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Rifilava pacchi di sale al posto di computer e I-Pad nel parcheggio di un supermercato di Atripalda, denunciato 43enne napoletano

imgresMostrava i computer ai clienti, i quali una volta aver deciso di acquistare la merce, venivano truffati con dei pacchi di sale. Il Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, anche grazie alla preziosa e fattiva collaborazione di alcuni cittadini, nella giornata di ieri, ha denunciato alla locale Procura della Repubblica di Avellino un 44enne di Napoli per il reato ricettazione e inosservanza del Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Avellino.
Al 113 è stata infatti segnalata la presenza sospetta di un uomo, all’interno di un parcheggio di un supermercato ubicato sulla SS 7 bis ad Atripalda, a bordo di una autovettura nella quale era contenuta della merce da vendere alle persone in transito nel piazzale che venivano avvicinate dallo stesso. Gli uomini della Volante, prontamente giunti sul posto, hanno infatti proceduto a bloccarlo ed identificarlo dopo che alla vista degli Agenti aveva cercato di dileguarsi con l’auto.
Gli operanti procedevano dunque ad un controllo nei suoi confronti dopo che era stato appurato che si trattava di soggetto, già destinatario di un foglio di via dal comune di Avellino in quanto gravato da numerosi precedenti penali e pregiudizi di polizia per reati di truffa già commessi in passato. Nel corso del controllo, all’interno del veicolo venivano rinvenuti un IPAD con relativi accessori, un computer notebook marca ACER di cui non sapeva spiegare la provenienza e due borse per il trasporto di portatili contenenti cartoni vuoti e pacchi di sale.
Il modus operandi consisteva nell’avvicinare i potenziali clienti, illustrando le caratteristiche del computer funzionante e, una volta convinto all’acquisto il soggetto, in fase di consegna sostituire la confezione con quella contenente i cartoni ed i pacchi di sale dell’analogo peso. Il 44enne veniva pertanto denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino e la merce rinvenuta sequestrata e posta a disposizione dell’A.G. che coordina le indagini.

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