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Verso il voto, domani nella sede del comitato di Piazza Grande la mostra “Dettagli” di Fabio Carbone

Pubblicato in data: 23/4/2012 alle ore:15:33 • Categoria: Politica, Lista "Piazza Grande"Stampa Articolo

dettagli-c2a9-fabio-carbone2La creatività, le passioni, i sentimenti, la rabbia, le speranza dei giovani si affacciano nelle angosce del presente e liberano spazi di suggestione e di poesia: domani 24 aprile alle ore 18.00 presso il Comitato Elettorale della lista “PIAZZA GRANDE” sarà inaugurata una personale fotografica di Fabio Carbone da titolo “dettagli“. La mostra documenta segni di architetture e particolari d’arte presenti nel centro storico di Atripalda. Alla iniziativa parteciperà anche l’artista Carmine Tranchese con interventi grafici e pittorici. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 13 maggio. Attraverso questa iniziativa PIAZZA GRANDE mentre rende omaggio alla storia cittadina vuole valorizzare le qualità dei tanti giovani designer tra i quali vale la pena segnalare Tiziana Battista, Daniele Carpenito e Marco Cucciniello ed artisti come Angiuoni, BrioschiColucci. Piazza Grande, attraverso la personale fotografica di Fabio Carbone (che si arricchisce ed impreziosisce grazie ad interventi d’arte di Carmine Tranchese), vuole testimoniare che anche nelle turbolenze e nelle ipocrisie di una competizione elettorale sfuggente, è possibile aprire squarci di verità. “Dettagli” raccoglie frammenti del nostro vissuto, così noti da diventare invisibili allo sguardo frettoloso e racconta la trama e le forme architettoniche di un passato che oggi si trascura fino all’estraneità. Si tratta di un patrimonio che prima ancora che ‘materiale’ è fatto di segni, impronte, passaggi di uomini. Fabio Carbone, giovane fotografo e designer reinterpreta, con emozionante verità, la storia di tutti noi. È una storia che dobbiamo conoscere e sentire nostra per poterla consegnare alle generazioni future.
dettagli-c2a9-fabio-carbone3Lista opere esposte:
1. Capitelli
2. Succielo
3. Santa Maria dell’Annunciata
4. Antica porta
5. Chiave di volta
6. Flagellum
7. Portale solo
8. Imposta d’arco
9. Ricami di pietra
10. Materia in memoria

Biografia Fabio Carbone

Fabio Carbone nasce ad Avellino nel 1987, vive nel centro storico di Atripalda. Dopo la maturità scientifica si è trasferito a Torino per frequentare i corsi del “Politecnico”. Successivamente ha fatto prevalere la sua passione per le arti visive e il design perciò si è inscritto alla facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli” della “Seconda Università degli Studi di Napoli”. Proprio qui nasce l’interesse e la passione per la fotografia. Ha partecipato alle attività dell’associazione “Fotografi_amo” ed a numerosi concorsi riscuotendo lusinghieri riconoscimenti. Si è classificato al primo posto in entrambe le categorie della prima edizione del concorso fotografico “One click to Giullarte” indetto dalla “Pro Loco Atripaldese”. Laureando in disegno industriale, con “Dettagli” è alla sua prima personale fotografica.

