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Dimissioni comitato di quartiere Alvanite, l’Amministrazione comunale si difende

Pubblicato in data: 26/2/2011 alle ore:14:30 • Categoria: Comune

taglio-alberi-alvaniteCaro Presidente Marrano,
cari membri del Comitato di quartiere di Alvanite,
abbiamo appreso con sorpresa e profondo rammarico, la vostra volontà di dimettervi dall’incarico. Una decisione sicuramente difficile e frutto, probabilmente, delle numerose pressioni, insoddisfazioni e, perché no, difficoltà che avete dovuto affrontare quotidianamente. Da Amministratori, avete tutta la nostra umana comprensione: anche noi, tantissime volte, siamo stati sul punto di gettare la spugna, bloccati da mille problemi e difficoltà, tra le mille feroci critiche quotidiane. Ma è questo il ruolo di chi è chiamato a rappresentare un’istituzione, un paese, un quartiere.
L’Amministrazione comunale di Atripalda è sempre stata attenta e vicina alle problematiche di contrada Alvanite. Lo dimostra la ferma volontà del Sindaco Aldo Laurenzano di istituire un’apposita delega per il quartiere. Discorso simile, ovviamente, vale anche per il Comitato di Quartiere, per il quale ci siamo spesi, prima, durante e dopo la sua elezione. Convincendo anche una parte dell’opposizione che si era dimostrata restia e polemica rispetto all’iniziativa, siamo riusciti a superare il quorum necessario per la sua elezione. Insieme al Presidente e a voi, membri del Comitato, abbiamo elaborato un programma con le iniziative da realizzare per risolvere i problemi più gravi e sentiti all’interno del quartiere. E’ stato un lavoro duro, estenuante, ma anche ricco di soddisfazioni personali e collettive. Parallelamente, siamo stati sempre disponibili ad ascoltare le vostre problematiche che ci esponevate periodicamente e a trovare delle soluzioni condivise. Certo, i tempi non sono stati sempre brevissimi, a causa della serie sconfinata di impegni e difficoltà che abbiamo dovuto affrontare quotidianamente. Ma tutta la maggioranza non si è mossa soltanto sui piccoli problemi quotidiani, ma anche rispetto al futuro e alla riqualificazione del quartiere stesso. Meritano un cenno, ad esempio, i fondi (450 mila euro) che abbiamo ottenuto per la riqualificazione di ben diciassette alloggi. O, ancora, i trentamila euro utilizzati per la sistemazione dell’impianto di illuminazione della parte bassa del quartiere. Piccole gocce in un mare di problemi, a testimonianza della concretezza del nostro impegno. Per quanto riguarda il doposcuola, non si può negare il nostro impegno sia per quanto riguarda la sede (quella già affidata allo stesso Comitato), sia nel coinvolgimento dei professori che, volontariamente e gratuitamente, hanno prestato la loro opera per i ragazzi del quartiere. E, ovviamente, nessuna telefonata o dimissione potrà fermare questa splendida iniziativa che ha trovato un enorme riscontro. Avremmo certamente preferito qualche proposta, iniziativa e soluzione in più, rispetto ai problemi sollevati, piuttosto che una lunga lista di segnalazioni e denunce: un ruolo di governo, infatti, presuppone anche senso di responsabilità e idee per la risoluzione dei problemi.
Nel corso dell’ultimo civico consesso, abbiamo illustrato i punti salienti del piano di recupero di Contrada Alvanite: il progetto sta seguendo il suo iter a passi spediti, secondo le indicazioni che i progettisti e quindi i residenti hanno fornito nel corso degli incontri pubblici. Nessuno del Comitato era presente nell’aula consiliare. Anche questa volta, sarebbe stato sufficiente promuovere un incontro per affrontare insieme la tematica.
taglio-alberi-alvanite1Sulla vicenda del taglio degli alberi, l’assessore delegato all’Ambiente ha illustrato tutti i passaggi che sono stati fatti, nella massima trasparenza e nel rispetto dei ruoli e delle funzioni del Comitato e dei residenti del quartiere. L’Ufficio Tecnico comunale ha comunicato tutti gli atti alla Procura della Repubblica, a dimostrazione del nostro pieno senso di responsabilità e della nostra totale tranquillità rispetto alla vicenda. L’Amministrazione comunale ha agito quindi in totale buona fede, visto che il nostro obiettivo è sempre stato quello di tutelare il quartiere, il suo ambiente e ovviamente i suoi residenti. Sarà la magistratura, a questo punto, ad appurare colpe e responsabilità: anche noi, come voi, chiediamo chiarezza sull’episodio.
Credevamo e crediamo, oggi più che mai, nell’importanza di un Comitato di quartiere di Alvanite che sia fisicamente presente sui problemi del territorio, che sia propositivo e progettuale, entusiasta del suo ruolo, convinto della necessità di coinvolgere il maggior numero di residenti possibile, che abbia la voglia di mettersi in discussione e in gioco rispetto al resto del paese. Pertanto, vi invitiamo a rivedere la vostra decisione, promuovendo un nuovo percorso di dialogo, ascolto e rispetto reciproco, lontano dai “giochi” della politica e vicino ai residenti del quartiere. Siamo disponibilissimi a un incontro chiarificatore, anzi lo auspichiamo, affinchè si possa preservare quanto di buono è stato fatto per il quartiere in questi due anni.

L’Amministrazione comunale

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