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Rifiuti in città, la denuncia alle autorità e ai giornali della situazione di degrado di via Pianodardine da parte di un cittadino atripaldese

Pubblicato in data: 9/7/2012 alle ore:09:00 • Categoria: Attualità

rifiuti-1Rifiuti in città, ecco la denuncia alle autorità giudiziaria e alle testate giornalistiche della situazione di forte degrado di alcune zone di via Pianodardine da parte di un cittadino atripaldese:

Gent.mo Sig. Sindaco del
Comune di Atripalda

Gent.mo Sig. Procuratore della Repubblica
presso il Tribunale di Avellino

Gent.mo Sig. Direttore ASL Av 2

Gent.mo Sig. Direttore
de “IL MATTINO”
Redazione di Avellino

Gent.mo Sig. Direttore di
“TELENOSTRA”

Oggetto: Richiesta rimozione contenitori nettezza urbana e pulizia marciapiedi presso l’abitazione della Sig.ra Irma Del Tufo (Atripalda – Via Pianodardine, 60)

In nome e per conto della Sig.ra Irma DEL TUFO, nata ad Atripalda il 7/9/1934 (cod. fisc. DLT RMI 34 P 47 A489S) ed ivi residente alla Via Pianodardine n.° 60, già riconosciuta “persona con handicap in situazione di gravità con necessità di intervento assistenziale permanente continuo e globale” dalla Commissione di prima istanza dell’ASL Av. 2 ex art. 3 co. 3 della L. 104/1992, elettivamente domiciliata presso questo Studio in Avellino alla Via F.lli Bisogno n° 5, sono nuovamente costretto a sollecitare codesto Ente a provvedere all’eliminazione della grave situazione che sta vivendo la detta mia assistita, costretta da tempo sulla sedia a rotelle per le gravi patologie di cui è affetta.
Ed infatti, per incomprensibili ragioni, da oltre un anno i contenitori della nettezza urbana che erano collocati sull’ampio marciapiede esistente sulla detta via Pianodardine al di sotto del viadotto della variante (in direzione del Nucleo Industriale), sono stati posti sul marciapiede antistante l’abitazione della mia assistita in Via Pianodardine n° 60.
Ciò ha di fatto comportato che i soli contenitori della nettezza urbana presenti lungo tutta via Pianodardine sono quelli collocati sul predetto marciapiede, per cui i residenti ed i commercianti della zona si sentono autorizzati a sversare dinanzi al cancello dell’abitazione della Sig.ra Del Tufo rifiuti di ogni genere, che vanno ad ingombrare completamente il marciapiede, rendendo impossibile il passaggio pedonale sullo stesso.
Inoltre, i rifiuti così sversati SENZA ALCUN CONTROLLO sono fonte di grave pericolo per la salute pubblica e, specialmente quando le temperature salgono, attraggono animali di ogni genere ed emanano sgraditi odori.
Perché mai una persona anziana, con gravi difficoltà motorie, debba essere costretta a subire una tale situazione di degrado e di sequestro in casa non è dato comprendere, così come non si riesce a comprendere il totale immobilismo del Comune di Atripalda, che può facilmente trovare un’altra collocazione per i detti contenitori, visto che nelle vicinanze vi sono siti ben più adatti allo scopo.
L’unica “attività” compiuta dai funzionari responsabili del settore del Comune di Atripalda in seguito alle numerose diffide del sottoscritto è stata quella di spostare i detti contenitori nella piazzetta accanto (di proprietà dell’Ente) giusto per il tempo necessario per rappresentare alla Procura della Repubblica di Avellino, con le foto che si allegano, una situazione non conforme alla realtà, visto che, ancora oggi, nonostante le numerose diffide, i contenitori sono ancora sul predetto marciapiede (v. le ulteriori foto allegate alla presente).
Tutto ciò premesso, nell’interesse della Sig.ra Irma Del Tufo,
                                                                     c h i e d o
al Sig. Sindaco del Comune di Atripalda, anche nella propria veste di responsabile della salute pubblica, di farsi carico della problematica innanzi denunciata e di far spostare i detti contenitori in altro luogo più adatto allo scopo, delimitandolo con dei cordoli in cemento, in modo da evitare la loro futura collocazione “fuori sito”, nonché a far provvedere ad una accurata pulizia del marciapiede antistante l’abitazione della detta mia assistita, nonché ad attivarsi per un più rigoroso controllo del rispetto delle norme in vigore.
In attesa di un cortese quanto concreto e più che sollecito riscontro, in mancanza del quale dovranno essere senz’altro indugio intraprese le più opportune iniziative giudiziarie per la tutela dei diritti della Sig.ra Del Tufo, si porgono i più distinti saluti.

