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La denuncia di Confcommercio: «Il mercato del giovedì è morto. L’esperimento dell’Amministrazione è fallito»

Pubblicato in data: 12/3/2011 alle ore:10:30 • Categoria: AttualitàStampa Articolo

mercato parco acacieIl mercato del giovedì ad Atripalda sta morendo. A lanciare il duro grido d’allarme è Confcommercio irpina che chiede un incontro urgente con il sindaco Laurenzano per studiare nuove soluzioni ed il ritorno della fiera in piazza Umberto I.
La denuncia arriva da Peppino Innocente, storico commerciante nel giovedì e rappresentante sindacale di Confcommercio, segretario della Fiva (Federazione italiana venditori su aree pubbliche). «Dal 28 febbraio abbiamo richiesto all’Amministrazione comunale di poter aver un incontro – afferma Innocente – perchè abbiamo la necessità di conoscere i lavori conclusivi della commissione consiliare incaricata di dover studiare una soluzione definitiva per l’ubicazione del mercato di Atripalda ed il cui mandato è terminato a fine febbraio. Ma ad oggi non abbiamo avuto nessuna risposta, nonostante vi siano stati anche dei solleciti».
Secondo Confcommercio il mercato starebbe registrando una brusca flessione dopo il trasferimento dal centro della città alla nuova sede periferica di parco delle Acacie e Via San Lorenzo.
«Il mercato è già morto – tuona Innocente – Riscontriamo giovedì dopo giovedì utenza pari allo zero come volume d’affari per le aziende che vi partecipano negli ultimi due mesi. Molti commercianti non vengono più. L’esperimento messo in campo dall’ Amministrazione delocalizzando la fiera è fallito. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Senza mezzi termini possiamo dire che il fallimento è totale. Noi abbiamo cercato di farli ragionare, senza imporci. Ma non ci siamo riusciti. Tra l’altro il Centro Servizi che si affaccia su via San Lorenzo è in vendita, quindi rappresenta un problema serio nel momento in cui ci sarà un acquirente».
Tante secondo Confcommercio le cause alla base della debacle. «Il problema traffico non è stato risolto delocalizzando il mercato in periferia – prosegue – anzi è stato aumentato. Ogni giovedì via Appia viene collassata dal traffico e via Ferrovia, con accesso ed uscita dalla cittadina del Sabato, è assolutamente bloccata. Mentre prima, come avevamo proposto, con il ritorno al centro, la piazza sarebbe stata comunque libera da ingombri. Le soluzioni c’erano, ma non sono state prese in considerazione. Anche il problema igienico-sanitario sollevato dai Nas, che è una nostra priorità garantire a tutela dei consumatori, avevamo spiegato che accanto alle responsabilità del Comune dovevano essere chiamati alle proprie responsabilità anche i commercianti che vendevano prodotti alimentari. Siamo sempre stati favorevoli ad allontanare chi non svolge la vendita in modo corretto».
Perciò dopo sei mesi di lavoro nelle nuove postazioni, gli esercenti del mercato infrasettimanale del giovedì esprimono un giudizio negativo. «Per salvare il mercato l’unica cosa da fare è riportarlo in centro. Bisogna rimodularlo a misura delle esigenze della cittadina e riportarlo a centro. Quando parlo di centro, comunque, è tutto da valutare quali possano essere le aree interessate alla fiera».
Dei 250 ambulanti si è passati a poco meno di 200. Proprio sulla vertenza mercato, la commissione consiliare ha chiuso i lavori con un nulla di fatto. Il tutto mentre si attende sempre la pronuncia nel merito del Tar di Salerno dove la decisione del trasferimento è stata impugnata dalle società «Prosidea ed Alto Carburanti Srl». Intanto è stata nominata la Commissione Consultiva per la disciplina del commercio su aree pubbliche. «In effetti senza il sopraggiungere di grosse novità, sia sul fronte legislativo che su quello del numero degli ambulanti, nonchè sul fronte economico, – afferma il consigliere di minoranza di Fli Antonio Prezioso, componente della commissione – era scontato che il tutto si sarebbe concluso con un nulla di fatto. Purtroppo manca la volontà politica, non da parte mia, di riportare il mercato al centro della città, ordinato e razionalizzato, cosi come voleva il referendum e cosi come sarebbe logico fare».
Intanto nei giorni scorsi è stata nominata la Commissione per la disciplina del commercio su aree pubbliche composta da: sindaco Laurenzano, assessore al commercio Di Pietro, comandante della Polizia Municipale Parziale, due rappresentanti dei concessionari di posteggio del mercato ed un rappresentante per ogni associazione di categoria.

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