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Il Consiglio di Circolo didattico fissa i primi obiettivi e approva il bilancio

Pubblicato in data: 10/2/2011 alle ore:10:00 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

scuola-atripalda-via-romaIl Consiglio di Circolo didattico fissa i suoi primi obiettivi. Nell’ultima seduta approvato il bilancio 2011 e individuate una serie di priorità a breve termine. Commissione mensa, variazione del menù e regolamento sponsorizzazioni sono solo alcuni degli obiettivi a breve termine che si sta ponendo il nuovo Consiglio di circolo didattico insediatosi il mese scorso. Le motivazioni erano già notevoli, ma col passare del tempo stanno crescendo ancor di più, nella convinzione che nel prossimo triennio, grazie ad un costruttivo clima di collaborazione che si sta già realizzando fra le diverse componenti (dirigente, insegnanti, personale Ata e genitori), si riuscirà a rispondere in maniera sempre più puntuale alle sollecitazioni che circondano l’ambiente scolastico. Appare necessario, cioè, pur nella convinzione che l’attuale livello del Circolo didattico di Atripalda sia assolutamente invidiabile, impegnarsi costantemente per difendere l’oasi felice rappresentata dalla scuola dallo spettro delle ristrettezze economiche che caratterizzano la nostra società e la nostra città. Nell’ultima seduta del Consiglio è stato approvato il programma 2011, ovvero l’esercizio finanziario di previsione risultante dalla differenza fra entrate e uscite, che ha restituito un totale a pareggio di circa 410mila euro. Le entrate derivano sostanzialmente da finanziamenti statali ed europei; le uscite rappresentano in larga parte il costo del personale e di progetti (Pof e Pon) molto interessanti anche quest’anno. Grazie ad una gestione estremamente rigorosa attuata dal dirigente Elio Parziale (coadiuvato dal rag. Luigi Di Pasqua), il bilancio del Circolo didattico è risultato assolutamente sano, restituendo addirittura un leggero avanzo di amministrazione che, se sarà confermato nel corso dell’esercizio, potrà consentire alcuni investimenti (qualche lavagna interattiva in più, per esempio), anche se non sufficienti a soddisfare domande ed esigenze di una scuola che punta a conservare e, possibilmente, migliorare la propria offerta formativa e strutturale. Gli appelli al Comune a dare priorità ai bisogni della scuola sono continui e pressanti (si rilevano costantemente piccoli e grandi problemi che andrebbero risolti), come si solleva, da più parti, per esempio, il bisogno di rinnovare parzialmente gli arredi e le suppellettili (banchi e sedie principalmente), una spesa che resta di stretta competenza del Comune rispetto alla quale il Circolo didattico può fare poco anche se sta cercando di non arrendersi. A tal proposito, infatti, attraverso un’apposita commissione, è allo studio un regolamento sulle sponsorizzazioni (previsto dal Decreto interministeriale sulla gestione delle istituzioni scolastiche) che, sfruttando spazi e strutture scolastiche, darebbe la possibilità di attivare contratti per nuove forme di autofinanziamento. In prospettiva, comunque, mentre si registra un aumento di iscrizioni alla scuola dell’Infanzia, c’è il rischio che il prossimo anno la Primaria possa perdere almeno una prima classe a causa del forte calo di natalità che si è registrato a metà del decennio scorso. Infine, un approfondimento a parte è stato dedicato alla refezione. Il dirigente e gli insegnanti hanno già inoltrato al Comune la richiesta di variazione del menù, suggerendo alcune modifiche ritenute necessarie al fine di assicurare una corretta alimentazione ai bambini, ma è agli atti del Comune, dal 7 dicembre scorso, anche la richiesta di istituire una Commissione mensa, ovvero un organismo composto da genitori e insegnanti con il compito di controllare il rispetto del capitolato del servizio di refezione scolastica. Nei prossimi giorni, comunque, una delegazione del Consiglio di Circolo incontrerà l’Amministrazione comunale per sollecitare una risposta in tempi certi, in modo che quantomeno dall’inizio del prossimo anno scolastico la Commissione venga istituita. Nessuna possibilità, invece, almeno nell’immediato, di consentire ai bambini che non utilizzano il servizio mensa di restare a scuola anche nell’orario pomeridiano per via della mancanza del personale necessario (la compresenza delle maestre termina alle 12:30) a differenza di quanto accade in altre scuole dell’Infanzia che, però, di sabato sono chiuse.

Componente Genitori
Consiglio di Circolo Didattico di Atripalda

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