurazione che tutte le attività legate al Convento saranno regolarmente garantite, che non verrà meno l’Assistenza spirituale dei Frati, pur se in modo nuovo ed in piena corresponsabilità con chi ha scelto la via secolare di Francesco d’Assisi, ci sentiamo pienamente coinvolti nel praticare e annunciare agli altri il nostro luminoso ideale di vita. Siamo certi di fare il bene della città, di tutti, impegnandoci sempre di più nel “custodire” una presenza secolare ed importante, per la crescita innanzitutto umana, e quindi cristiana, della nostra comunità, soprattutto delle giovani generazioni. Riponiamo tutta la nostra fiducia, in Dio, che è l’autore e il custode di ogni opera buona, e in tutte le persone che vorranno sostenerci, incoraggiarci e aiutarci. Infine, desideriamo esprimere la nostra affettuosa gratitudine a Padre Vito e a Padre Pedro, per quello che hanno dato alla comunità e per l’esemplarità con cui hanno testimoniato la “francescanità” della loro scelta di vita e per la discrezione e riservatezza in questo “doloroso” momento, che stanno vivendo nella certezza evangelica del “morire” per “vivere”. Sono stati e sono una ricchezza per tutti noi, e ringraziamo Dio per averli posti sul nostro cammino.
PACE E BENE!

I Laici francescani dell’Ordine Francescano Secolare
e della Gioventù Francescana di Atripalda

 

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