alpadesa
  
domenica 20 ottobre 2019
Flash news:   Lesioni e cornicioni a rischio crollo, intervento dei Vigili del Fuoco con Utc e vigili per Palazzo Parulli. FOTO Inchiesta scuole, il sindaco relaziona per quasi un’ora dinanzi al Consiglio di Istituto della “De Amicis-Masi”. La ds Carbone: «Siamo fiduciosi del lavoro svolto dalla Procura e attendiamo gli esiti». FOTO Domani al Parco Avventura percorso di Neuroeducazione ed Educazione Emozionale Mazzette per pilotare sentenze: arrestato il giudice tributario Mauriello e Casimiro Lieto L’amministratore unico Santoli ringrazia i tifosi Atripalda Volley, grande entusiasmo per la presentazione. Il sindaco Giuseppe Spagnuolo: “vanto per la città”. Foto Pena ridotta in Appello per l’ex assessore comunale Scuole cittadine a rischio, dopo gli avvisi di garanzia non chiuderanno l’”Adamo” e la “Masi”. Il sindaco oggi relaziona al Consiglio d’Istituto straordinario: «Assolutamente nessun rischio chiusura, non c’è elemento nuovo che possa portare a qualcosa di diverso» Al via la stesura del libro sulla XI Edizione del “Torneo Calcistico Stracittadino” del 2011 Scandone sconfitta nel derby casalingo con la Virtus Salerno. Foto

Imprenditore nella vita ma accusato di “pizzo”: arrestato a Modena 36enne atripaldese

Pubblicato in data: 20/4/2012 alle ore:10:05 • Categoria: CronacaStampa Articolo

arresto-carabinieriImprenditori nella vita ma con appartenenza al clan dei casalesi. Una indagine della compagnia dei Carabinieri di Sassuolo ha indotto il gip di Bologna a firmare 9 ordinanze di custodia cautelare su richiesta del sostituto procuratore della Enrico Cieri. Le ipotesi di reato, vanno dall’estorsione e la rapina aggravate dall’uso delle minacce, delle armi e del metodo mafioso. Otto gli arrestati (mentre uno dei destinatari del provvedimento si è reso latitante), tutti di origine campana ma trapiantati da anni in Emilia, dove hanno operato per lo più nel settore dell’edilizia all’interno del comprensorio della ceramica. Tra loro c’è Angelo Lanno, 36 anni, originario di Atripalda ma residente da anni a Novi di Modena. Alcuni si dichiaravano uomini di “Sandokan” Schiavone. A loro si sarebbe risaliti dopo una prima denuncia presentata la scorsa estate da un piccolo imprenditore nato sempre in Campania, ma che vive in zona da molto tempo. In base alle dichiarazioni affidate agli inquirenti, sarebbe stato oggetto di pressioni sempre più pesanti per la restituzione di un debito che doveva essere recuperato da alcuni dagli arrestati. I quali, per intimidirlo e per indurlo a pagare senza colpo ferire, gli avrebbero fornito un pedigree camorristico pesante: l’affiliazione al clan dei casalesi.

Print Friendly, PDF & Email

Potrebbero interessarti anche questi articoli:

Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *