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Giunta Spagnuolo senza quota rosa, il 25 ottobre discussione davanti al Tar. A fine novembre invece il ricorso dell’Api

tar-salernoGiunta comunale senza quota rosa ad Atripalda, fissata l’udienza per la  discussione del ricorso davanti al Tar di Salerno. Il ricorso presentato del consigliere comunale Uderico Pacia, eletto nelle file della maggioranza ma passato all’opposizione dopo neanche un mese dal voto, sarà infatti discusso il prossimo 25 ottobre dinanzi ai giudici salernitani.
L’esponente socialista, supportato dall’avvocato Arturo Iaione, aveva impugnato infatti il decreto di nomina dell’esecutivo firmato dal sindaco dell’Udc, Paolo Spagnuolo, per violazione del principio di pari opportunità.
Un mese di tempo quindi attende il sindaco che in questo lasso di tempo potrebbe però procedere ad un rimpasto in giunta, favorendo l’ingresso di una donna nell’esecutivo (Valentina Aquino in pole o Fabiola Scioscia),  per bloccare così l’efficacia del ricorso che a quel punto sarebbe improcedibile.
Ma sull’Amministrazione Spagnuolo, ed ancora di più sul gruppo consiliare di minoranza del Pdl guidato da Massimiliano Del Mauro, pende la spada di Damocle del ricorso al Tar di Salerno presentato dal candidato sindaco di “Api – Alleanza per AtripaldaEmilio Moschella per presunte irregolarità avvenute nel momento della presentazione della lista “Patto Civico per Atripalda” guidata dal sindaco uscente Aldo Laurenzano.
L’udienza è fissata per il 22 novembre e se i giudici del Tribunale amministrativo regionale dovessero dar ragione ai ricorrenti, o si potrebbe arrivare allo scioglimento anticipato della consiliatura oppure gli esponenti della lista “Patto Civico per Atripalda” oggi gruppo Pdl (Massimiliano Del Mauro, Vincenzo Moschella, Gianna Parziale e Massimiliano Strumolo) decadrebbero dai banchi della minoranza e sarebbero sostituiti da Emilio Moschella e Luca Sarno secondo i calcoli effettuati dalla segreteria dell’Api e da Nunzia Battista Antonio Candella per la lista “Piazza Grande“.

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