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Pro Cinema, inaugurazione nella “Giornata della Memoria” con la testimonianza del sopravvissuto alla Shoah Mario De Prospo

Pubblicato in data: 28/1/2011 alle ore:18:00 • Categoria: Cultura

cineforum_shoahGiovedì 27 gennaio presso la sede della Pro Loco è stata inaugurata la seconda edizione di Pro Cinema. Come l’anno scorso, si è scelto di far coincidere l’inizio della rassegna cinematografica con la “Giornata della Memoria” ovvero il ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
Per l’occasione è stato proiettato il cortometraggio “Scioà” (Shoah), prodotto dall’Istituto Comprensivo “P.S.Mancini” di Ariano Irpino (Av), con la regia di Annarita Cocca.
Il lavoro, primo classificato “MyGiffoni 2010” e “Achille d’oro” al Festival di Chieti 2009, trae spunto da una storia vera: racconta di come Mario De Prospo, originario di Savignano Irpino all’indomani dell’8 settembre, rifiuta di aderire alla neonata Repubblica di Salò. Tale decisione gli costerà l’internamento nel campo di lavoro di Grunhain, Germania. Nelle fredde camere di morte c’è tuttavia spazio per il trasporto passionale di una donna per lo stesso De Prospo che gli permetterà di salvarsi. Tornato al suo paese d’origine si ricongiungerà con il fratello che, emigrato in America, ha combattuto con gli Alleati. Tutta la storia viene raccontata attraverso gli occhi e la semplicità di alcuni adolescenti dell’Istituto Comprensivo Mancini di Ariano Irpino in collaborazione con il 1° e 2° circolo didattico.
La proiezione è stata seguita da un breve dibattito moderato da don Gerardo Capaldo del Movimento Cattolico Internazionale per la Pace “Pax Christi Italia” e seguito dagli interventi del Presidente della Pro Loco, Fernando Cucciniello, del dirigente scolastico del “Mancini” di Ariano, Marco De Prospo e dell’ assessore comunale di Atripalda, Tony Troisi.
La serata si è conclusa con i toccanti ricordi del protagonista della storia, Mario De Prospo, che ha raccontato come è riuscito coraggiosamente a sopravvivere a quei tragici eventi.

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