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Verso le Amministrative, si lavora alla lista “Caldoro per Atripalda” capeggiata dal giornalista Gianni Porcelli. Leggi l’intervista

gianni-porcelli1Una lista di centrodestra “Caldoro per Atripalda” per la corsa a Palazzo di Città.
Si anima la partita politica nella cittadina del Sabato in vista delle Amministrative di primavera.
Mentre nel centrosinistra il sindaco Aldo Laurenzano prova a sbaragliare i giochi invitando il sindaco di Napoli Luigi de Magistris per dar vita ad una lista civica, sul versante opposto il Pdl incontra l’Udc ma un’altra lista di area potrebbe scompaginare il risiko politico. Si tratta di una lista di centrodestra che si richiama chiaramente alla lista del presidente regionale del Pdl Stefano Caldoro. Dell’organizzazione si sta facendo promotore l’ex sindaco di Lauro, Antonio Bossone (ccordinatore provinciale delle liste Caldoro) e che quasi certamente dovrebbe essere capeggiata dal giornalista Rai Gianni Porcelli (Foto). Porcelli, atripaldese doc, marito della deputata regionale del Pdl Antonia Ruggiero, è stato per anni già consigliere comunale della cittadina del Sabato con i socialdemocratici di Iapicca e Iaione, ma subito dopo l’elezione si rese indipendente. Contattato, Porcelli non smentisce la notizia, anzi rilancia in questa intervista esclusiva concessa ad AtripaldaNews.
«Continuo a fare il giornalista e quello voglio fare perché mi dà l’opportunità professionalmente di poter far passare per la punta della mia penna qualsiasi potente o presunto tale. Ciò non toglie che qualche contatto già c’è stato e che in attesa di capire quale sarà il posizionamento del Pdl atripaldese, mi sono riservato di dare risposte. E’ in dubbio che in un paese come Atripalda, tra i più popolosi di quelli che andranno al voto, sarebbe sconcertante che il Pdl, pur sempre il primo partito in Irpinia secondo gli ultimi riscontri elettorali, non presentasse una sua lista, preferendo una posizione subalterna rispetto ad altri partiti».
Che cosa dovrebbe fare allora il Pdl secondo lei?
«Qualsiasi trattativa andrebbe fatta con atteggiamenti paritari e comunque il Pdl, anche per una filiera istituzionale che lo vede protagonista in Regione e Provincia, dovrebbe rivendicare la posizione apicale, avviando un discorso sul riscatto e sul rilancio di Atripalda».
Come sono i rapporti con il Pdl cittadino?
«Sono ottimi, però è chiaro che personalmente non subirei passivamente una posizione che mortificherebbe il Popolo della libertà».
Ci può anticipare qualche nome della lista?
«Sono ancora molto incerto e comunque se dovesse verificarsi non avrei problemi ad avere l’appoggio di amici che nel tempo hanno cementato con grande libertà intellettuale questo rapporto di conoscenza».

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