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Il Pdl va all’attacco dell’amministrazione Spagnuolo: “da oggi l’opposizione sarà dura e puntuale. Non c’è stato il cambio di direzione auspicato”. Delibere di giunta, personale, mercato, Asl, mercatino rionale, Giullarte, contenzioso e altro al centro del lungo j’accuse del capogruppo Massimiliano Del Mauro. Fotoservizio

pdl-conferenza1Il tempo è ormai scaduto e da oggi l’opposizione sarà dura e puntuale“, il gruppo consiliare del Pdl cambia passo e va all’attacco dell’amministrazione comunale. E’ questa la svolta decisa in casa del Popolo delle libertà, dopo le aperture dei mesi scorsi alla maggioranza di governo. “Nei mesi scorsi avevamo affermato di voler essere minoranza, ma da ora in avanti saremo opposizione“. Queste le parole del capogruppo consiliare Massimiliano De Mauro, che questa mattina presso la sezione cittadina di via Fiume, con tutti il gruppo consiliare ha tracciato un bilancio sui primi mesi di governo del sindaco Spagnuolo.
Qualcuno aveva immaginato e confuso il nostro silenzio nella volontà di non fare qualcosa, posso rassicurare che noi siamo stati lì a controllare l’operato della maggioranza e la copiosa documentazione raccolta ne è la testimonianza. Abbiamo voluto concedere un lasso di tempo alla maggioranza, cinque mesi e non i soliti cento giorni per poter argomentare che evidentemente questo cambio di direzione auspicato non c’è stato e che la macchina amministrativa funziona peggio del passato. Molto è già cambiato nell’opinione pubblica che ha registrato la mancanza di una svolta partendo dalla riorganizzazione della pianta organica al Comune. Il paese è molto più sporco di come lo era prima e per l’unica contravvenzione elevata per il cattivo conferimento propongo di restituire i soldi“.
Alla conferenza stampa presenti oltre a Del Mauro i consiglieri Vincenzo Moschella, Gianna Parziale e Massimiliano Strumolo. Mercato, fondi spesi per Giullarte, ricorso al Tar, delibere di giunta: tanti i punti trattati e finiti sotto la lente d’ingrandimento della minoranza.
Emerge un dato sconcertante – incalza il capogruppo del Pdl – abbiamo di fronte una maggioranza estremamente varia che non ha ancora un capogruppo e questo denota un problema serio. Poi c’è la posizione del consigliere Pacia che oramai si è dissociato da essa tant’è che ha presentato anche un ricorso contro la mancanza della quota rosa in giunta. A questa aggiungerei anche la posizione della consigliera Scioscia che si è dichiarata in standby mentre la città dovrebbe sapere queste cose. Il dato politico è perciò drammatico. Somigliano tanto al governo Prodi che pur di vincere nel 2006 mise insieme tutti. E così loro con Pd, Udc, socialisti, Fli e Città nuove. Hanno approvato il bilancio di previsione per un solo voto in più ed inoltre nelle delibere di giunta notiamo delle assenze ripetute e costanti da parte del vicesindaco del Pd Luigi Tuccia. Perché ci chiediamo? Non vorrei che l’assessore Tuccia, politico esperto, capace e navigato non li programmi perché con determinante cose non ci vuole avere a che fare. E lo stesso dicasi per Prezioso. Tuccia è ormai assente cronico“.
pdl-capogruppo-massimiliano-del-mauroSul gruppo del Pdl però pende il ricorso al Tar presentato dalla lista Api di Emilio Moschella e che sarà discusso il prossimo 22 novembre. “Rispetteremo la decisione. Nel caso in cui dovesse essere negativa, saremo pronti a percorrere tutte le strade che la legge ci consente. Certo anche noi eravamo a conoscenza di vizi nella documentazione presentata dalla lista Spagnuolo, ma non abbiamo ricorso nel rispetto della volontà popolare. Rassicuro i cittadini: indipendentemente dall’esito del ricorso continueremo ugualmente ad esercitare la stessa azione di vigilanza e controllo“.
