alpadesa
  
sabato 24 ottobre 2020
Flash news:   L’ex consigliere di Atripalda Ulderico Pacia assolto dall’accusa di diffamazione: a denunciarlo l’ex comandante della Polizia municipale Vincenzo Salsano Spaccio di marijuana: salta il confronto in Tribunale tra due imputati atripaldesi e testimoni per difetto di notifica Incidente sulla Variante ad Atripalda tra due auto e un camion: due feriti trasportati al Moscati. Foto Coronavirus, i contagi in Irpinia crescono di 91: si registra un altro caso ad Atripalda Coronavirus, il governatore De Luca: “indispensabile decidere subito il Lockdown” Le aule dell’ex liceo scientifico di via Appia da dicembre utilizzate per la didattica dell’Istituto Comprensivo di Atripalda L’Avellino corsara a Foggia vince 1-2 Sono 16.079 i nuovi contagi in Italia. Ad Atripalda i casi totali finora sono 16 Ordinanza coprifuoco Campania: operativa da venerdì 23 ottobre Coronavirus, 47 nuovi contagi in Irpinia

Elezioni, il voto degli indecisi sulle sorti della città

Pubblicato in data: 4/5/2012 alle ore:09:00 • Categoria: Politica

elezioni-comunali-piazza-umberto-i

L’astensionismo potrebbe battere tutti in questa tornata elettorale. In tutta Italia cresce, infatti, l’antipolitica, cittadini che hanno perso ormai la fiducia. Sta montando una legittima onda partiticida che potrebbe abbattersi anche sul voto atripaldese, nonostante le Amministrative, di per sé, riescano sempre a calamitare ai seggi molti più elettori delle politiche.
Tutte e quattro le liste in campo, nella maggior parte dei casi, sono il frutto di fratture e veleni maturati nel corso degli ultimi cinque anni dentro e fuori il Consiglio comunale.
La lista “Piazza Grande” di Raffaele La Sala nasce dall’isolamento nel quale si è ritrovato il consigliere di minoranza candidato sindaco all’interno del Consiglio comunale e nella stessa opposizione.
Quella invece di “API – Alleanza per Atripalda” di Emilio Moschella è nata il giorno prima della presentazione delle liste per i veti incrociati che Pd, Udc e Fli hanno posto sul nome dello stesso Moschella.
L’alleanza “Uniti per Atripalda” di Paolo Spagnuolo, nata sull’accordo programmatico sottoscritto da Udc, Pd, Fli e Psi segna invece lo strappo forte tra Udc e Pdl, con ripercussioni che potrebbero registrarsi subito dopo il voto nell’alleanza di centrodestra alla Regione e alla Provincia. Altra scelta inaspettata è l’accordo di Fli con il Pd e l’Udc di De Mita.
Infine, la lista “Patto civico per Atripalda” con Aldo Laurenzano che, sempre più in rottura con il Partito Democratico, è stato mollato negli ultimi mesi da tutte le forze politiche ed i gruppi consiliari che lo avevano portato alla vittoria cinque anni fa e si è ritrovato alla fine alleato con quel Popolo della Libertà che tanto lo aveva criticato prima.
Tutto ciò potrebbe alla fine generare scontento e smarrimento nell’elettorato atripaldese.

Print Friendly, PDF & Email
Ti È piaciuto questo articolo? Votalo adesso!


Non saranno pubblicati commenti offensivi, diffamanti o lesivi della dignità umana e professionale di amministratori, politici o semplici cittadini. La redazione di AtripaldaNews si riserva la possibilità di pubblicare solo parte del contenuto, procedendo a tagliare le frasi offensive. Invitiamo i nostri lettori, nel rispetto delle regole di una società civile, a firmare con nome e cognome i propri commenti.

2 risposte a “Elezioni, il voto degli indecisi sulle sorti della città”

  1. Ugo Buono ha detto:

    Non andate a votare

  2. pippo ha detto:

    analisi perfetta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *