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Verso il voto, Imu in arrivo: duello tra i candidati a sindaco contro la stangata

Pubblicato in data: 19/4/2012 alle ore:09:37 • Categoria: Politica

candidati-imuSulla pressione fiscale e le nuove aliquote Imu con cui la nuova Amministrazione dovrà fare i conti si confrontano i quattro candidati a sindaco.
Per Aldo Laurenzano, canddiato della lista “Patto civco per Atripalda”: «Bisogna stare molto attenti a parlare e speculare di Imu, soprattutto in questo momento di crisi economica che sta colpendo duramente gli atripaldesi e gli italiani in generale. La materia è piuttosto complessa, se non altro per il fatto che mancano ancora i decreti attuativi, quindi è strumentale e controproducente fare i conti della massaia. Nella mia gestione della delega del Bilancio, abbiamo potuto constatare che i gettiti dell’Ici e della Tarsu sono in continua discesa, perché le famiglie non riescono più a pagare le tasse. Nel nostro piccolo e per le nostre competenze, abbiamo avviato una politica di contenimento dei costi di gestione dell’Ente, valorizzando e alienando il patrimonio comunale. Certo, sarebbe preferibile lasciare l’Imu all’aliquota più bassa, ma i nostri conti non ce lo permettono: meglio essere onesti sin da subito. Prenderei in considerazione un aumento minimo dell’imposta, in modo da non pesare troppo sugli atripaldesi e, parallelamente, non perdere gli stanziamenti statali, inversamente proporzionali all’Imu stessa. Meglio seguire questa strada, quindi, e valutare soltanto in un secondo momento, conti e bilancio alla mano, un eventuale ritocco dell’imposta sia in aumento che in diminuzione. A quel punto, ci potrebbero essere anche chiarimenti e delucidazioni sui trasferimenti statali. Sono convinto che un aumento considerevole dell’Imu, così come hanno fatto altri comuni italiani, con la promessa di una successiva diminuzione sarebbe un errore per tre motivi: con il tempo è facile dimenticare di diminuire una tassa, si rischierebbe una considerevole riduzione dei trasferimenti statali e si peserebbe troppo sui bilanci delle famiglie».
Tagli alle consulenze inutili, agli incarichi esterni ed al contenzioso, per scongiurare così aliquote elevate è la proposta avanzata dal candidato sindacodella lista “Alleanza per Atripalda” Emilio Moschella: «Per l’Imu si deve puntare ad applicare le aliquote puù basse visto la situazione di forte crisi economica che vive il paese. L’aliquota andrà a colpire soprattutto le famiglie più disagiate, quelle che con grandi sacrifici hanno realizzato non solo la prima casa ma anche la seconda casa, da lasciare ai propri figli e alla famiglia. Una ricchezza patrimoniale della famiglia quindi sulla quale, senza fare slogan, riteniamo vada applicata l’aliquota più bassa. Certamente comprendiamo che per fare ciò bisogna reperire altre risorse, recuperandole attraverso i tagli agli sprechi, diminuendo gli incarichi esterni, le consulenze e i contenzioni. Spese inutili che il più delle volte servono solo ad accontentare gli amici degli amici».
«Sto già studiando la questione Imu e pensando alle modalità di imposizione fiscale. La mia idea è quella di procedere all’esenzione totale per le famiglie numerose e monoreddito per quanto concerne la prima casa, un bene necessario. In fase di redazione del regolamento, così come fatto per l’Ici, valuteremo, infatti, situazioni più specifiche e accorgimenti per rendere il tributo meno pesante dilazionandolo per tutti in tre rate», spiega il candidato sindaco Paolo Spagnuolo di “Uniti per Atripalda” sottolineando che «tutto questo si può fare perché il totale degli introiti derivanti dalla prima casa andrà interamente nelle casse comunali, mentre per le seconde case purtroppo il decreto “Salvaitalia “non ha dato possibilità di porre detrazioni.In questo caso rispetto ad un’aliquota più alta, al Comune andrà il 50% degli introiti. Ad oggi, però, non posso avere contezza precisa di quanto potrà incidere positivamente sul bilancio delle casse comunali», gli uffici finanziari del Comune di Atripalda, infatti, ancora non hanno redatto una stima al riguardo. «L’Imu sarà una boccata d’ossigeno a condizione però che si fermi l’emorragia dei trasferimenti statali nei confronti degli enti locali, una delle azioni più devastanti del governo Berlusconi. Mi rendo conto del peso notevole che questa nuova imposta avrà sulle famiglie e per questo, agendo nell’interesse dei cittadini e in direzione del risanamento del bilancio comunale, noi tutti ci dobbiamo impegnare con sacrificio e politica di rigore».
Per Raffaele La Sala, candidato sindaco della civica “Piazza Grande” infine: «Sulla base di uno studio della “Servizi Informatici srl”, peraltro già oggetto di aggiustamenti, darebbe una previsione di incasso di 300.000 euro circa sulle prime case e circa due milioni di euro per tutto il resto (per un totale di 2.300.000 euro). Di questi, un milione, come prevede la norma va direttamente alla finanza Statale. Al comune rimarrebbero circa 1.300.000 euro. Insomma all’ente locale ne deriverebbe solo un beneficio parziale, con un lieve incremento complessivo del gettito disponibile in bilancio. Tra l’altro è previsto un micidiale meccanismo di conguaglio dei trasferimenti statali rispetto all’effettivo riscosso, per il quale l’incremento del riscosso viene ‘bilanciato’ da un minore trasferimento dallo Stato. Di questo si deve tener conto nella definizione dell’aliquota, scelta né facile né indolore. Una valutazione ponderata, alla luce di una normativa certa che ancora non c’è, suggerisce di non andare oltre la previsione del 4×1000 e del 7.6xmille. Aliquote più basse sarebbero pura demagogia, aliquote più alte sarebbero una vessazione inutile del cittadino, ancora più devastante in una drammatica congiuntura economica».

