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Esito Amministrative, Gianni Porcelli chiede le dimissioni dei vertici cittadini del Pdl: «Con Laurenzano candidato restiamo di nuovo all’opposizione, ora via Strumolo e Del Mauro»

gianni-porcelliL’esito del responso elettorale brucia non poco nel Popolo della Libertà di Atripalda che ha sostenuto la ricandidatura a sindaco di Aldo Laurenzano con la lista “Patto civico per Atripalda“, uscita sconfitta dalle urne per 675 voti di differenza. Arriva il momento delle accuse e della resa dei conti nel Pdl atripaldese.
Ad aprire il fuoco è il giornalista Gianni Porcelli (foto), marito della deputata regionale Antonia Ruggiero, che chiede le dimissioni del coordinatore cittadino Attilio Strumolo e del consigliere eletto del Pdl Massimiliano Del Mauro.
«Sono molto rammaricato per il risultato elettorale che è figlio di una gestione di tutte le vicende del Pdl assolutamente folle – commenta Porcelli  -. Abbiamo infatti candidato a sindaco il primo cittadino più osteggiato dal Popolo della Libertà e dai componenti del Pdl fino a quindici giorni prima la presentazione delle liste. Un sindaco che anche quando è stato candidato per il Pdl ha conservato la tessera del Pd. Abbiamo perso perciò l’occasione di vincere nel momento in cui è stata rifiutata dai vertici locali la mia candidatura a sindaco che invece come dimostra il successo del mio candidato in lista Vincenzo Moschella, al quale va un grande plauso e merito per l’exploit, avrebbe dato certamente un migliore esito. E come Moschella nella mia lista vi erano altri dieci candidati forti. E avremmo potuto avere anche un rapporto proficuo con Cives. A questo punto chi si è reso responsabile di questo misfatto, dovrebbe andare a casa e lasciare il partito, ormai completamente frantumato e che resta ancora all’opposizione in Consiglio comunale. Queste persone, nella fattispecie Attilio Strumolo e Massimiliano Del Mauro, dovrebbero avere il buon gusto di dimettersi. Altrimenti darò vita ad un nuovo gruppo di centrodestra in città che gli farà le pulci ogni giorno. Più che un esperimento è stata una iattanza figlia di una scarsa lungimiranza politica. Perdendo poi per 700 voti di scarto contro un’armata brancaleone. Se poi l’ispirazione di questa lista è stata anche più alta, allora è stata mal gestita e indirizzata e anche lì ci sono responsabilità. Una lista che mancava anche di un componente. A Paolo Spagnuolo auguro di poter gestire al meglio Atripalda perché peggio di come ha fatto Laurenzano e le passate amministrazioni non si può fare. Tra l’altro conosco bene Paolo per le sue capacità, il suo equilibrio ed il suo buon senso. E sono contento anche del risultato ottenuto dal professore La Sala perché mi conferma che la coerenza paga e che invece l’incoerenza dimostrata dalla sezione del Pdl atripaldese determina gli sfasci e le Waterloo dell’altro ieri».

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