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Mense scolastiche: in manette titolare ditta che gestiva il servizio ad Avellino. Fino ad ottobre scorso aveva curato anche la refezione negli istituti atripaldesi

mense_scolasticheMinacciava di licenziarli se non avessero firmato buste paga con importi superiori rispetto a quelli effettivamente ricevuti. Per questo motivo è stato arrestato. In manette è finito Ferdinando Parmentola, un imprenditore di Castellammare di Stabia. E’ accusato di estorsione aggravata. La sua azienda cura il servizio mensa in molti istituti scolastici della città di Avellino e della provincia irpina. L’indagine è stata condotta dai carabinieri del reparto operativo del comando provinciale di Avellino in collaborazione con l’ispettorato del lavoro. Tutto è nato dai controlli disposti nel maggio 2011 nei confronti della ditta: non emersero gravi violazioni delle norme vigenti in materia sanitaria ma, dalle verifiche poste in essere dai carabinieri dell’ispettorato del Lavoro, sono state evidenziate situazioni anomale circa il rapporto di lavoro instaurato fra la ditta ed i suoi dipendenti. Dalle indagini sono emersi gravi abusi da parte del titolare: l’uomo a fronte delle cifre dichiarate sulle buste paga dei propri dipendenti, consegnava ai lavoratori una somma di gran lunga inferiore, non corrispondendo altresì le ulteriori indennità maturate. Per garantire il silenzio dei propri dipendenti, l’imprenditore rispondeva alle rimostranze con la minaccia di licenziamento, approfittando del loro stato di bisogno e pertanto costringendo gli operai a tollerare la situazione. Grazie a questo illecito comportamento – dicono gli inquirenti – l’imprenditori riusciva ad ottenere ingenti risparmi sul costo del lavoro in modo da poter partecipare alle gare indette per l’assegnazione degli appalti per la preparazione dei pasti nelle scuole del circondario di Avellino, presentando offerte al ribasso tali da spiazzare le ditte concorrenti, che si vedevano dunque estromesse dal partecipare paritariamente alle gare pubbliche.

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