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6 risposte a “Verso il voto, Imu in arrivo: duello tra i candidati a sindaco contro la stangata”

  1. Antonio ha detto:

    è inutile che vi affannate sull’IMU TANTO CHI ANDRA’ SARA’ OBBLIGATO A METTERE IL LIVELLO + ALTO ! INVECE CANDIDATI A CASO CHE NON DICONO UNA PAROLA REALE CHE AFFLIGGE LE COMUNITA’ ? ENERGIA A COSTO BASSO QUESTO è IL PROBLEMA! BOLLETTE E GAS NON + SOSTENIBILI, AGISCONO COME DEI CLOWN MA NON PARLERANNO MAI DEL VERO SNODO PER CREARE LAVORO E RICCHEZZA! QUALCUNO CHIEDESSE A LAURENZANO CHE FINE HA FATTO IL PIANO DEL COSTO ENERGIA AL COMUNE DI ATRIPALDA? IL SOLO COMUNE TIENE ALLA VOCE COSTI (ENERGIA) LA CIFRA DI QUASI TRECENTOMILA EURO ANNUI! PARZIALE SE DOVETE FARE I GIORNALISTI FATELO SENZA GUARDARE IN FACCIA A NESSUNO! E’ MEGLIO CHE PRENDETE ATTO DELLA SITUAZIONE, XCHE’ DA LUGLIO QUA’ SUCCEDE QUALCOSA A LIVELLO MONDIALE. DOPO LA POPOLAZIONE SI RICORDERA’ PER PRIMO PROPRIO DI CHI DICE DI FARE INFORMAZIONE, POI DOPO VIENE IL RESTO! SIETE STATI AVVISATI .

  2. Cittadino Atripaldese ha detto:

    Per coprire il buco in bilancio della non vendita del centro servizi avremo le aliquote al max!!

  3. Alberto Alvino ha detto:

    Ho capito che per l’ I M U, non avete le idee chiare. Quello che non comprendo è che il Sindaco, continuando a parlare politichese, per giustificare la non chiarezza dice testualmente: ” abbiamo potuto constatare che i gettiti dell’ I C I e della T A R S U sono in continua discesa, perchè le famiglie non riescono più a pagare le tasse.” Devo pensare che si è aperto un contenzioso? Se così il Sindaco ha il sacrosanto dovere di dire le cose come stanno. Io di certo sò che per quanto mi riguarda, per la T A R S U, ho avuto un accertamento che riguardava il sottotetto la cui superficie è risultata maggiore di tre metri. ( non certamente addebitabile al sottoscritto ma ai misuratori della SAPIGNOLI). Mi risulta che utenti morosi per diversi metri non hanno pagato ! E’ così?

  4. LUPONE76 ha detto:

    NN CI SONO PAROLE…………………………………

  5. Fatima ha detto:

    Fate pagare IMU quei soggetti che si spacciano per poveri, usufuiscono da anni di tutto ciò che è destinato ai veri bisognosi, che con gran dignità non si mostrano, mentre codesti individui hanno immobili a destra e a manca!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Allora si che possiamo parlarne e discutere…………………….

  6. Picchio ha detto:

    Vi accapigliate intorno ad un problema che non esiste. L’ANCI(associazione nazionali comuni italiani) ha espresso con chiarezza l’unico modo possibile per applicare le aliquote dell’IMU 4×100 primo semestre e poi si analizzeranno le minime possibilità di lasciare lìoliquota invariata. Sono studi effettuati da illuminati analisti economici italiani. I Candidati Sindaci sanno di parlare a cittadini informati attraverso tutti i mezzi di cominicazione possibili? EVITATE DI PRENDERE E PRENDERVI PER I FONDELLI.

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