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Crisi al Comune, domani sera direttivo del Pd che vuole il rimpasto in giunta. Federico Alvino: «La scelta del sindaco di non iscriversi al gruppo del Pd atto di assoluta ipocrisia»

Pubblicato in data: 12/4/2011 alle ore:13:05 • Categoria: Attualità, Politica, Partito DemocraticoStampa Articolo

federico-alvinoCrisi al Comune di Atripalda, domani sera riunione del direttivo cittadino del Partito Democratico.
L’incontro arriva dopo la riunione voluta dal sindaco ieri sera e la costituzione del gruppo consiliare autonomo del Pd dal quale Laurenzano ha deciso di restare fuori.
Si complica così lo strappo tra il primo cittadino ed il Pd locale, dopo l’azzeramento della giunta municipale con le dimissioni di tutti gli assessori comunali e del capogruppo consiliare della maggioranza di centrosinistra.
Il primo cittadino Aldo Laurenzano infatti, pur essendo tesserato del Pd, ha deciso di non iscriversi al gruppo consiliare per salvaguardare una posizione super partes nel parlamentino cittadino, avendo anche il ruolo di presidente dell’aula. Una scelta che fa storcere però non poco il muso ai dirigenti locali. «Un discorso che non condivido e capisco – commenta il segretario cittadino del Pd, Federico Alvino (nella foto) -. Uno che fa parte di un partito si scrive nel gruppo di riferimento e poi esercita con saggezza il proprio ruolo in consiglio comunale. La scelta del sindaco di non iscriversi al gruppo del Pd è un atto di assoluta ipocrisia».
Del gruppo consiliare del Pd non farà parte anche Maurizio De Vinco, consigliere dissidente di maggioranza, iscritto al Pd provinciale ma in rottura con Laurenzano e la sezione cittadina del Pd. Il capogruppo del neo gruppo consiliare del Pd sarò comunicato solo successivamente. Il nuovo gruppo consiliare del Pd sarà quello numericamente più forte in consiglio comunale nella maggioranza di centrosinistra e ritrova nelle proprie file anche l’ex capogruppo Antonio Tomasetti che più volte era stato critico con il suo partito. Sei consiglieri di maggioranza che faranno certamente valere la forza dei numeri nei confronti degli alleati e dello stesso primo cittadino, che appare sempre più lontano.
Un risultato che il segretario cittadino Alvino commenta così: «Per noi la costituzione del gruppo consiliare del Pd è un risultato positivo. Sono stati superati anche i contrasti con lo stesso Tomasetti. Aver costituito il gruppo del Pd è un risultato, un fatto che fa chiarezza in consiglio comunale e sgombra da molte ambiguità. Finora non si capiva. Ora, può piacere o no, ma in consiglio ci sono persone che si riconoscono chiaramente nel Pd. La costituzione apre una nuova fase. Nessuno vuole rompere niente, ma vogliamo essere adeguatamente protagonisti di una nuova stagione in cui non si potrà non spiegare perché il Pd, primo partito, non abbia un’adeguata rappresentanza. Da oggi il Pd vuole rappresentare che si può andare meglio. Un’ambizione? Lasciatecela cullare».
Il Pd chiede nei fatti anche un rimpasto dell’esecutivo. Ma il sindaco finora ha sempre detto che è disposto a parlarne solo dopo l’approvazione in aula del Bilancio di previsione 2011 e del Consuntivo 2010.

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