(Avv. Nicola Longobardi)rifiuti-2rifiuti-3rifiuti-4

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15 risposte a “Rifiuti in città, la denuncia alle autorità e ai giornali della situazione di degrado di via Pianodardine da parte di un cittadino atripaldese”

  1. atripaldese ha detto:

    E’ tutta la cittadina che versa in un degrado notevole. Giovedì sera, nell’anfiteatro della villa comunale è stato proiettato un film nell’ambito delle menifestazioni estive organizzate dal comune. Bene per l’iniziativa male per tutto il resto. La villa comunale versa nell’abbandono totale. Ci si può trovare di tutto. Ma con molto stupore ho verificato che, sulle gradinate dell’anfiteatro, dove dovevano sedersi le persone presenti vi erano disseminati cocci di bottiglie di vetro in quantità industriale, buste della spazzatura, cartoni per le pizze ecc. Ora, mi chiedo: ma come si fanno ad organizzare eventi dove con molta probabilità saranno presenti anche bambini a non verificare in anticipo il luogo dove si svolgerà la manifestazione? A voi organizzatori l’ardua sentenza!!!!!!!!!!!!!

  2. errico ha detto:

    A MUNNEZZA E’ RICCHEZZA. Comunque mi schiero completamente dalla parte di chi ha avuto la forza di denunciare ulteriormente la situazione credendo in un ancora possibile intervento per la pulizia della città.

  3. Rubino ha detto:

    E’ il caso di osservare che la 1° foto è di Gennaio come la data della denuncia. Mi chiedo perchè tutto quello non fatto ieri e denunciato ieri debba essere scritto oggi? Chi pubblica ha il dovere di non creare confusione nel lettore, a meno che non si faccia tutti parte di un piano stravagante e nemmeno troppo occulto: scaricare tutto sull’attuale amministrazione. Il cittadino deve collaborare onestamente e correttamente per il bene del propruo paese se vuole avere diritto di cittadinanza.

  4. CARLO ha detto:

    ma la prima foto immortala della neve o sbaglio?

  5. marco ha detto:

    ma come si fa a gestire la materia se ognuno di noi non vuole vicino a casa propria i cassonetti? se per ogni disagio ci rivolgiamo agli avvocati, dovremo tenerne uno a porta di mano ogni giorni. Siamo diventati intolleranti ed insofferenti.
    che brutto paese atripalda dove vige la massima: ovunque ma non nel mio giardino.

  6. il faro ha detto:

    complimenti assesore per il vostro lavoro,

  7. direttore ha detto:

    Nessun piano stravagante, ma le foto testimoniano solo come siano passati mesi senza che il servizio di spazzamento sia migliorato

  8. il grillo parlante ha detto:

    sicuramente chi ci governa dovrebbe verificare in anticipo le condizioni del luogo dove dovrebbero essere svolti tali eventi. Però sono sempre convinto che la colpa è di noi cittadini che deturpiamo e rendiamo inagibili zone pubbliche. ma perchè non ci uniamo in gruppi e ci diamo da fare per pulire e dove possibile aggiustare parte della nostra città? scendiamo da casa , stacchiamoci dai pc e iniziamo a “vivere Atripalda”……!!!

  9. Rubino ha detto:

    Lei, per diritto di cronaca, non deve ricordare che l’assessore competente ha già ufficialmente denunziato due volte l’Irpniambiente a cambiare il proprio comportamento e avere più rispetto per i cittadini (le lettere le ha pubblicate il suo Atripaldanews). In 4 mesi (vedi date foto) tutto doveva essere risolto? La soluzione, come si evince dal pattume delle ultime due foto, non si troverà mai perchè è evidente che sono i cittadini della stessa zona a depositare in modo non corretto i rifiuti. Nessuno va girando per il paese con due scatoloni vuoti per depositarli nella zona fotografata.

  10. Cittadino ha detto:

    Egr. direttore,
    per certi commenti, che tanto disinteressati non sono, sarebbe cosa utile pubblicare le foto di strade e località che sono autentici immondezzai, spero che lo faccia presto. Sono passati due mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, certo non sono molti, ma in questo campo gli standard erano già ampiamente deficitarii e dalla nuova Giunta ci si aspettava un’inversione di tendenza, invece la situazione è peggiorata. Vi sono degli aspetti, anche inquietanti, – vedi c.da Novesoldi – che vengono ampiamente tollerati e che non possono essere attribuiti alla sola responsabilità di IrpiniaAmbiente. Ai solerti commentatori (o commentatore) che si ergono a difensori civici andrebbe ricordato che la passata amministrazione aveva assunto l’addetto stampa che a suono di grancassa giustificava e amplificava, a secondo dei casi tutto quello che accadeva: abbiamo visto come è andata a finire. Al neoassessore all’ambiente è utile ricordare che la monnezza è oro…ma non per i normali cittadini.

