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Omicidio Speranza, il Pm Venezia dispone la perizia balistica

Pubblicato in data: 22/1/2012 alle ore:12:00 • Categoria: CronacaStampa Articolo

omicidio-2Toccherà ad una perizia balistica ricostruire l’esatta dinamica dell’efferato omicidio di contrada Pettirossi ad Atripalda. A deciderlo è il Pubblico ministero della Procura di Avellino, dottoressa Teresa Venezia, che indaga su quanto accaduto e che ha fissato per il prossimo 26 gennaio l’udienza per conferire l’incarico balistico all’ingegnere Alessandro Lima. Al perito toccherà infatti effettuare un accertamento sulla pistola e sui bossoli ritrovati davanti alla villetta in costruzione della contrada rurale atripaldese dove Michele Luigi Naccarelli, operaio 47enne uccise la moglie, Fabiola Speranza, 45enne casalinga, con dodici colpi di pistola sparati alla schiena.
L’uomo reo-confesso è attualmente rinchiuso nel carcere di Bellizzi Irpino a seguito della convalida del fermo da parte del Gip del Tribunale di Avellino, Gianfranco Fiore.
Si terrà sempre in carcere invece, il prossimo 24 gennaio, la perizia psichiatrica che dovrà stabilire se Michele Luigi Naccarelli nel momento dell’efferato delitto e nel prendere parte al processo sia capace di intendere e di volere. La visita è stata disposta invece dal Gip Fiore che ha così accolto la richiesta e la tesi difensiva portati avanti dall’avvocato dell’uxoricida Alfonso Maria Chieffo.
Il Giudice per l’indagini preliminari ha anche conferito l’incarico al professor Antonello Crisci dell’Università di Salerno, nominato consulente, ritenendo opportuno di dover procedere ad un accertamento medico legale sulla capacità di intendere e di volere del Naccarelli non solo al momento dell’omicidio ma anche sulla capacità di prendere parte al processo.
Una decisione assunta alle luce del lundo interrogatorio di convalida del fermo di polizia giudiziaria firmato dalla pm della Procura di Avellino Teresa Venezia. Per il magistrato Michele Naccarelli deve restare in carcere perché potrebbe reiterare il reato, uccidendo di nuovo ma che è opportuno effettuare una perizia per capire se si trova nelle condizioni di intendere e di volere. L’uxoricida è accusato di omicidio volontario con l’aggravante dei motivi futili e abbietti.
Un quadro rimasto sostanzialmente invariato anche dalle prime indiscrezioni emerse dalla perizia autoptica che saràe depositata dal medico legale Carmen Sementa che non lascia dubbi: tre i proiettili della calibro 7,65 che hanno colpito Fabiola alle spalle mentre si allontanava dall’abitazione da una distanza di almeno otto metri: uno di striscio lungo un braccio, l’altro alla gamba sinistra ed infine quello fatale all’altezza dell’addome.

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