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Verso il voto, il fiume Sabato attraversa il dibattito tra i quattro candidati sindaci

candidati-fiume-sabatoRiqualificazione del fiume Sabato, confronto tra i candidati a sindaco. Raffaele La Sala di “Piazza Grande” ha promosso ieri un convegno dal titolo «Un fiume per lo sport, ipotesi di riqualificazione territoriale e ambientale, il Fiume Sabato da problema a risorsa». Intervenuti il professor Francesco Noio, delegato provinciale Coni (Fed. Italiana Canottaggio) e l’ingegnere Fabiano Roma consigliere Federale FICK (Fed. Italiana Canoa e Kayak). Per La Sala và rinaturalizzato l’alveo per consentire il canottaggio, attraverso paratoie, sul modello di quanto avviene lungo il Tevere o a Lago Patria: «da via Gramsci fino alla villa comunale creando una passeggiata che restituisca dignità ai luoghi favorendo nuove attività economiche. Un fiume che va riqualificato non per essere abbandonato a se stesso ma per creare occasione di rinascita per la collettività. Un progetto che anni fa aveva immaginato l’amico Andrea De Vinco. Sappiamo che questo non è il tempo di grandi progetti, ma se una realtà può diventare occasione di sviluppo, l’Amministrazione non può non tenerne conto».
Per il candidato sindaco Emilio Moschella della lista “Alleanza per Atripalda” invece bisogna puntare prima a combattare l’inquinamento e poi a trasformarlo in attrazione turistica con giochi d’acqua e pesca sportiva alzando il livello dell’acqua: «E’ indispensabile fare un monitoraggio serio delle acque affinché diventi una risorsa. Ho richiesto più volte l’intervento del Genio Civile per la messa in sicurezza del fiume Sabato e del Fenestrelle visto che le ultime esondazioni hanno creato non pochi danni. Ma a tutt’oggi nessuna riposta. Anche il letto del fiume è ormai disastrato e necessita di interventi urgenti di messa in sicurezza. Le acque servono anche per irrigare i campi di molti coltivatori: perciò è importante incentivare la lotta agli scarichi abusivi. Nel nostro programma il fiume Sabato non è solo una risorsa ma anche un bene da rispettare. Inoltre immaginiamo che nel periodo estivo si possa innalzare il livello dell’acqua con una diga movibile, dopo aver eliminato l’inquinamento, così che diventi attrazione turistica e sportiva con giochi d’acqua».
«Immagino un’Atripalda d’ispirazione Land Art affinché anche il nostro patrimonio naturalistico abbia la valorizzazione che merita. Abbiamo in mente, infatti, interventi volti ad una sua migliore integrazione nel contesto cittadino rispetto alle esigenze future. Un fiume che attraversa la città è una fortuna che pochi hanno ma da bellezza naturale non deve trasformarsi in bomba ecologica», grande attenzione secondo Paolo Spagnuolo candidato sindaco di “Uniti per Atripalda” va fatta al monitoraggio delle acque fluviali. «Mi farò promotore, tramite il consiglio comunale e le associazioni presenti sul territorio, di istituire un osservatorio permanente dedicato alla “Salute del fiume Sabato” (già istituito nel 2000 ma privo di esecutività) con il compito di monitorare, insieme all’Arpac e a tutti gli organi competenti, lo stato delle acque e la pulizia del fiume perché è fondamentare tenere sotto controllo l’impatto ambientale che le acque possono avere su alcune zone del centro cittadino, come via Gramsci e via Fiume, data la vicinanza con le abitazioni». Spesso, infatti, si sono verificate inseguito al maltempo e alla presenza di materiale di scarto pericolose esondazioni in prossimità di contrada Fellitto e contrada Valleverde. «Inoltre mi farò promotore di un protocollo d’intesa tra i comuni a monte e a valle attraversati dal fiume e l’Arpac per promuovere iniziative congiunte per la salvaguardia della risorsa “Sabato”». Per i mesi estivi, assicurata ai cittadini la salubrità delle acque, l’idea è quella di promuovere la pesca sportiva e di rendere pedonali, ove possibile, gli spazi laterali del fiume provvedendo anche ad installare un’adeguata illuminazione, «vorrei creare dei percorsi per mostre itineranti di sculture moderne e murales rimovibili perché nel nostro programma Atripalda è Città d’arte». Nei prossimi mesi, inoltre, sarà redatto il nuovo strumento urbanistico dove troverà collocazione definitiva anche il mercato settimanale, «in quest’ottica si potrebbe verificare la fattibilità tecnica e finanziaria per una parziale copertura dell’alveo fluviale. Certamente il progetto dovrà esaltare e non nascondere semplicemente parte del letto del fiume, per questo immagino delle aree verdi attrezzate prediligendo materiale leggero e certamente non il cemento. Il fiume Sabato è uno dei simboli della nostra città e merita la giusta considerazione e non rappresentare solamente un costo».
Infine per il sindaco uscente Aldo Laurenzano, candidato con la lista “Patto civico per Atripalda“: «L’attenzione al fiume Sabato è stata sempre massima nel corso della mia Amministrazione comunale, ne è una prova tangibile la delega ad hoc che ho fortemente voluto. In questi anni, abbiamo promosso e sviluppato progetti per la rinaturalizzazione del suo letto nel territorio atripaldese e di tutto il suo alveo: mi piacerebbe vedere il fiume scorrere nel suo letto naturale, piuttosto che in una gabbia di cemento e sogno una sua piena fruizione, ma non voglio lanciare proclami o promesse propagandistiche sul suo futuro utilizzo, perché è indispensabile pensare prima alla sua tutela e rinascita. In questo senso, è fondamentale continuare lungo il solco tracciato in sinergia con la Provincia e gli altri comuni dell’hinterland, segnalando scarichi abusivi e collaborando con le Istituzioni preposte al controllo. Il fiume Sabato è uno dei simboli della nostra città e voglio ricordare che sono stato io stesso a coinvolgere la Procura della Repubblica di Avellino, di fronte a dati allarmanti sull’inquinamento delle sue acque e alla presenza di numerosi scarichi abusivi. Purtroppo, non siamo in grado di garantire lo stesso livello dei controlli che effettuiamo noi a valle, anche a monte, dove il fiume scorre in altri territori comunali. E’ auspicabile, in questo senso, aumentare la vigilanza e proporre sinergie e collaborazioni tra gli Enti per difendere il nostro patrimonio naturale, giacché i singoli comuni non hanno soldi e risorse per provvedere in maniera autonoma».

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