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Biografia Carmine Tranchese

Carmine Tranchese, è un artista, diplomato all’Istituto d’Arte a Torre Annunziata e poi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove fu allievo dei maestri Armando De Stefano e Carmine Di Ruggiero. Ma gli studi accademici, che pure gli hanno consentito una straordinaria padronanza di tecniche pittoriche, si innestavano su una curiosità intellettuale ed una passione per il disegno ed il colore pressoché innata. Dal nonno, mast’e forgia a San Gennarello, aveva ereditato, per dire, una capacità creativa ed un gusto per le forme materiche che lo aveva orientato quasi naturalmente verso gli studi artistici alimentandone la prodigiosa versatilità.
Ma lo aveva affascinato soprattutto la pittura: prima quella figurativa, ‘commerciale’, nello studio di Ciro Del Sorbo, che raggiungeva a piedi dopo un paio d’ore di cammino, e poi quella più sperimentale e ‘trasgressiva’ (della detessitura e del colore oltre la tela) di Salvatore Emblema (1929-2006) a Terzigno. E l’incontro con Emblema, artista geniale e ‘irregolare’, schiudendogli le infinite potenzialità della creazione artistica, ne segnò la ‘formazione’, ne ‘definì’ il tratto, ne incoraggiò la ricerca cromatica ed espressiva. Alla sua ‘scuola’ e nelle sue roche affabulazioni, Tranchese coglieva le suggestioni di incontri affascinanti con intellettuali e collezionisti (da Carlo Levi, a Fellini, a Pollok, a Gianni Agnelli), ma familiarizzava anche con le pratiche quotidianità e le insidie di ‘mercati’ difficili. Negli anni ’80, mentre la stagione di Emblema si appannava, prima della ufficiale e definitiva consacrazione nella storia dell’arte, la sua esperienza artistica fu tutta un girovagare per l’Italia, per musei, mostre, incontri, in un furore creativo emozionante e disordinato, ma denso di umori e di esiti che si sarebbero di lì a poco ricomposti nella calda intimità, e perfino nella magia di un’ antica ‘bottega dell’arte’ nel centro storico di Atripalda. Carmine Tranchese, Madonnaro, ritrattista di strada, paesaggista girovago ritrovava miracolosamente intatta la sua ispirazione, mentre ridefiniva il suo percorso culturale. Gli ultimi quindici anni sono gli anni delle installazioni e del riconoscimento pubblico alla sua creatività, a prescindere dagli studi, dal lungo apprendistato, dalla appassionante storia personale di frequentazioni e relazioni culturali di pregio. L’installazione nell’alveo del fiume Sabato (in occasione dell’ultima edizione di Half Marathon), per esempio, fu una vera e propria provocazione ‘colta’ e un gesto d’amore: una lunga striscia di azzurro sulla sponda cementificata del fiume, insolitamente animato da manichini di cartapesta e fasciami di legno che incuriosisce e fa pensare al degrado presente; Pulvis es, nello Specus Martyrum del IV-V secolo, che attraverso il riuso di materiali poveri e scarti industriali, proprio nella straniante deflagrazione tra la percezione ed il ‘riconoscimento’ delle forme ed il ‘segno’ artistico, crea effetti e suggestioni di rara intensità; la via Crucis di Pietramara che evoca la mistica semplicità e la suggestione degli ex voto…
Perché prima di essere un intellettuale Tranchese è, prima di tutto, una persona autentica, semplice e raffinata, ricca di umanità e di genialità creativa, per quanto talvolta curiosamente bizzosa ed imprevedibile: insomma un vero artista. Le sue opere sono chissà dove (e talvolta ne parla con un po’ di nostalgia): sculture, terrecotte, oli, guachi, carboncini, donate con spontanea generosità o cedute in blocco ad un mercante d’arte di Bologna, in uno dei numerosi crocevia della sua esistenza. Oggi Carmine Tranchese è un genius loci sui generis, è l’anima di un centro storico che ha contributo a rendere un luogo meno anonimo e più umano, in cui la contemporaneità si riappropria di un vissuto millenario, esplora la propria coscienza, interroga la propria anima, si affaccia sull’archetipo dell’uomo che cerca il senso della sua fragilità e della sua eternità.
Carmine Tranchese cattura atmosfere, scava memorie, racconta silenzi e misteri e, mentre sconvolge ed emoziona, si fa voce e destino dell’umanità faticosamente in cammino.

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10 risposte a “Verso il voto, domani nella sede del comitato di Piazza Grande la mostra “Dettagli” di Fabio Carbone”

  1. stefano ha detto:

    questo signore dovrebbe fare il giornalista e rinunciare alla politica, visto cosa riesce a organizzare.

  2. Picchio ha detto:

    I poveri candidati della tua lista non hanno diritto di esistere. Sono disperatamente dispiaciuto della capolista che si è fatta trascinare nella tua personale battaglia per avere uin posto ( inutile) nel consiglio comunale. !

  3. luca semplice cittadino ha detto:

    bella manifestazione..

  4. Giuseppe ha detto:

    Viva Tranchese e bravo La Sala che lo valorizza

  5. robin ha detto:

    avete sempre da che dire contro il prof. la sala !! e’ pur vero che vi a fatto piangere per 5 anni ma siate uomini, accettate le critiche, e se ne sarete mai capaci controbattetele !!!!

  6. pippo ha detto:

    grande la sala !!! uomo di cultura e di pensiero !!! pieno di iniziative e di novita’ !!

  7. Picchio ha detto:

    Non sono manifestazioni da periodo elettorale. Tranchese è napoletano che valorizzazione può avere da un’espozione in locali di un comitato elettorale? La Sala purtroppo è senza argomenti e si continua ad arrampicare sugli specchi. Fa volantinaggio davanti alle Chiese. Fa il critico sulle dichiarazioni degli altri candidati a Sindaco. Ricicla vecchie foto(vecchi suoi lavori) non il giorno della memoria ma il GIORNO DELLA TERRA…….POVERINO CERCA IN OGNI MODO DI ESISTERE.

  8. poveropicchio ha detto:

    Povero Picchio. Si vede che proprio non ci arrivi. Il prof. La Sala sta facendo una bella campagna elettorale. Io lo voto. Simona

  9. Picchio ha detto:

    Cara Simona sono contento che voti La Sala: importante per te è sapere per quale motivi lo voti. Io non lo voto perchè La Sala fa il “cicero pro domo .. pensa a se stesso e basta. Da piccolo era così e si è mantenuto bene.
    Ciao e auguri per la votazione.

  10. Picchio ha detto:

    Simona sono contento che io non ci arrivo visto che tu sei totalmente sorda , cieca , faziosa e non proprio serena di mente.
    P.S. Questo per la tua scarsa educazione “si vede che proprio non ci arrivi” lo ripeti a te stessa

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