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Crisi al Comune, gli scenari possibili. Larga intesa in consiglio per salvare Laurenzano? Prezioso (Fli): «Sarebbe la beffa più grande per gli atripaldesi»

Pubblicato in data: 6/4/2011 alle ore:16:34 • Categoria: Attualità, Politica

aula consiliareA poche ore dell’incontro chiarificatore di stasera presso la segreteria provinciale del Pd ad Avellino, in via Tagliamento, in città si susseguono voci ed ipotesi. Tutto può succedere infatti sul tavolo provinciale convocato dal Partito Democratico.
Nel caso in cui ad Avellino il segretario provinciale Caterina Lengua non riesca a ricucire lo strappo tra il sindaco Aldo Laurenzano ed il gruppo cittadino del Pd guidato dal segretario Federico Alvino,  si andrebbe verso uno consilgio comunale per la verifica dei numeri e il concreto scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
Ma per scongiurare la fine prematura della consiliatura targata Laurenzano, prendono corpo in città alcuni rumors su possibili alleanze trasversali in seno al parlamentino cittadino per consentire al sindaco Aldo Laurenzano di poter continuare ad avere una maggioranza che lo sorregga fino a maggio 2012: i numeri potrebbero arrivare da un appoggio dei consiglieri moderati di minoranza dell’Udc, Pdl, Arturo Iaione che andrebbero ad unirsi ai voti di Cives, Moschella, Adamo e Di Pietro. Fantapolitica o prove di grande centro?
Un’ipotesi che metterebbe nei fatti il Pd all’opposizione insieme al Fli. «Fin dall’inizio della consiliatura – afferma Antonio Prezioso, consigliere comunale di Fli – questo centrosinistra si è dimostrato litigioso e scollato, senza la giusta amalgama necessaria per amministrare una città. Tutto ciò è dimostrato dai diversi rimpasti di giunta che si sono succeduti negli anni. Ma l’aspetto più triste di tutta la vicenda è che la rottura avviene, non per diversità di vedute circa l’azione amministrativa o su progetti da realizzare per la città, ma su questioni legate strettamente alla liturgia dei partiti, che poco interessa alla gente. Questo epilogo nn fa altro che confermare l’inadeguatezza della vecchia politica atripaldese, incapace di fornire risposte alle reali esigenze dei cittadini. A questo punto spero solo che non corrispondano al vero le voci che danno frange dell’opposizione pronte a dare il proprio sostegno ad una nuova maggioranza che nascerebbe in consiglio comunale. Sarebbe la beffa più grande per gli atripaldesi».

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