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Valle del Sabato e tumori, l’associazione Ambiente e Salute chiede l’impegno reale delle istituzioni per lo studio epidemiologico

Pubblicato in data: 7/6/2012 alle ore:09:00 • Categoria: Attualità

movimento-tutela-valle-del-sabato«Valle del Sabato e tumori, l’associazione Ambiente e Salute chiede l’impegno reale delle istituzioni per lo studio epidemiologico» Il presidente Picariello: i politici non si interessino solo a parole con promesse fatte per tv e giornali.
Passata l’attenzione dovuta a qualche caso particolare che rialza periodicamente il polverone sullo stato di salute della media Valle del Sabato – dall’Isochimica al Cdr e all’Irm – ciò che resta sono promesse disattese e progetti in sospeso. Ed ovviamente resta la preoccupazione di vivere in un territorio che ha fatto registrare, negli ultimi anni, un notevole incremento di decessi legati a tumori e neoplasie. «L’incendio della Irm di Manocalzati nel 2005 – fa sapere l’ingegnere Salvatore Picariello, presidente dell’associazione Ambiente e Salute di Arcella -, ha fatto nascere l’esigenza di progettare per tutta la media Valle del Sabato, un opportuno piano di monitoraggio esteso a tutte le matrici ambientali, al fine di valutare il reale stato di inquinamento prodotto dall’incendio. Lo studio condotto da parte dell’Arpac di Avellino, si concludeva parlando di inquinamento diffuso per tutte le matrici ambientali e sollecitava gli enti preposti ad eseguire ulteriori accertamenti sull’area indagata e predisporre un’opportuna opera di minimizzazione degli impatti esistenti».
Accanto al monitoraggio ambientale, fu commissionato nel 2005, da parte della provincia di Avellino, alla Seconda università di Napoli e all’Asl di Avellino uno studio epidemiologico sulla popolazione della media Valle del Sabato, che doveva verificare l’incidenza di alcune neoplasie connesse all’inquinamento come le leucemie e il Lnh. «Purtroppo – continua Picariello – per motivi tecnici il gruppo di lavoro non ha potuto dimostrare se effettivamente esiste un nesso di causalità tra inquinamento ambientale ed un eventuale incremento di patologie tumorali». Fatta questa doverosa premessa, L’associazione Ambiente e Salute e l’Ugl giovani provinciale desiderano portare a conoscenza dei cittadini e delle amministrazioni della valle, che intendono concludere, con la collaborazione scientifica dell’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Lecce, lo studio epidemiologico avviato dalla Seconda università di Napoli ed Asl di Avellino. «Abbiamo elaborato – spiega il presidente dell’associazione – una bozza di programma da sottoporre agli enti preposti. Hanno già espresso parere favorevole all’iniziativa il comune di Prata P.U. e Pratola Serra e nei prossimi giorni estenderemo l’invito a collaborare a tutte le amministrazioni della Valle del Sabato. Un invito particolare lo rivolgiamo al presidente della provincia di Avellino, Senatore Cosimo Sibilia, ed al sindaco di Avellino Giuseppe Galasso, affinché diano più di tutti il loro contributo per la realizzazione dello studio. Al momento noi non sappiamo effettivamente se sul nostro territorio esiste qualcosa che sia la reale causa dell’accertato statisticamente aumento di morti per tumore. Non sappiamo se è dovuto ad un qualcosa a cui si può porre rimedio. Chiediamo solo questo: che venga fatta chiarezza su cosa possa essere la causa dell’aumento dei decessi dovuti a tumori e neoplasie. Chiediamo l’impegno concreto ed immediato di istituzioni che troppo a lungo si sono fatte carico a parole dell’impegno, quando le luci della ribalta erano su di loro puntate, salvo poi disinteressarsi sistematicamente nel momento in cui i media hanno distolto la loro attenzione dall’argomento concentrandola su altro».

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Una replica a “Valle del Sabato e tumori, l’associazione Ambiente e Salute chiede l’impegno reale delle istituzioni per lo studio epidemiologico”

  1. ommo ha detto:

    Il presidente Picariello ha mille ragioni di lamentarsi subito e di ricordarsi che queste perime lamentele devono essere seguite da tante altre. Il Sabato da un paio di settimane emana un “fetore” inusitato (e siamo quasi in estate) ed ha assunto un colore marrone che fa preoccupare, perchè non di terreno trasportato per esondazione ma di scarico fognario. La campagna elettorale ha visto il Sindaco attuale declamare certezze sulla salute “eterna” del nostro “triste” fiume ed il Prof. LA SALA, con la sua lista e il suo programma, farne il progetto principale e non solo. ASSOLUTAMENTE SALUBRE IL FIUME E ADDIRITTURA NAVIGABILI LE SUE ACQUE. Esimio Prof. , invece di parlare e fare la critica giornalistica dei consigli comunali, sarebbe opportuna che una volta nella sua vita si battesse per qualcosa di pratico e utile per Atripalda e gli atripaldesi. SPERO CHE NON RISPONDA CHE LEI E’ DI MERCOGLIANO!!!!!!

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