Sotto accusa anche la gestione del consiglio comunale e sull’istituzione della commissione mercato chiarisce: “Fantomatica commissione la definirei perché istituita in barba alle richieste di collaborazione della minoranza. Perciò ne chiediamo l’annullamento. Ci auguriamo un cambio di modus operandi visto che la città necessità di soluzioni a problemi che esistono e di altri che verranno come quello dell’Asl che la città potrebbe avere da qui a qualche mese. Atripalda non può perdere la sede del distretto sanitario, sarebbe uno smacco troppo grosso. L’amministrazione invece è distratta da Giullarte, dal bilancio e dal conferimento di incarichi legali”. Proprio sul contenzioso per Del Mauro “la maggioranza si è arrampicata sugli specchi in consiglio comunale. Anche qui ci auguriamo che venga istituita quanto prima una shortlist, operazione di trasparenza“.
Sulla scelta di vendere il mercatino rionale di piazza Alpini d’Orta invece Del Mauro auspica che non si arrivi al depauperamento dell‘intera struttura vendendone solo una minima parte dei box. Sulla gestione del personale comunale non poteva sfuggire certo la delibera che trattiene in servizio per altri due anni all’Utc il geometra sessantacinquenne Lello Raimondi: “Sarà oggetto di discussione: non si può scrivere in una delibera il termine per mera dimenticanza. Non si possono preparare le carte così, mentre per altri dipendenti ci si ricorda subito quando debbono andare in pensione per raggiunti limiti di età“.
Infine sotto accusa finiscono i fondi regionali spesi per Giullarte: “attendiamo la documentazione completa visto che da una prima attenta lettura abbiamo notato cose che non sembrano assolutamente corrette. La manifestazione mi si dirà che è andata bene, è giusto, ma è anche vero che è costata sotto i 150mila euro visto che si deve pagare lo straordinario ai dipendenti e l’energia elettrica. Noi abbiamo salutato positivamente l’anno scorso il finanziamento concesso dalla Regione guidata da un governatore del Pdl, così come quest’anno e così se accadrà per l’anno prossimo ma se ci sono delle cose che non vanno come gruppo consiliare li dobbiamo segnalare. Per esempio l’affidamento del piano di comunicazione medita approfondimenti visto che sono arrivati tre preventivi che discostano di pochi euro, e di questi due poi sono stati scartati. Non si potevano fare altri due preventivi? E poi ben 17mila euro spesi per un sito che ha funzionato e non, per creare pagine su Facebook e Twitter, quando si sà che sono gratuite. Sulla direzione artistica non abbiamo potuto vedere i preventivi. Non vogliamo fare polemiche personali, sul valore del professionista dottor Santino Barile, non c’è nessun minimo dubbio e non avremmo avuto nessun problema ad indicare lui come coordinatore tecnico scientifico, ma non possiamo non evidenziare che l’anno scorso la direzione artistica è costata 2mila euro e l’ha fatta la Compagnia degli Sbuffi, mentre quest’anno la stessa direzione tecnica è costata 7.500 euro per una manifestazione analoga. E su questo qualcuno deve dare una spiegazione. E anche sulla pubblicità non abbiamo visto brochure, biglietti da visita, la pubblicità sulle televisioni è iniziata in ritardo. Se questo è il modo di spendere gli altri 9mila euro per la comunicazione, noi andremo a fondo perché non può diventare una manifestazione trionfalistica per chi l’ha fatta. Giullarte è alla sua 17°edizione e speriamo che non muori qui. Ma quest’amministrazione ha da giustificare una condotta che è assolutamente discutibile“.
Massimiliano Strumolo invece protesta sulle risposte alle interrogazioni “restano l’unico strumento per far sentire la nostra voce e perciò chiediamo l’istituzione di un question-time, in modo che le risposte non arrivino dopo tre mesi e mezzo dalla presentazione“.
Infine la consigliera Gianna Parziale smentisce le voci su possibili passaggi in maggioranza: “Voci alimentate dall’essere indipendente all’interno del gruppo. I rapporti nel gruppo consiliare sono sereni e proficui, resto indipendente per rispettare la candidatura. La mancanza delle mie firme agli emendamenti è legata al fatto che ero a mare. Non c’è mai stata nessuna richiesta ed inviti a passare dall’altra parte“.
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