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Foschi, Guerriero e Troisi replicano al senatore De Luca (Pd): “Scelta sofferta non rinnovare la tessera di partito. Nel nuovo direttivo pseudo-dirigenti politici. L’ignavia politica è ben altra cosa”

Pubblicato in data: 18/3/2011 alle ore:09:33 • Categoria: Politica, gruppo di Centrosinistra al ComuneStampa Articolo

consiglio comunale 14 dic Con questa nota desideriamo rallegrarci con il sen. De Luca per quanto ha dichiarato nella sua intervista pubblicata su un giornale locale atripaldese.
Ha perfettamente ragione quando dice che in politica non c’è posto per gli ignavi, anzi, lo invitiamo, se possibile, ad essere meno indulgente e ad allargare l’elenco dei profili che dovrebbero essere poco graditi alla politica aggiungendo, per esempio, i bugiardi, gli ipocriti, gli opportunisti e quelli che non tengono fede alla parola data.
Ed è proprio per questo motivo che desideriamo scrivere queste poche righe, per contribuire a definire, se possibile meglio, il suo concetto di ignavia che appare troppo legato all’appartenenza a questo o a quel partito. Riteniamo indispensabile, pertanto, raccontare ancora una volta la nostra vicenda, che, d’altra parte, lui conosce benissimo perché costantemente informato.
Lui sa perchè abbiamo scelto di non rinnovare la tessera del partito, e sa quanto sia stata una scelta sofferta. Sa quanto ci è costato quattro anni fa sostenere con coraggio e determinazione le ragioni di un ideale, in un circolo come quello della Margherita atripaldese, prevalentemente contrario ad un progetto che vedeva coinvolte persone provenienti dal partito dei DS. Non abbiamo rinnovato la tessera ma non rinneghiamo le motivazioni che ci indussero ad impegnarci per contribuire alla nascita di un partito che avrebbe dovuto essere moderato e riformatore insieme; ricordiamo l’incredibile entusiasmo dell’elettorato che si concretizzò nell’esaltante vittoria delle ultime elezioni comunali. Già in quella occasione i protagonisti dimostrarono di saper guardare, forse per primi in provincia di Avellino, oltre i confini locali cogliendo l’evoluzione politica che dopo qualche mese avrebbe portato alla costituzione del PD. Il riconoscimento per quella capacità politica si è tradotta nella cooptazione di alcuni esponenti locali, tra cui l’attuale consigliere comunale dell’UDC Antonio Acerra, nel direttivo provinciale del partito e nella incomprensibile candidatura di un altro consigliere comunale del PD nelle liste di Italia Popolare alle ultime elezioni provinciali concorrendo in tal modo alla mancata elezione a consigliere provinciale del Dott. Gioacchino Guerriero.
Oggi l’emozione di sentirsi artefici della costituzione di un partito illuminato ha lasciato il posto alla delusione per aver assistito alla più becera, antica, superata, spartizione di potere in nome delle appartenenze alle correnti. La politica delle idee e delle proposte ha ceduto il passo, in questa Provincia come ad Atripalda, alla politica delle tessere..
Lui sa quante volte in questi quattro anni abbiamo reclamato un ritorno alla ragione, al dibattito, lo sa per aver condiviso quelle amarezze, lo sa per aver promesso più volte un intervento autorevole che riportasse il partito sui binari giusti, nell’attesa paziente della migliore rappresentanza possibile vista la fragilissima fase costituente in cui si trovava. A chi è giovato, oggi, accelerare e perdere una parte del partito? Certamente non agli iscritti, certamente non ai simpatizzanti, certamente non al circolo che si trova oggi costretto a mendicare improbabili alleanze per le prossime elezioni amministrative.
Noi condividiamo molto di quanto ha dichiarato il Sen. De Luca, e siamo rispettosi del suo dramma quotidiano. Noi ricordiamo benissimo come ha, più volte, etichettato il comportamento dell’ex direttivo del PD di Atripalda e comprendiamo anche le ragioni che lo spingono ad essere oggi, rispetto ad ieri, tanto conciliante verso il nuovo direttivo costituito in gran parte da pseudo-dirigenti politici che per loro stessa ammissione pubblica non hanno partecipato alla campagna elettorale del candidato ufficiale del PD alle ultime elezioni provinciali.
L’ignavia politica la si può esprimere in vario modo ma al Sen. De Luca spaventa solo quella dei numeri. Chissà perché.

Giacomo Foschi, Gioacchino Guerriero, Antonio Troisi
Assessori del gruppo di Centrosinistra del Comune di Atripalda

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