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Verso il voto, i quattro candidati sindaci si confrontano sul futuro del Centro Servizi

candidati-centro-serviziSul futuro del Centro Pmi di via San Lorenzo si intrecciano le sorti del Comune del Sabato. Mentre l’Amministrazione comunale punta alla locazione dell’edificio di via San Lorenzo all’Asl di Avellino dopo non pochi tentativi di vendita andati a vuoto (ben sette aste in tutto), la grande struttura progettata per favorire lo sviluppo delle piccole e medie imprese resta inutilizzata. All’ipotesi locazione lavora il sindaco uscente, Aldo Laurenzano candidato con la lista «Patto civico per Atripalda»: «Il Centro Servizi è stato negli anni una voce di spesa piuttosto che una risorsa per le casse comunali. Dopo che alcuni bandi pubblici per la sua vendita sono andati deserti, a causa del difficilissimo momento che sta vivendo il mercato immobiliare, abbiamo imboccato la strada per il suo fitto. Strada altrettanto dura e impervia, che è giunta al capolinea con l’Asl di Avellino e il suo Commissario Straordinario Sergio Florio: nei prossimi giorni, infatti, l’Asl e il Comune sigleranno un contratto di fitto trentennale, il cui importo mensile consentirà di chiudere il percorso di risanamento delle casse comunali, avviato da me tre anni fa. Saremo in grado, insomma, di raggiungere due obiettivi di straordinaria importanza per Atripalda. Inoltre, voglio sottolineare che, per la prima volta dalla sua costruzione, l’utilizzo della struttura è stato concesso in questi anni soltanto dietro pagamento di un canone di fitto e delle relative spese di utenze. Mi sarebbe piaciuto valorizzare la struttura attraverso la creazione di un Ente fiera, ma le scarse risorse economiche, nonché la carenza di personale comunale qualificato e l’iter burocratico lungo e tortuoso di realizzazione del progetto, hanno reso questa mia speranza poco praticabile per il contesto atripaldese».
Smentisce invece le dichiarazioni sull’ipotetico trasferimento dell’Asl nella struttura il candidato sindaco di «Uniti per Atripalda» Paolo Spagnuolo: «Nessun atto formale e nessuna intesa con l’Asl di Avellino, il Centro Servizi non è una struttura privata da gestire personalmente, la legge impone le gare di appalto. Assolutamente infondate e prive di riscontro sono le affermazioni di Laurenzano riguardo un’imminente firma di un accordo decennale con l’Asl per la locazione dell’immobile. Forse Laurenzano ignora che il distretto sanitario di Atripalda è il più importante della provincia di Avellino anche rispetto a Montoro. Evidentemente in campagna elettorale fa colpo sui cittadini la notizia di avere evitato il trasferimento in quel di Montoro. Scorretto però diffondere simili notizie. Inoltre è bene precisare che l’Asl è vincolata contrattualmente con la società Palma Costruzioni fino a dicembre 2014. Potrebbe mai l’Asl, in un periodo difficile come questo, sopportare non solo i costi di ristrutturazione ma anche quelli della doppia locazione per oltre due anni?».
Per Emilio Moschella, candidato sindaco di «Alleanza per Atripalda»: «Il Centro Servizi poteva rappresentare il fiore all’occhiello della nostra comunità ma per la cattiva gestione delle passate amministrazioni, non solo quella di Laurenzano, il Comune non ha più la possibilità di mantenere l’edificio che necessita anche di lavori di ristrutturazione. Inoltre bisogna fare cassa per risanare il Bilancio. Con amarezza dico queste cose. Certamente si potrebbe di nuovo valorizzare cedendolo in fitto all’Asl che potrebbe così attivare nuovi servizi e sportelli che richiamano nuovi utenti in città così come è accaduto per il Punto informativo sul lavoro per il quale mi sono adoperato scongiurandone la chiusura».
Di eredità avvelenata lasciata da Laurenzano parla infine Raffaele La Sala, candidato sindaco della civica «Piazza Grande»: «Se non si vende il Centro Pmi o si realizza il sogno del sindaco di fittarlo all’Asl, di cui però non c’è nessun atto formale, non dal 2013 ma già da quest’anno, il Comune andrà in dissesto perché nel bilancio è appostata la voce per farlo quadrare di 2milioni e 650mila». Anche La Sala precisa che al momento non c’è nessun tipo di accordo scritto con il direttore generale dell’Asl Sergio Florio ma «solo un pensiero espresso da quest’ultimo per caso durante un convegno. Tra l’altro si andrà incontro ad altre grane legali dato che l’Asl ha regolare contratto di locazione con i privati».

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