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Bucaro convoca 23 elementi per la gara con il Tritium

Pubblicato in data: 17/9/2011 alle ore:18:44 • Categoria: Avellino Calcio

bucaroAl termine della seduta di rifinitura, svoltasi a porte chiuse allo stadio “Partenio-Lombardi”, il mister dei biancoverdi Giovanni Bucaro, ha convocato per la partita di domani 18 settembre alle ore 15:00, ventitre elementi, di cui il giovane diciassettenne portiere Pietro Di Costanzo essendo nato nel 1994. Non fanno parte della rosa il difensore Ricci, ancora squalificato ed i separati in casa Puleo e Rega, gli infortunati Pettinari, Justino e D’Arienzo alle prese con i rispettivi problemi fisici.

Portieri: Fumagalli, Di Costanzo.
Difensori: Calvarese, Cardinale, De Gol, Labriola, Perrino, Porcaro, Stigliano, Zappacosta.
Centrocampisti: Citro, Correa, D’Angelo, Falzerano, Herrera, Malaccari, Millesi.
Attaccanti: De Angelis, Ercolano, Lasagna, Maiorano, Thiam, Zigoni.

Mister Bucaro in sala stampa presenta l’inedita sfida, che i suoi ragazzi affronteranno domani contro il Tritium.Tecnico e giocatori in settimana hanno lavorato sodo, e sono pronti a riscattarsi dell’infelice gara persa con un risultato troppo pesante all’Arena di Pisa. 
“La squadra in settimana ha lavorato bene – dichiara Bucaro – e ha grande voglia di rifarsi dopo una sconfitta che per il risultato è molto pensate. Io però rivedendo la gara ho visto dei miglioramenti rispetto alla partita contro il Foligno. Cosa importante in questo momento. La partita di Pisa è stata una gara particolare dove ritorna alla mente il risultato, l’errore, ma soprattutto una gara dove tutti ricordano l’ultimo quarto d’ora dove ci siamo aperti e abbiamo lasciato campo all’avversario. Se analizziamo la gara non è stata così: il risultato fa credere che l’Avellino sia stato dominato dal Pisa, ma non è così perché l’Avellino è stato superiore soprattutto nel primo tempo. Tornado al prossimo avversario, la Tritium ha vinto contro la Ternana. Mi hanno parlato di una squadra buona con grande organizzazione che ha dominato la Ternana che essere una delle squadre di vertici. Questo perché? Perché nel calcio di oggi c’è molto equilibrato. In questo momento per noi è dare dei miglioramenti al lavoro della settimana, naturalmente è importante anche il risultato perché se non vengono i risultati diventa anche difficile lavorare con serenità, non si acquista l’autostima di cui questa squadra ha bisogno. È una partita difficile che dipenderà da noi per quello che metteremo in campo nella voglia, nelle motivazioni, nell’applicazione dei concetti da sviluppare e del sacrificio. Parlo sempre di saper soffrire perché è una dota importante perché in ogni partita ci sono momenti di difficoltà. La forza è la forza della squadra. Se si abbatte non porta il risultato a casa, se sa soffrire i risultati arrivano. Questo ho chiesto alla squadra già dalla prima giornata: il saper soffrire. E’ una dote per le grandi squadre e mi aspetto altri miglioramenti da parte della squadra. Oggi ho la rifinitura nel corso della quale constaterò come sta la squadra, ci sto ancora pensando, un allenatore ha sempre dei dubbi, ed è giusto che se li porti dietro cioè prima della partita qualcosa si può sempre cambiare. Me li porterò fino a domani, poi deciderò se ci saranno dei cambi, ma fa parte del gioco di una squadra di calcio che ha tanti elementi. Valuterò la seduta di oggi pomeriggio e deciderò la formazione. Thiam? “E’ un altro elemento che sta crescendo. E’ arrivato a fine mercato e come qualche altro ragazzo deve crescere, ma siamo sulla strada buona. Prima o poi Thiam farà vedere le sue qualità, penso che l’opportunità la darò a tutti. Tutto sommato possiamo dire di avere un punto in più rispetto a quello fatto, ma è importante per mettere fieno in cascina in un periodo di costruzione. Questa è una piazza ambiziosa con un passato importante è vero, ma siamo alla partenza per questo ci vuole un po’ di pazienza. È una squadra giovane con ragazzi che sono all’esordio in Prima Divisione. E’ un campionato diverso dove l’impatto può essere difficoltoso, ma vedendo lavorare la squadra sono sicuro che crescerà. Ci vuole del tempo per dare un impianto di gioco. In questo momento qualcuno è adattato, ma devo dare delle sicurezze che sono le mie e devo trasmettere alla squadra. Qualcuno può pensare di essere fuori ruolo, ma con il tempo migliorerà e si adatterà. De Angelis non è detto che non possa fare il centravanti. Non ha le caratteristiche di Zigoni ed Ercolano, ma è un ruolo che può interpretare bene. Può sembrare adattato, ma non è così. Il calcio sta cambiando, prima si giocava con centravanti di ruolo, oggi si va verso un calcio dove i punti di riferimento non ci sono più. L’allenatore sta dando delle proprie idee. Inizialmente, lo ripeto, devo dare una base e delle certezze”.

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