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Karate, la Raion si aggiorna sulle tecniche kumite a kata gankaku

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Domenica scorsa si è svolto a Pellezzano in provincia di Salerno il secondo corso di aggiornamento tecnico regionale Fesik, dell’anno agonistico, al quale hanno preso parte tre elementi dell’a.s.d.Raion di Manocalzati, Gaita Raffaele, Natalino Luciano e Cammuso Francesco.
Lo stage ha affrontato alcuni argomenti di importanza assoluta per la crescita tecnica e agonistica delle scuole di karate campane tra i quali lo studio di alcune tecniche di kumite (combattimento) e lo studio del kata gankaku.
Lo stage è stato diretto dal maestro Antonio Cicatiello, presidente della commissione tecnica della regione Campania e dal maestro Isidoro Volpe, membro della commissione tecnica.
L’allenamento ha visto impegnati gli atleti nello studio del “tai sabaki”, tecniche di spostamento del corpo per l’attacco e sull’attacco dell’avversario. Bisogna avere dei movimenti morbidi per non fare capire all’avversario l’attacco che si vuole effettuare evitando spostamenti troppo ampi o troppo corti. L’avanzare, l’indietreggiare, lo spostarsi a destra o a sinistra, non è un semplice movimento per spostare il corpo, è una tecnica che permette l’attacco e la difesa. Il corpo infatti deve muoversi con leggerezza, rapidamente e senza mai essere in squilibrio, con il baricentro sempre alla stessa distanza dal suolo.
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Nel kumite non vi sono tecniche prestabilite, gli atleti possono utilizzare liberamente le loro capacità fisiche e mentali. I colpi devono essere controllati ed essere arrestati appena prima che giungano ai punti vitali dell’avversario. Due atleti si affrontano, esprimendo le proprie capacità tecniche e psicologiche. Le tecniche fondamentali del karate devono essere interiorizzate perché su di esse si basano le scelte strategiche che gli atleti e i maestri mettono a punto prima di una gara.
Le varianti tecniche e strategiche affrontate sono state: parata e contrattacco (go no sen), attacco al momento della partenza dell’avversario (tai no sen), attacco sul primo movimento dell’avversario (sen no sen) e, infine, il “prima del prima” (sen sen no sen), cioè la tecnica di anticipo con intuizione.
Il kata gankaku è stato studiato per la importante peculiarità che lo contraddistingue, quella di stare in equilibrio su un piede, e quella dell’uso dei calci frustati di lato dopo aver preso posizione su una gamba. Il kata è molto dinamico e si utilizza un numero diverso di posizioni. Studiare i Kata è studiare il Karate nella sua completezza.
Il prossimo corso di aggiornamento tecnico è previsto per giugno, il quale concluderà l’anno sprtivo fesik per gli atleti e i maestri dell’a.s.d. Raion.

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