  11. Nappo Carmela ha detto:

    Questo degrando deve assolutamente finirla, ci vuole la raccolta differenziata che la deve fare l’assessore all’ambiente Antonio Prezioso ciao

  12. Rubino ha detto:

    Mi scuso ma non so cosa rispondere al “CITTADINO” perchè non sono riuscito ad interpretare l’insieme di parole scritte che non rappresentano un ragionamento. Il mio ragionamento è disinteressato( non ho votato) e non ho fatto riferimento alla situazione immondizia nel mio quartiere. Sono ragionevole, e non di parte, perchè ritengo che i nuovi assessori non abbiano la doppia bacchetta magica per aggiustare gli errori dei precedenti anni e far rifiorire Atripalda in due mesi. Al signore del pos N° 10 consiglierei di cambiare il Nick.

  13. sibilla ha detto:

    Tutto il paese è deficitario di igiene! La colpa è dello spazzamento che manca, della incivilta’ dei cittadini, della non collaborazione da parte di tutti, del non sentirsi COMUNITA’! Ora mi chiedo Carissimo Assessore Prezioso che aspetti a sciogliere il contratto con IRPINIA AMBIENTE? Non è una situazione ancora fattibile questa! Se la raccolta la facciamo porta a porta con mezzi ed uomini di Atripalda SI RISPARMIA e SI ASSUMONO ATRIPALDESI forse miglioriamo tutto! Si avra’ una citta’ piu’ pulita, si levano i disoccupati ra miezzo a via, non altro si puo’ pigliare chi non fa il proprio dovere e tirare l’orecchio, non ti pare?! Poi in modo forte predere i Vigili Urbani e fare multare chi getta i rifiuti in modo incivile, chi viene da fuori paese e deposita ad Atripalda, chi prende il fazzolettino e lo getta sul marciapiede,chi dopo mangiato il gelato getta per terra i resti (la piazza è tutta spiaccicata e gelato), chi getta il mozzicone per terra dopo aver fumato, chi non raccoglie gli escrementi dei cani ( le vie del paese sono no cacatorio e cane ra vota’ o stomico). CARO ANTONIO LEVA RA MIEZZO STA IRPINIA AMBIENTE QUANTO PRIMA!!!! FARAI PIU’ BELLA FIGURA……QUESTI SI PIGLIANO I SOLDI E IL LORO DOVERE NON LO FANNO!!!!!

  14. Cittadino ha detto:

    Credo che il “prezioso” non abbia letto la denuncia e le condizioni dell’attrice, lo desumo da quanto
    egli ha scritto e dal tono tipico di chi nostalgicamente vede nero. E’ arduo pensare che “…Il cittadino deve collaborare onestamente e correttamente per il bene del proprio paese se vuole avere diritto di cittadinanza…”, come ricorda un triste ventennio questa frase, “…a meno che non si faccia parte di un piano stravagante e nemmeno troppo occulto…” Ha per caso pensato che si stia preparando un altro 25 luglio? La rampogna, che rasenta la minaccia, al direttore del giornale reo di non aver ricordato le dichiarazioni dell’assessore e di aver solo riportato i fatti, assieme alle accuse estese ai comportamenti di tutti i cittadini, sarebbero il frutto di un ragionamento. Ma vah! Attribuirsi l’autorità a dispensare i diritti di cittadinanza è soltanto un complemento. Non si preoccupi la prossima volta mi firmerò: CAMPAGNOLO.

  15. Rubino ha detto:

    Esimio “campagnolo” Lei ha riletto ciò che ha provato a scrivere nel commento N° 10? Ha provato a leggere attentamente quello che io affermo con cauta onestà nel N° 12? Io non vedo nero…………..affermo che se ognuno do noi si deresponsabila dando la colpa a chi oggi è arrivato per migliorare lo “schifo” che c’era, allora siamo alla frutta. Mi dispiace sono troppo ignorante per capire quello che vuole affermare, la saluto cordialmente e metto la testa sotto la sabbia. Saluti al Direttore che Lei con tanta irruenza e poca lucidità ha provato a difendere: si sarebbe certamente difeso meglio da solo.

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